Professione logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo

IMG_20160506_112600

Fermo restando che credo sia possibile riabilitare anche solo con una matita e un foglio di carta e forse nemmeno quello, certo è che esperienza, organizzazione e prepararsi prima delle sedute riabilitative consenta un lavoro di qualità, meno fatica e stress e un po’ di divertimento in più, che lavorando con i bambini non guasta di certo.

Avere una serie di “kit” già pronti, personalmente, è di grande utilità e riduce, a lungo termine, la fatica quotidiana che richiede prepararsi a una seduta.

Per “kit” intendo una serie di attività/giochi/materiale illustrati/oggetti che abbiano una finalità comune.

Per esempio, lavorando spesso con bimbi piccolissimi, uno dei primi obiettivi che spesso devo raggungere è il rispetto del turno/scambio comunicativo, ecco quindi che ho approntato una scatola che contine una serie di giochi tutti da usare a questo scopo:

  • bolle di sapone (una volta io, una volta tu),
  • torre con le costruzioni (un pezzo io, un pezzo tu),
  • macchinina (io mando a te, tu mandi a me),
  • palline (io mando a te, tu mandi a me),
  • pop pirataotto il botto … (giochi dove bisogna infilare a turno)

Insomma, per ogni obiettivo tante diverse tipologia di gioco così da poter reiterare e stimolare  più e più volte in un’unica seduta lo stesso target.

Un altro obiettivo potrebbe essere quello di avviare stabilmente l’uso di parole bisillabiche reiterate, perciò, in questo caso, ho i seguenti materiali:

  • alcuni oggetti (papà, mamma, bimbo, pappa …) pochi perchè cerco di passare quasi subito all’uso di materiale cartaceo,
  • carte con bisillabiche reiterate,
  • librini con semplici storie che contengano bisillabiche reiterate …

E così via …

Inoltre cerco di rendere il materiale il più durevole possibile, plastificando le carte, alcuni libri cartonati difficili da trovare e scegliendo giocattoli piuttosto resistenti (meglio spendere qualcosa in più all’inizio che dover rifare spesso le cose).
Un mio limite è che odio le fotocopie!! Sono tristi e poco accattivanti e spesso non sufficientemente indirizzate all’obiettivo specifico che abbiamo in mente per i bambini, perciò preferisco ingegnarmi nel realizzare qualcosa di più elaborato e riutilizzabile, piuttosto che fotocopiare più e più volte, perciò magari preparo delle tavole modificabili, dove le tessere si possono posizionare con il velcro.
Il materiale lo presto spesso alle famiglie che <strong>possono così provare quali attività riescono a riprendere più facilmente a casa e decidere, poi, di acquistarne alcuni.

E voi come vi organizzate con il materiale?

Share Button

2 pensieri su “Professione logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *