Lo studio attento ed appassionato del linguaggio da parte dei linguisti ci ha permesso di comprendere lāorganizzazione della nostra lingua nei suoi aspetti fonologici, semantici e morfo-sintattici; tale conoscenza ĆØ fondamentale per stimolare la costruzione della frase nei bambini che incontrano difficoltĆ nell’apprendimento del linguaggio.
In particolare, nel campo della sintassi, la linguistica ci insegna che il nostro linguaggio è strutturato in frasi. Mi soffermo qui sul concetto di frase perché questo riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del Logopedista di stimolazione del linguaggio con i bambini che fanno fatica ad apprendere a parlare.
Lāintuizione fondamentale su cui si basa lo studio della sintassi ĆØ che la frase non ĆØ semplicemente una catena di parole che si susseguono in modo lineare. Non ĆØ come ci insegnano a scuola: articolo, nome e verbo.
Le parole hanno in realtĆ una relazione gerarchica fra loro. Esistono parole che dipendono da altre parole. Esistono gruppi di parole strettamente legate insieme. Per far risaltare queste dipendenze le frasi vengono talvolta disegnate come alberelli rovesciati. I rami rappresentano le relazioni esistenti.
La frase ha una sua precisa struttura interna. Le regole di funzionamento sono state svelate grazie ad approfondite analisi linguistiche. Su questa base ĆØ stato costruito un modello sintattico. In questo modello il ācapoā della frase ĆØ il verbo.
Ć il verbo che ādecideā che forma avrĆ la nostra frase. Determina quali elementi dovranno essere necessariamente presenti. Ogni verbo ĆØ associato ad un determinato numero di argomenti obbligatori.
Verbi monovalenti
I verbi āMONOVALENTIā hanno bisogno solo del soggetto per formare una frase di senso compiuto.
Ad esempio, il verbo PIANGE nella frase LA MAMMA PIANGE si lega al suo argomento, il soggetto LA MAMMA, e forma con esso una frase completa, sebbene un poā malinconica.
Verbi bivalenti
I verbi āBIVALENTIā richiedono due argomenti.
Il verbo LECCA nella frase IL BAMBINO LECCA IL GELATO si lega al soggetto IL BAMBINO e al complemento diretto IL GELATO.
La frase IL BAMBINO LECCA, in cui il complemento ĆØ omesso, suona strana perchĆ© manca lāargomento necessario. Read more “Coloriamo la frase!”
