Logopedia con i piccolissimi: i giochi che utilizzo di più durante il trattamento

Chi mi segue da un po’ sa che mi occupo in modo particolare di bambini piccolissimi che non hanno avuto l’esordio del linguaggio o che parlano molto poco o molto male.

La maggior parte dei bambini che seguo ha un’età compresa tra i 27-28 mesi e i 3-4 anni.

In particolare per i bambini intorno ai 3 anni, una delle cose più difficili è rendere divertente la seduta pur ripetendo più e più volte la stessa attività per acquisire nuove competenze.

Trai i materiali che utilizzo, oltre a immagini,figure, tabelle … ci sono giochi classici come gli animali della fattoria e giochi ad effetto sorpresa o a scomparsa.

Vi elenco quello che al momento trovo più utili e divertenti e che riscontrano maggior successo tra i miei bambini. Continua a leggere

Il disturbo del linguaggio non è una patologia. Ecco perché è importante la valutazione logopedica

La cosa più difficile da comprendere dei disturbi del linguaggio così detti specifici, è che non sono delle patologie. Cosa significa?

Significa, per esempio, che molti dei bambini che manifestano difficoltà espressive linguistiche, sono bambini che conservano un normale sviluppo in tutte le altre competenze: sono cioè bambini sani, che hanno avuto un normale sviluppo motorio, per esempio hanno camminato intorno all’anno o poco più. Sono bambini che si alimentano normalmente, che si relazionano e che sembrano comprendere bene le parole che vengono rivolte loro.

Anche lo sviluppo cognitivo è adeguato, sono bimbi che giocano e che sono interessati al mondo che li circonda.

A questo punto accade il malinteso. Continua a leggere

Disturbi dell’alimentazione in età evolutiva: “ha mangiato tutto?”

di Giulia Girodo, logopedista – FEEDING DISORDERS IN ETÀ EVOLUTIVA

“Ha mangiato tutto?”

Questa è la classica domanda che una mamma fa all’educatrice quando va a prendere il proprio bambino alla Scuola dell’Infanzia, domanda che talvolta rivolge anche a se stessa, presa dal dubbio che il proprio piccolo non si nutra abbastanza, che sia più piccolo e magro dei suoi coetanei, che non assuma sufficienti proteine o che ne assuma troppe, che mangi troppi dolci e poche vitamine, che assuma poco calcio e che “chissà perché a casa ha rifiutato la crema di cavolfiori con cubetti di zucchine e invece all’asilo le zucchine le ha mangiate tutte”.

Bambini che mangiano controvoglia, spizzicano il cibo, rifiutano alcuni alimenti e fanno disperare i genitori a tavola, sono realtà piuttosto frequenti che si verificano in alcune fasi dell’infanzia. Spesso si tratta di comportamenti transitori che, se gestiti dalla famiglia in maniera adeguata, si risolvono in breve tempo.

Altre volte, tuttavia, diventano un vero e proprio disturbo, dal 2013 riconosciuto all’interno del DSM-V, che prende il nome di Feeding Disorder. Continua a leggere

Giochi allena-menti! Esperienze di una logopedista

di Giulia Delfino, logopedista

Sono una logopedista e lavoro prevalentemente con l’età evolutiva; adoro conciliare il mio lavoro con una particolare passione, ovvero quella dei board games, cioè i giochi da tavolo.

Non pensate subito alle eterne partite a Monopoli o Risiko, perché le tipologie dei giochi da tavolo sono davvero le più disparate.

giochi filler

In particolare in questo articolo vorrei parlarvi dei giochi filler, letteralmente  riempitivi, che hanno la caratteristica di essere molto veloci, con poche regole chiare e precise e dal divertimento assicurato. Continua a leggere

Trattamento logopedico dei Disturbi del Linguaggio: il ruolo del gioco

di Chiara Baioli, Logopedista

Quando il proprio figlio accede ad un percorso logopedico per un disturbo o difficoltà più specifiche del linguaggio, è naturale per un genitore chiedersi in che modo il logopedista organizzerà il lavoro, come riuscirà a coinvolgere il piccolo su questi aspetti e a quali tecniche farà ricorso per stimolarne il linguaggio.

Premesso che ogni situazione è differente, e che il logopedista deve essere in grado di capire quale metodologia si adatta meglio al bambino che ha di fronte, è possibile individuare nella letteratura almeno tre modalità di approccio logopedico: quello diretto, quello naturalistico e quello ibrido. Continua a leggere

Puntini, parole volanti e prime combinazioni di parole

Guest post di Jenny Rio, Logopedista

VERBA VOLANT

Il linguaggio che utilizziamo quotidianamente con i nostri bambini per chiacchierare, spiegarci, fare domande e dare risposte, è costituito da sequenze di suoni che si susseguono rapidamente.

Chi parla articola questi suoni in modo veloce e, possibilmente, accurato e chi ascolta li percepisce e li decodifica altrettanto velocemente, riconoscendo le parole e i loro significati.

Quando una mamma o un papà propone sorridendo al proprio bambino di giocare con la palla dicendo: “Giochiamo con la palla”, usa una sequenza ordinata di suoni strettamente legati gli uni agli altri nella loro articolazione e caratterizzati da un’intonazione tutta particolare adeguata al contesto di gioco.

/ʤoˈkjamokonlaˈpal:a/   Continua a leggere

Il logopedista è come una guida alpina

di Fulvio Cavalet-Giorsa, Logopedista

 

Non è certo immediato trovare un’associazione tra la logopedia e la montagna, ma del resto, per chi, come me, vive in Valle d’Aosta, qualsiasi attività lavorativa si svolga, ci sono le montagne a fare da contorno.

Forse è proprio per questo motivo che, quando qualche tempo fa ho avuto modo di seguire una conferenza tenuta dalla guida alpina Lucio Trucco che spiegava le modalità più corrette per esercitare la sua professione, mi sono reso conto che le sue considerazioni si adattavano molto bene anche al mio lavoro.

Ecco dunque le mie riflessioni sulle affinità tra logopedista e guida alpina, due professioni che sembrano tanto differenti, e sul perché, da logopedista, mi piace immaginarmi come una guida alpina.

Per affrontare un’uscita dovresti essere in ottima forma psicofisica

Certo, non si può pensare che una guida che accompagna un’altra persona in un’impresa alpinistica abbia degli acciacchi, perché metterebbe a rischio la sicurezza del cliente e la sua, ma allo stesso modo anche un logopedista, come del resto qualsiasi persona che lavora nell’ambito delle relazioni d’aiuto, se non sta bene, non riesce ad esercitare al meglio la sua professione. Continua a leggere

Sportello gratuito per genitori nella Giornata Europea della Logopedia – 6 marzo 2018 e incontro gratuito sul Plurilinguismo

Come ormai da tradizione, inizia oggi sul blog Mamma Logopedista il Mese della logopedia 2018 con il contributo di molti colleghi.

cos’è il mese della logopedia

Approfittando della ricorrenza della Giornata Europea della Logopedia che cade il 6 marzo, da alcuni anni dedico l’intero mese di marzo alla pubblicazione di articoli e testimonianze di colleghi, genitori e studenti sul mondo della Logopedia.

Perché?

Perché, come sai se mi segui, io mi dedico in particolare ai disturbi del linguaggio in età prescolare, tuttavia la logopedia è molto di più! Spazia dal neonato all’anziano e dalla neuropsicologia alla sfera più organica. Insomma un vastissimo campo d’intervento che da sola non posso certo raccontarvi e i contributi di altre persone non possono che contribuire a far conoscere meglio questa bella professione.

sportello logopedico gratuito a parma

Vorrei però contribuire in modo concreto alla Giornata Europea della Logopedia, perciò ho pensato che proprio martedì 6 marzo attiverò presso il mio studio a Parma uno sportello logopedico gratuito per le famiglie. Continua a leggere

Giornate Studio per Logopedisti: III edizione aprile 2018 Parma

Ciao colleghi, per prima cosa vorrei dirvi un grazie enorme!

Ad oggi le nostre Giornate Studio sono state un successone, grazie alla vostra partecipazione sempre numerosa e i vostri contributi raccontando le vostre esperienze e portando i vostri casi.

Nelle prossime date ci sarà questa bellissima novità: oltre alla giornata formativa, i relatori si rendono disponibili a supervisioni individuali aggiuntive nel caso abbiate casi clinici particolarmente complessi. Le sessioni di supervisione durano 30 minuti e sono da prenotare a parte. Puoi prenotare una consulenza individuale anche se non partecipi alla giornata formativa, ma tieni presente che avranno la precedenza gli iscritti.

 

BALBUZIE IN ETÀ PRESCOLARE: SUPERVISIONE NELL’INTERVENTO

Non me ne occuperò io, anzi, io sarò tra di voi ad imparare!! Ho invitato due logopedisti esperti che si occupano in modo specifico di questo difficile e complesso ambito.  Continua a leggere