Case anche per bambini – Educare i bambini attraverso lo spazio domestico. Presentazione del libro a Parma, il 27 maggio a La Feltrinelli – Barilla Center

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Oggi intervisto Maya Azzarà, architetto e mamma di tre bimbi, che ha scritto un libro molto interessante per tutte noialtre mamme. Lo presenterà mercoledì 27 maggio alle 18 presso la libreria La Feltrinelli del Barilla Center, io andrò di certo per conoscerla di persona, ma ora lascio la parola a lei.

Ciao, parlaci un po’ di te; quando è perché è nato il progetto del libro?

Mi chiamo Maya Azzarà, sono architetto e mamma di tre bambini. Dopo la maternità mi sono resa conto di come le nostre case siano “adultocentriche” (ossia pensate dagli adulti per soddisfare i soli bisogni degli adulti) e di quanto le scelte all’interno della nostra abitazione influiscano sulla crescita dei figli; ho quindi intrapreso un nuovo percorso personale e professionale incentrato sulla pedagogia dello spazio abitato dal bambino, soffermandomi in particolare sull’ambiente domestico; da alcuni anni tengo incontri di formazione e corsi per genitori, educatori e insegnanti sul tema degli spazi per l’infanzia.

Dalla combinazione delle mie esperienze è nato “Case anche per bambini – Educare i bambini attraverso lo spazio domestico” (ed. la meridiana), un libro che offre idee e soluzioni pratiche per aiutare i genitori a ripensare l’organizzazione della propria casa dopo l’arrivo di un bambino.

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Il progetto del libro è nato alcuni anni fa, osservando i miei figli nell’ambiente domestico e dopo un periodo durante il quale ho valutato e verificato in che misura la predisposizione degli spazi influisce sull’autonomia e l’apprendimento dei bambini.

“Case (anche) per bambini – Educare i bambini attraverso lo spazio domestico” è nato per diffondere tra i genitori un modo più consapevole di approcciarsi alle possibilità della casa, fornendo loro gli strumenti per predisporre un ambiente abitativo funzionale e sereno, che favorisca nei figli autonomia, autostima e rispetto di sé e dell’altro.

Attraverso semplici accorgimenti pratici (ed economici) possiamo rendere la casa e i suoi arredi dei veicoli educativi che consentono di condividere con armonia e partecipazione la quotidianità, rinforzando la relazione e la comunicazione con i nostri figli. Spesso non si riflette sulle reali origini di conflitti e litigi, lasciando che uno spazio male organizzato condizioni il nostro vivere quotidiano, passivizzando i bambini e creando un carico inutile nei genitori.

Per esempio: se all’ingresso di casa un bambino non trova un gancino alla sua altezza dove appendere il giubbotto, cosa fa entrando? Dove lascia la giacca? Chi deve raccoglierla e sistemarla? E più tardi, chi deve recuperarla quando è ora di uscire? Se, al contrario, c’è un gancino fissato all’altezza corretta, il bambino – imitando i grandi- ripone e riprende da solo e con cura il giubbottino, che può così indossare con i propri tempi e senza necessità di un intervento costante dell’adulto. E’ una questione di logica, eppure …

Qual è stata la parte più difficile da gestire di questo progetto?

La parte più è difficile è stata senza dubbio … scrivere! Per lungo tempo mi sono tormentata sulla scelta dello stile (il “taglio”) da dare al testo per evitare che le persone abbandonassero la lettura a pagina 2, tra sbadigli o invettive contro la sottoscritta.
Durante gli incontri con i genitori -sempre arricchiti da domande, perplessità e aneddoti miei e loro-, ho capito che dovevo accompagnare il lettore in modo semplice, immediato e autentico; a tratti mi sono divertita a provocarlo, così da suscitare inevitabili riflessioni e reazioni emozionali che l’aiutassero a immedesimarsi in alcune situazioni.

Ho utilizzato molte fotografie che ritraggono scene di vita quotidiana di bambini in azione (miei e di alcune amiche) all’interno della propria casa, esprimendo e traducendo a un livello pratico – e perciò comprensibile a tutti- i concetti pedagogici cui faccio riferimento (Montessori, Steiner, Neill e altri). Quindi, sì, riconfermo che intrecciare tutto questo in modo efficace è stato veramente impegnativo!

Qual è invece la parte che ti dà più soddisfazioni?

La parte che mi dà più soddisfazioni è il riscontro positivo dei lettori!

Partiamo dal presupposto che nessuno si scomoda per comunicazioni del tipo “Guarda che il tuo libro è orribile e l’ho usato per accendere il fuoco nel caminetto”, ma vero è che mi scrivono parecchie persone (che non conosco) per farmi sapere che hanno trovato il libro “veramente interessante”,  “illuminante”, “pieno di spunti di riflessione”. Ci sono persone che addirittura mi ringraziano per l’aiuto che il libro ha dato loro e questo riconoscimento è per me la soddisfazione più grande di tutte.

Sei soddisfatta di come sta andando il libro?

La valenza educativa della preparazione dell’ambiente del bambino è un argomento di nicchia che da pochissimo tempo sta cominciando a suscitare interesse e curiosità tra i genitori; è un aspetto generalmente poco trattato e perciò talvolta ne è sottovalutata l’importanza (anche da insegnanti e educatori di asili e scuole).

Il libro, nonostante l’argomento “inedito”, coinvolge chi lo legge e – mi riferiscono i lettori stessi- è spesso segnalato ad amici o scelto come regalo per altri genitori; considerando che la pubblicazione è avvenuta soltanto da pochi mesi, mi ritengo molto soddisfatta di come sta andando; ripongo fiducia nel passaparola nonché nella disponibilità degli adulti a mettere in discussione il proprio punto di vista, a volte solo ancorato alla consuetudine e a vecchie abitudini.

Progetti futuri? Novità?

Il mio progetto futuro è continuare a tenere incontri e corsi formativi, mostrando agli adulti il loro valore di educatori-progettisti, le possibilità che offre lo spazio della casa e, ultimo ma non meno importante, le potenzialità dei nostri bambini.

Tra le novità ci sono la presentazione del libro a fine mese a La Feltrinelli di Parma, e in seguito un incontro di formazione organizzato dall’Ordine degli Architetti di Catanzaro. Per le altre novità potete tenere d’occhio la mia pagina FB oppure iscrivervi alla newsletter del mio sito www.caseperbambini.it

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Link utili

Sito – www.caseperbambini.it

 

Pagina fb – https://www.facebook.com/CasePerBambini?fref=ts

 

Issuu per sfogliare l’anteprima – http://issuu.com/meridiana/docs/case_anche_per_bambini/0

 

Amazon per acquistare http://www.amazon.it/bambini-Educare-bambini-attraverso-domestico/dp/8861534341

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