Domanda del mese: disturbi di linguaggio e difficoltà di apprendimento

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Riprende oggi la rubrica “Domanda del mese” con un argomento che interessa moltissimi di voi: l’ingresso alla scuola primaria.
Come consuetudine riporto integralmente una e-mail ricevuta da una mamma, rappresentativa di molte altre simili, rispondendo passo  passo.
Salve. Le scrivo, se possibile, per un consiglio. Posso solo immaginare quante volte avrà letto questa frase…
ma io ci provo lo stesso.
Mia figlia ha sei anni e quest’anno ha cominciato la scuola primaria. Le maestre mi hanno già convocato per riferirmi qualcosa che sapevo già….la bambina ha difficoltà nel linguaggio…prima o poi sapevo che si arrivava a questo punto.
In diversi post vi ho parlato dell’importanza di un intervento precoce sul linguaggio e di non aspettare troppo quando si hanno dubbi sulla presenza di un disturbo di linguaggio. Se avete sentore che qualcosa non va, non aspettate e parlatene con il vostro pediatra che saprà indicarvi come procedere anche solo per una valutazione del linguaggio (non necessariamente un trattamento riabilitativo). Solitamente anche le insegnanti della scuola materna segnalano quando hanno dubbi sullo sviluppo linguistico del bambino; consiglio di ascoltarle perché spesso hanno ragione.

E’ vero lei non parla ancora bene ma quello che mi preoccupa di più ora e che non capisco, com’è possibile che ancora non sia riuscita a memorizzare le vocali (non riesce ad associare il suono alla lettera) anche se ormai gli altri lo sanno già fare.
Per imparare a leggere e scrivere servono delle abilità chiamate “metalinguistiche”, che permettono al bambino di ragionare sulla struttura fonologica delle parole; ad esempio capire se una parola è lunga o corta, con quale suono o sillaba comincia, di quante sillabe è composta, di saper riconoscere le rime ecc …
Tali abilità metalinguistiche si sviluppano a partire dai 4-5 anni e vanno affinandosi fino ai 6 anni ed oltre. Questo purtroppo può non avvenire in bambini che hanno un disturbo di linguaggio perché il loro sistema linguistico è “deficitario”.
Quindi mi chiedo c’è qualcos’altro che non va in lei? O il problema è legato all’altro, quello che ancora non parla correttamente?
La ringrazio in anticipo.
Sapere se c’è anche altro che “non va” non è possibile senza conoscere la bambina e senza una valutazione specialistica, ma con tutta probabilità la causa è da riportare al disturbo di linguaggio. Per affrontare il problema sarà probabilmente necessario intraprendere una visita specialistica al servizio di Neuropsichiatria e successivamente, se necessario, fare anche riabilitazione logopedica per migliorare il linguaggio ed evitare grosse ripercussioni scolastiche.
Bambini che vengono riabilitati precocemente, di solito risolvono il problema prima dell’ingresso alla scuola elementare e sono così più protetti da eventuali disturbi di apprendimento (dislessia e disortografia), anche se posso incorrere in disturbi di apprendimento anche bambini che non hanno avuto nessun disturbo di linguaggio.
***
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12 pensieri su “Domanda del mese: disturbi di linguaggio e difficoltà di apprendimento

  1. MoltiplicatoMamma says:

    Ciao Mammalogopedista, ti ho scoperta perché cercavo una foto carina per il mio nuovo post sul mio blog sulle prime parole. Spero non ti dispiaccia se ne ho presa una tua, ovviamente citandoti e dando il link al tuo blog. Anzi, se ti va, vieni a leggere il post e dimmi che ne pensi! http://moltiplicatomamma.blogspot.it/2013/05/impariamo-parlare-con-qualche-aiuto-ma.html
    Io, adesso che ti ho scoperta, ti seguirò con interesse e attenzione!

    Ciao!
    MM

  2. Anonymous says:

    E’ molto importante un intervento precoce anche solo per
    una valutazione del linguaggio.
    Mio bimbo aveva un disturbo specifico del linguaggio
    molto grave. Avevamo iniziato l’iter quando aveva due anni
    e mezzo. Ad i tre anni abbiamo avuto la fortuna di incontrare
    Eleonora. Dopo un anno intenso di logopedia mio bimbo e’
    stato dimesso (in realtà’ sospeso dato che dovra’ fare
    periodicamente dei controlli). Ma ora che ha 4 anni parla
    e non sta’ mai zitto!
    Grazie di cuore Eleonora. AF

  3. tully says:

    Ciao Mammalogopedista, ti ho scoperto per caso girovagando tra i blog di amiche. trovo molto interessante tutto ciò che citi nei tuoi post e mi piacerebbe poterti seguire. Ho letto anche del negozio di giocattoli Orso Azzurro, che già mio fratello mi aveva fatto conoscere. Faccio parte di un’associazione di genitori di bimbi disabili e se ti va potremmo anche tenerci in contatto. Nel mio blog ci sono le indicazioni dell’associazione, vieni a trovarmi. http://tullyelesueperle.blogspot.it
    A presto, Tullia.

  4. Marta says:

    Ciao ti seguo già su Instagram (martaveggie) . Ho due figli con problemi di linguaggio, il primo purtroppo non abbiamo mai capito perché non riusciva a parlare, ora ha 9 anni e frequenta una scuola speciale qua in Svizzera, invece l’ultimo ha fatto i quattro anni ad agosto ma non parla ancora molto bene, si capisce ben poco…ovviamente copia tantissimo dal fratello! Ti scriverò al più presto per una consulenza via email. L’estate scorsa avevo già informato il pediatra che a sua volta aveva contattato il servizio per la logopedia ma non mi hanno mai chiamata, iniziando l’asilo siamo riusciti a fare tre incontri con una logopedista della scuola e ha detto che avrebbe bisogno di logopedia intensiva ma loro (la scuola) non hanno la possibilità di poter dare/garantire questo servizio! Ti contatterò al più presto. Ora mi guardo per bene il tuo sito! A presto! Marta

    • Ella says:
      Ella

      Certo Martaveggie, ti aspetto! Bisogna trovare il modo di fare seguire al tuo bimbo il percorso corretto, in Svizzera tra l’altro c’è una forte tradizione della logopedia, sono scura che una strada ci sia. 🙂

  5. Irene says:

    Nella lettura di questo articolo ho avuto la percezione che ci fosse qualcosa di stonato e vorrei permettermi di fare una puntualizzazione che concerne chi lavora presso le scuole dell’Infanzia (statali e non); si tratta di insegnanti, spesso laureati e con numerose ore di corsi di formazione alle spalle concernenti la prevenzione e l’individuazione precoce dei disturbi del linguaggio e dei DSA.
    Il ruolo dell’educatore è relativo agli asili nido dove peraltro lavora spesso del personale laureato e/o specializzato ben attento a segnalare eventuali problematiche di linguaggio. Mi piacerebbe riscontrare una maggiore considerazione verso chi si occupa dei bambini da 0 a 6 e un miglioramento della percezione di tale personale deve partire anche da coloro che lo affiancano: neuropsichiatria, psicopedagogista, logopedista, psicomotricista e così via.

    Leggo sempre con molta attenzione ogni post e in più di un’occasione il suo lavoro ha fugato dei dubbi sorti nella mia pratica quotidiana con bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni.
    Un saluto e buon lavoro!

    Maestra Irene

    • Ella says:
      Ella

      Gentilissima Irene, grazie per le tue più che lecite puntualizzazioni, che non possono che aiutarmi nel migliorare i contenuti proposti alle famiglie, leggerò meglio il post e cercherò di correggere eventuali termini inappropriati (puoi anche scrivermi una mail così magari mi aiuti). Ti prego anche di segnalarmi quando ne avrai occasione gli altri articoli che ritieni confusivi, mio malgrado non sono un’esperta del mondo scolastico e senz’altro ho peccato di superficialità senza rendermene conto. Non credo di avere mai sminuito le figure educative come la tua (o la mia) anzi, in questo post specifico proprio di dare ascolto alle maestre che spesso segnalano le prime difficoltà alle famiglie. In questo post specifico ho sostituito la parola “incriminata” con il corretto termine di insegnante. In ogni caso io ho in grande considerazione il corpo insegnanti e ritengo che ci siano persone valide, così come altre meno valide esattamente come in tutti i settori.

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