Domanda del mese: Non sa dire R, cosa posso fare?

 

 

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Eccoci di nuovo qui come ogni primo lunedì del mese, con una delle vostre richieste di consulenza. Oggi la richiesta di una mamma preoccupata perché il suo bambino ancora non pronuncia il suono R; riporto integralmente la sua lettera. 

 

Salve, avrei gentilmente bisogno di un’informazione: ho un bambino di 4 anni e mezzo che ancora non pronuncia la lettera R. Abbiamo aspettato sino ad ora, ma al momento mi chiedo se ci sia da intervenire con incontri logopedici o se ci sia ancora da aspettare. Mi chiedo se c’è un’età di riferimento oltre la quale dover intervenire per facilitare l’acquisizione di questa mancata pronuncia.

Ci sono tra l’altro alcuni elementi che forse possono essere utili alla valutazione, dal momento che riguardano l’apparato fonatorio e le sue eventuali problematiche:
1) L. succhia ancora il pollice;
2) appena nato gli è stato tagliato il frenulo linguale perché sembrava essere troppo corto;
3) quando chiude la bocca i denti superiori non sono (come normalmente dovrebbe essere) avanzati rispetto a quelli inferiori, ma sono allo stesso livello, e per questo dovremo al più presto credo fare un controllo dentistico.   
Non so se questi tre elementi possono aver determinato la mancata acquisizione del suono R.
Attendo gentilmente un’indicazione per decidere se intervenire o aspettare ancora. Grazie.
La difficoltà di L. è molto diffusa nell’infanzia. In linea di massima, un corretto sviluppo della articolazione dei suoni della lingua (sviluppo fonetico) prevede che il fonema /r/ emerga tra i due anni e mezzo ed i tre anni e mezzo, ma spesso avviene anche più tardi. Entro i 4 anni dovrebbe comunque essere stabilmente acquisito.
Il fonema /r/, inoltre, è molto spesso prodotto in modo alterato, ad esempio alla francese, la cosiddetta “erre moscia”, anche in base alle cadenze locali (a Parma è molto diffusa).
Tra correggere una /r/ alterata ed impostare una /r/ assente, solitamente è più facile affrontare la seconda evenienza. Consiglio quindi di affrontare ora la stimolazione di questo suono.
Il suono /r/ è spesso tra gli ultimi a comparire durante lo sviluppo linguistico del bambino. Dal punto di vista articolatorio, infatti, questo suono è piuttosto complesso: la punta della lingua deve alzarsi contro il palato ed in avanti, più esattamente sulle rughe palatine. Le rughe palatine sono quelle rughette che si trovano sulla mucosa del palato subito dietro gli incisivi superiori (le così dette palette).  Quando la lingua è nella posizione corretta, deve poi vibrare velocemente per produrre il suono r.
Il logopedista spiega al bambino come fare, usando anche strumenti quali: lo spazzolino elettrico, l’abbassalingua, elastici speciali … dipende da caso a caso e da come reagisce ogni singolo bambino. L’impostazione di questo suono non è troppo complessa e si dovrebbe risolvere in circa un paio di mesi a patto che non ci siano altre difficoltà. Aspettare oltre una certa età può complicare le cose perché il bambino si abitua a parlare in quel modo e fatica a correggersi, insomma: prima è, meglio è.
In questo caso, tuttavia, ci sono altri elementi da considerare, come giustamente segnalato da chi mi scrive:
1.           Il succhiamento del pollice rende molto difficile lo sviluppo del suono /r/. Per pronunciare questo suono, la punta della lingua deve stare alta contro le rughe palatine e vibrare. Se il bimbo succhia il dito, la lingua si abitua a stare bassa (l’opposto di quello che dovrebbe essere).
Il succhiamento del pollice è una “abitudine viziata” che va corretta perché può causare vari problemi nel linguaggio, nella masticazione e nella muscolatura della bocca.
2.           Inoltre il frenulo linguale corto può essere indice di una lingua poco competente, anche se, essendo stato corretto precocemente non credo rappresenti più un problema.
3.           Il morso (cioè la chiusura dei denti) alterato non aiuta: un ortodontista potrà valutare in modo approfondito la situazione (in genere hanno logopediste che collaborano con loro).
Di tutto ciò si occupa sempre il logopedista che segue bambino e famiglia con un iter di “ginnastica” specifico (nel senso che si allenano i muscoli di lingua labbra …).
Riassumo qui di segutio i casi in cui più facilmente un bambino potrebbe non sviluppare il suono /r/:
·    Se è un respiratore orale, in quanto la lingua si abitua ad una posizione bassa, cioè se ha problemi di adenoidi, otiti ricorrenti …;
·    Se c’è una abitudine viziata (ciuccio, biberon, succhiamento del dito …);
·    Se c’è una bocca poco competente;
·    Se c’è un frenulo linguale corto che ancora la punta della lingua verso il basso (scriverò un post su questo argomento);
·    Se c’è una deglutizione immatura;
·    Se c’è una alterazione del morso od un palato ogivale.
Se non c’è nessuna di queste complicanze, significa che semplicemente il bambino non ha trovato in modo autonomo un suo modo per produrre il suono /r/ e quindi andrà aiutato da un logopedista che gli suggerirà come arrivare a farlo.
Grazie ancora a tutte le mamme che mi scrivono e che ripongono tanta fiducia in me.
****
Attenzione!
Le consulenze di Mamma Logopedista sono basate su richieste dirette dei lettori e rispondono a quesiti specifici in modo generico. Lo scopo è orientare ed indirizzare. Non possono, in nessun caso, sostituire una visita o un iter riabilitativo con un professionista
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51 pensieri su “Domanda del mese: Non sa dire R, cosa posso fare?

  1. Anonymous says:

    grazie veramente interessante! anche al mio bimbo è stato tagliato il frenulo corto alla nascita. Ora ha 2 anni e mezzo e parla correttamente ma la R ancora non la pronuncia. Non ha mai usato il ciuccio né ciucciato il dito. Ha il morso giusto. Respira di bocca quando ha il naso chiuso quindi quasi tutti i mesi invernali ma per il resto è tutto ok. Che esercizi posso fargli fare? grazie mille

    • Ella Mo' says:

      Nessun esercizio. Il tuo bimbo è ancora piccoloe il suono /r/ ha ancora un anno di tempo per emergere spontaneamente. L’unico consiglio è di far usare la bocca a questi nostri bimbi: mangiare e masticare anche cose dure, fare le bolle, spruzzare l’acqua quando ci si lava i denti …
      E poi far sentire bene i suoni giocando: per esempio il brum brum della macchinina … Pian pianino proverà a produrre nuovi suoni perché si accorgerà che esistono.

  2. Stella Maris says:

    Ciao Mamma Logopedista,
    Grazie del post, l’ho trovato un po’ per caso ed è veramente interessante!
    Io ho un problema simile con mia figlia di 4 anni, anche se in un contesto completamente diverso: abito in Francia (Nizza), e la mia bimba di quasi 4 anni è per il suo livello perfettamente trilingue: parla italiano a casa con me, francese come lingua sociale e quindi dominante (scuola, amichetti…) e inglese con il padre.
    Tutto va bene eccetto… la R appunto! Più precisamente la R italiana, perché ha imparato quella francese al suo posto…
    Avresti qualche suggerimento su qualche trucco o tecnica semplice che potrei usare per aiutarla a provare a “scoprire” questo suono? Non posso andare da un logopedista in Italia e quelli francesi, per ovvie ragioni, non potrebbero aiutarmi su questo soggetto…
    Grazie mille in anticipo,
    Irene

  3. Ella Mo' says:

    Ciao Stella, sinceramente è la prima volta che mi fanno una domanda così specifica sugli aspetti fonetici del bilinguismo. Proverò a darti una risposta di buon senso. Ovviamente il suono /r/ italiano e francese hanno due pronuncie diverse, difatti in alfabeto fonetico si scrivono in due modi diversi (r-R). La tua bambina ha assimiltao il suono che appartiene alla lingua più usata da lei, per il fatto che vivete in Francia. Da un punto di vista fonetico non mi sembra utile impostare entrambi i suoni; in una economia articolatoria è sufficiente che lei utilizzi uno dei due. Quando parlerà italiano, avrà una deliziosa erre alla francese! La risposta non vuole sminuire il tuo “problema”, penso solo non sia utile affrontare l’impostazione di entrambe le r che presuppongono due meccanismimotori completamente diversi.

    • fabtravel says:

      Piu che una risposta di buonsenso mi sembra una risposta che trasuda esterofilia . si possono tranquillamente impostare le due erre come se fossero due differenti lettere.

        • Maria says:

          Ciao mamma logopedista,

          io ho un problema simile a quello di Stella ma credo un po’ più’ grave. Mia figlia di 5 anni (a Dicembre) parla poco l’ Italiano perché’ abbiamo sempre vissuto in paesi di lingua inglese e ha fatto asili e ora scuola in inglese. Mio marito e’ inglese. Lei, non solo non dice la r ma la sostituisce con la l. In Inglese quasi non si nota perché la r e’ molto morbida e si può’ camuffare ma in italiano si nota tantissimo. Per esempio lei dice che vuole ” andale al male” per ” andare al mare”. Ha succhiato il dito fino a qualche mese fa, ora sembra abbia smesso. La logopedista inglese non mi può’ aiutare, cosa mi consiglia di fare? Abitiamo in Nepal da Gennaio…

          • Ella says:
            Ella

            Cara Maria, non saprei proprio cosa consigliarti, prima di tutto il fatto che succhiasse il dito ha probabilmente creato una conformazione anatomica non favorevole, direi che la cosa migliore sarebbe approfittare di un periodo di permanenza in Italia per affrontare la cosa con un logopedista attraverso un breve percorso, ma intenso.

  4. Irene says:

    Ciao,
    grazie della tua risposta! Accetto volentieri il tuo consiglio – non lo consideravo veramente un problema, ma ero curiosa di conoscere l’opinione di una professionista come te. In effetti, non ha problemi di parola, anzi è una grande chiacchierona in tutte e tre le lingue – come dici tu, ha già quella piccola r e un pochino di accento francese che fa sciogliere tutti quando va in Italia… 😉
    Forse imparerà da grande.
    Buona continuazione sul tuo bel blog!

  5. Why says:

    Ma guarda, saltello di blog in blog e trovo proprio la risposta alla domanda che inizio a farmi seriamente da qualche tempo…! Grazie!!!
    Noi viviamo a Londra, e credo che anche questo non aiuti molto la mia bimba con la R che in effetti per gli inglesi è quasi inesistente… adesso seguirò il tuo consiglio prenderò la cosa di petto..
    che carino il tuo blog, torno presto!

    • Ella Mo' says:

      In effetti l’uso di un’altra lingua puó influire sullo sviluppo fonetico. Molto dipende anche da quanto parlate voi italiano . Grazie per i complimenti, li accetto volentieri!
      Bye

    • Barbara says:

      Anche io ho lo stesso problema con mio figlio di 4 e mezzo
      Ma leggendo il tuo post nn mi preoccupo xché dovremmo trasferirci a londra 😁
      Come si vive a Londra?

  6. Sarita Panza says:

    Ciao ho trovato il tuo blog per caso, e mi sono imbattuta proprio in questo post che riguarda un problema che mi stavo ponendo anche io in questo periodo. Il mio bimbo di quasi 5 anni, ancora non pronuncia bene la erre, ed è in effetti un “respiratore orale” come scrivi tu (è spesso raffreddato). Hai qualche suggerimento da darmi? Pensi sia il caso di andare da un logopedista? Grazie mille.

  7. Mamma Logopedista says:

    Ciao Sarita, sì, penso sia meglio provare a rivolgerti ad uno specialista. Prova a parlarne col pediatra. Infatti se è un respiratore orale (anche se non ha adenoidi), è bene affrontare sia una giusta impostazione respiratoria (cioè respirazione nasale) che ti aiuterà anche a risolvere il problema della R che ormai a questa età dovrebbe già essere comparsa. Fammi sapere …

  8. Deb says:

    Ciao. Sono contentissima di aver trovato il tuo blog. Per quanto riguarda la /r/, mio figlio di 28 mesi dice “iosso” per “rosso” (con la /i/) oppure “andale” per andare (con la /l/). (Ma adesso se ci penso bene dice “treno” abbastanza bene (be’… e’ la sua parola preferita).)

    Voglio dire: non e’ solamente che non riesce a dire la doppia /r/. E’ normale? Non ha mai usato il ciuccio. Lui e’ bilinguale italiano/inglese ma sinceramente non dice bene nemmeno la /r/ americana (ci mette spesso la /l/ o la /w/). Forse e troppo piccolo? Che ne pensi? Grazie!

    • Ella says:
      Ella

      Ciao Deb, benvenuta, sono già venuta a fare un giro sul tuo sito, ma mastico poco l’inglese …
      Da un punto di vista fonetico, è più evoluta la sostituzione con L che con I. Vuol dire che la punta della lingua sta cominciando a trovare il punto giusto in cui produrre il suono, quindi sembrerebbe in fase di evoluzione naturale e fisiologica, tant’è che nel gruppo consonantico riesce già a produrla (TReno). Puoi provare a fare dei giochini tipo sparare e fare Tra tra tra, così, tanto per vedere se riesce a fare quel movimento, ma mi sembra che sia tutto nella norma. Inoltre essendo bilingue,potrebbe metterci un po’ più di tempo per categorizzare le due differenti R, magari ne produrrà una sola per entrambe le lingue. Direi che ci sono ancora tanti mesi davanti prima di preoccuparsene. 🙂

      • Deb says:

        Grazie del consiglio. Sarebbe sicuramente peggio non produrre la R americana ma mi piacerebbe se riuscesse anche a pronunciare bene l’italiano. 😉

        • Ella says:
          Ella

          Mi ha scritto una ragazza che i suoi parenti americani pronunciano bene la R italiana, non pensavo ciò fosse possibile, ma evidentemente era un preconcetto.Perciò penso che il tuo bimbo potrà pronunciare entrambe le R.

  9. Angela - mammaemamme says:

    Ciao, bello ed interessante il tuo post. Nel caso di mio figlio 4 anni e mezzo non riesce a pronunciare la R, ma al suo dice L. Da piccolo non gli e stato tagliato il frenulo corto e ha una male occlusione. A gennaio prima visita dal dentista. Con questi problemi riuscira ad acquisire il corretto suono della R? Quando consigli una prima visita dalla logopedista? Potrei cominciare a fargli fare degli esercizi a casa per provare a sviluppare la motilita corretta della lingua? Grazie per I consigli che potrai darmi. Buone feste e al prossimo mammacheblog

    • Ella says:
      Ella

      In generale tutti i bambini possono acquisire il suono R, a meno che non ci siano alterazioni dell’arcata dentale particolari e/o funzionali come deglutizione atipica, respirazione orale ecc … nel caso del tuo bimbo potresti chiedere direttamente all’ortodontista che, occupandosi di malocclusioni, avrà di certo un logopedista di fiducia. Una valutazione con un logopedista puoi già farla, mentre sconsiglio il fai de te, soprattutto senza avere prima consultato il dentista. 🙂

  10. Tiziana says:

    Ciao sono capitata per caso qui e vorrei esporti il mio problema. Mio figlio 4 anni e mezzo non sa pronunciare la r sia all’inizio che in mezzo alle parole e la pronuncia L. Però se la r è preceduta da T o D ( ad es. treno o Adriano) la pronuncia vibrandola molto. Quando insisto a fargli dire Re Roma ecc e lui prova esce comunque fuori Tre troma ecc .. Come posso aiutarlo?

    • Ella says:
      Ella

      Ciao Tiziana, il fatto che sappia già pronunciarla nel gruppo consonantico è un buon segno, vuol dire che il movimento riesce a farlo. Io ti consiglio di rivolgerti a un logopedista perchè penso che con u po’ di lavoro specifico si potrebbe risolvere bene. Farlo a casa può insediare il rischio di un rifiuto da parte del tuo bimbo, perchè potresti chiedergli, involontariamente, di fare cose che non riesce a fare.

  11. Anna says:

    Egregi, sono la mamma di un bimbo diquasi 5 anni, da premettere che mio figlio ha da circa un anno che parla ma ancora non chiarissimo, anche se migliora di giorno in giorno, ma proprio non riesce a dire la c, al suo posto dice t, quali esercizi posso fargli fare?

    • Ella says:
      Ella

      Ciao Anna, visto che il tuo bimbo è già grandicello, ti consiglio di parlarne col pediatra e fargli fare una valutazione del linguaggio con un logopedista. Di certo poi ti saranno date indicazioni su come sostenere il trattamento logopedico anche a casa.

  12. Matteo says:

    Ciao, mi sa di essere un po’ in ritardo ahahaah ma volevo chiedere lo stesso: io ho 14 anni e mezzo e ancora non pronuncio la erre. Mia mamma e mio babbo la pronunciano, mi volevano mandare da un logopedista ma io ho sempre rifiutato. Ho iniziato a vedere video su come fare ma i risultati non si vedevano percui mi ero demoralizzato. Non ho problemi di lingua o cose varie. Mia sorella ha 6 anni e lei a volte la dice e a volte no.

    • Ella says:
      Ella

      Matteo, se desideri iniziare adesso un percorso di correzione puoi rivolgerti ad un logopedista. Iniziare da soli è molto difficile, ma un logopedista può aiutarti nelle prime fasi e poi, una volta capito il meccanismo, potrai procedere da solo. In bocca al lupo! 🙂

  13. Laudonia says:

    La mia bambina mette al posto della r la lettera L. Ho notato che non sa fare vibrare la lingua ogni qual volta se spiego come fare lei accentua la lettere l.
    Lei ha quasi 5 anni., è il caso di farle fare quel He lezione di logopedia

    • Ella says:
      Ella

      Sì, con un po’ di logopedia imparerebbe a dirla. Inoltre una visita serebbe utile per capire se ci qualcosa che le impedisce di imparare in modo autonomo, come per esempio un frenulo corto.

  14. Lua says:

    Ciao! Post molto interessante e gestito con grande attenzIone, complimenti!
    La mia bimba ha 3 anni e 7 mesi, è sempre stata molto orientata al linguaggio: ha iniziato a parlare molto presto e bene, niente ciuccio, nè dito; mi pare abbia una grande padronanza della lingua e pronuncia tutti i suoni… tranne la R. Al suo posto non dice nulla, non la sostituisce con suoni alternativi.
    Dici che e già il momento di consultare un logopedista o si può aspettare ancora un po’. E se si, quanto?
    Grazie!

    • Ella says:
      Ella

      Puoi aspettare ancora un pochino, ma intanto prova a giocare con lei a fre versi e vibrazioni con labbra e magari pian piano arriverà anche con la lingua. Certo strano che proprio nemmeno usi la L al suo posto, come di solito è, Verificherei comunque che non ci sia un frenulo corto o una condizione di posizione bassa della lingua. Direi che puoi aspettare dopo l’estate, verso i 4 visto che la difficoltà è isolata.

  15. giusi says:

    Ciao sono la mamma di un bambino di quattro anni e mezzo e lui non pronuncia la R ma spesso la sostituisce con la L, ne ho parlato con la pediatra e mi ha detto di fare una visita neuropsochiatrica , psichiatrica ecc,,, per poi accedere tra un anno al logopedista , ma mi ha un po’ disorientata…

    • Ella says:
      Ella

      E’ la corretta procedura per accedere al servizio pubblico, anche se si tratta solo di un semplice difetto di pronuncia. L’alternativa è fare un percorso privatamente con la sola logopedista

  16. Cristiana says:

    Buongiorno, ho trovato per caso questo sito, molto interessante!! Ho una domanda, mio figlio ha 20 mesi ed è ancora piccolo per sviluppare la /r/, però il problema è che io ho la r moscia, ho una /r/ più vicina alla francese/tedesca che all’italiana (e da piccola ero una gran ciucciatrice di dito in effetti…)
    Mio figlio invece non usa né ciuccio né biberon né dito, e avrebbe le carte giuste per dire la /r/ corretta…ma può essere che sentendo e vedendo me la impari sbagliata?

      • Annalisa Fassino says:

        Buongiorno,
        sono molto interessata al post della Sig.ra Cristiana perchè anche io ho lo stesso dubbio.
        Premetto che anche io ho la R moscia (per intenderci alla “Agnelli”), cosa che mi ha sempre prodotto molti complessi. Ho sempre avuto il frenulo corto e per pronunciarla batto insieme i denti. Alcuni anni fa (ora ho 37 anni) mi sono fatta tagliare il frenulo e ho seguito un ciclo di sedute da una logopedista. Ho imparato un pochino a correggermi ma avendo ormai una certa età è molto molto difficile per me riprodurre il suono corretto nel parlare quotidiano (ad ogni parola che contiene la “R” dovrei fermarmi e sforzarmi di pronunciarla correttamente).
        Ora sono preoccupata per mia figlia che ha 2 anni e mezzo e pronuncia anche lei la r allo stesso modo in cui lo faccio io (nota: usa molto il ciuccio). Posso iniziare a portarla da un logopedista?
        aggiungo che invece mio figlio di 5 anni (e con frenulo corto) non ha questo problema.
        Grazie

        • Ella says:
          Ella

          Possibile è possibile, perciò dato che il tuo grado di preoccupazione è un po’ alto, direi che potrebbe aiutarti anche a rasserenarti e capire se e quando intervenire eventulamente. 🙂

  17. Irene says:

    Ciao… Ho un bimbo di quasi sei anni che non sa dire la “r”… Cerco di fargli fare esercizi io ma non ci riesco… Come posso fare?

  18. Maria says:

    Ciao,
    non so se è qui che posso fare una domanda ma ho un nipote che ha 18 mesi, non pronuncia ancora ne la “r”, ne la “s” ne la “L”. Per dire “si” dice “ti”, invece di “ancora” dice “ancoa” per palla dice “paia”. Ho sentito parlare della blesità, a che età viene diagnosticata?
    Grazie

    • Ella says:
      Ella

      Guarda, a 18 mesi direi che tutto è ancora consentito, purchè parli. Blesità è un termine in disuso. Diciamo che se usa molte parole, stiamo a vedere verso i 2 anni cosa è cambiato.

    • Ella says:
      Ella

      Diciamo che è ancora piccino, se il problema è isolota direi di aspettare verso i 4 anni e vedere se impara da solo. Potete fare dei rumori con lingua a mo’ di gioco tanto per fargli sentire il suono

  19. Daniela says:

    Ciao,la mia bimba ha 2 anni appena compiuti e pronuncia la R moscia.. Prefetto che l’ ho anche io… La mia domanda è la seguente: la r della mia bambina potrebbe ancora cambiare? Quali esercizi in caso? Grazie

    • Ella says:
      Ella

      Sì, può cambiare. Esercizi non ne consiglio, si tratta di giocarci sopra. Però molto dipende dalla conformazione, se usa o no il ciuccio, se respira bene, se è una bimba spesso col naso intasato. Tu avendo la erre moscia non puoi darle un modello, ma magari il papà potrebbe provare sotto forma di gioco a farle sentire il suono giusto.

      • Daniela says:

        Grazie per la risposta!! Ciuccio non l ha mai usato però dorme sempre con la bocca aperta e andando al nido il nasino spesso è chiuso.

  20. berry says:

    ciao,
    mio figlio ha 5 anni e sostituisce la r con la l. L’osteopata dice che ha la muscolatura del plantare del piede non ancora ben sviluppata e per questo la lingua non è ancora bene in sede e non abbastanza alta per poter pronunciare la r correttamente. Chiedo a te se è un discorso corretto e se con dei semplici esercizi con le punte dei piedi si risolve il problema o devo fare altro.
    ti ringrazio

    • Ella says:
      Ella

      Può essere vero ciò che afferma l’osteopata, ma noj posso dirti se una volta fatto il suo percorso sarà risolto anche il suono. E’ necessario avere molti più dettagli in merito all’oralità del bambino. Ti suggerisco di contattare anche un logopedista che possa dialogare con l’osteopata.

  21. Silvia says:

    Ciao Elle! Ho un bimbo di 4 anni appena compiuti. Il bimbo parla benissimo dall’età dei 2 anni e mezzo, ha un linguaggio molto forbito per la sua età e fa discorsi articolati senza problemi. L’unico neo è che non pronuncia bene la “r”. O meglio se la consonante è preceduta o seguita da altre consonanti la pronuncia benissimo, mentre vicino a delle vocali o la prima lettera del suo nome (si chiama Riccardo) la pronuncia “l”. Come posso fare per aiutarlo con degli esercizi a far uscire la “r”? Il bimbo soffre di adenoidi ed è un respiratore orale, probabilmente dopo l’estate dovrà asportarle! Grazie mille

    • Ella says:
      Ella

      Sembra che questo stia emergendo, potresti fargli notare che la sa dire in altre posizioni e fargli mettere l’attenzione su quel suono. C’è ancora tempo, ma se vedo che proprio non arriva, potresti consultare un logopedista, sopratutto in accompagnamento al problema respiratorio per un aiuto pre e post chirurgico.

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