Giochi allena-menti! Esperienze di una logopedista

di Giulia Delfino, logopedista

Sono una logopedista e lavoro prevalentemente con l’età evolutiva; adoro conciliare il mio lavoro con una particolare passione, ovvero quella dei board games, cioè i giochi da tavolo.

Non pensate subito alle eterne partite a Monopoli o Risiko, perché le tipologie dei giochi da tavolo sono davvero le più disparate.

giochi filler

In particolare in questo articolo vorrei parlarvi dei giochi filler, letteralmente  riempitivi, che hanno la caratteristica di essere molto veloci, con poche regole chiare e precise e dal divertimento assicurato.

Ho selezionato alcuni giochi che ritengo più versatili in termini di tempistiche e fruibilità per la fascia di età 5-11 e che si rivelano particolarmente utili l’allenamento e l’esercizio delle funzioni esecutive.

cosa sono le funzioni esecutive

Le Funzioni Esecutive sono quel complesso di abilità che ci permettono di pianificare, controllare e modificare i nostri comportamenti  per raggiungere uno scopo; in pratica sono un insieme di processi cognitivi a cui attingiamo per risolvere problemi e trovare strategie appropriate in base agli stimoli dell’ambiente; per questo sono significative nei processi di apprendimento.

Per apprendere è necessario inibire le informazioni superflue, tenere presenti ed attivi una serie di elementi su cui operare ed essere flessibili nella scelta del comportamento al variare delle condizioni (regole, informazioni  in possesso ecc…).  Vi porto tre esempi dei giochi preferiti che utilizzo (anche) durante il trattamento:

dobble

Dobble (Asterion): è un gioco fantastico (anche per i grandi , provare per credere) costituito da 55 carte tonde su ognuna delle quali sono disegnati 8 simboli nella versione classica, 6 nella versione Kids  in cui sono rappresentati solo animali. Ogni carta ha in comune con qualsiasi altra carta un solo simbolo. Lo scopo del gioco è trovare celermente (più veloci dell’avversario) il simbolo in comune con la carta posta al centro. Questo richiede impegno dell’attenzione visiva selettiva, percezione visiva (i simboli variano di dimensione e posizione nelle varie carte) accesso lessicale rapido (bisogna nominare il simbolo trovato) e riaggiornamento nella memoria di lavoro visiva (le carte cambiano piuttosto rapidamente). E’ estremamente flessibile perché ha praticamente infinite possibilità di utilizzo; non è necessario usare sempre tutte le carte e il foglietto delle istruzioni propone diverse modalità di gioco.

smiley game

Smiley Game (CreativaMente): coloratissimo e simpaticissimo, ispirato al mondo delle emoticons presenta 36 carte con 6 “espressioni”( triste, felice, arrabbiato) in 6 colori diversi. Ci sono 2 dadi, uno con le espressioni e uno con i colori. Anche qui le possibilità di gioco sono molto varie. Tirando i due dadi con le carte stese sul tavolo si può cercare la combinazione corretta.

Per esempio faccia “triste” + colore “blu” = cerco la faccia triste blu, allenando esplorazione visiva, attenzione visiva, memoria di lavoro e – in una variante che ho umilmente adattato – lo shift di compito mediante la denominazione rapida (dimmi il colore, quando senti/vedi un segnale concordato mi dici invece l’espressione).

fantascatti

Fantascatti (Giochi Uniti): per bimbi un po’ più grandicelli, diciamo dai 8/9 anni. Il gioco è dotato di 5 oggetti in legno (fantasma bianco, poltrona rossa, topo grigio, libro blu, bottiglia verde) e un mazzo di carte su cui sono raffigurate a due a due le immagini di questi oggetti, alcune volte col loro colore originale, alcune volte col colore di uno degli altri oggetti.

La consegna è doppia: prendere (o nominare) l’oggetto raffigurato con il colore corretto se è presente, oppure prendere l’unico oggetto non rappresentato né per il colore né per la forma. In questo gioco sono chiamate in causa l’attenzione, l’inibizione delle interferenze, la velocità di elaborazione e la memoria di lavoro.

Spero di avervi incuriosito abbastanza per dare un occhio sul web a queste piccole chicche che aiutano e divertono allo stesso tempo.

Io li utilizzo spesso a fine seduta, gli ultimi 5 minuti, dopo il lavoro impegnativo, proporre il gioco è fortemente gratificante e …. in realtà i cuccioli stanno continuando a “lavorare”!    

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Logopedista Giulia Delfino, libero professionista presso Andora (SV) giuliadelf@libero.it

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