Mynametags: coinvolgere i bambini nella preparazione del materiale scolastico

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Per mia figlia Camilla la scuola è iniziata da qualche giorno. Quest’anno infatti inizia per lei la scuola primaria: amici nuovi, maestre nuove, scuola nuova … tutto è una novità. Un po’ di crisi all’inizio, ma già dal secondo giorno le cose hanno iniziato ad ingranare.

Lei è un po’ timida, anche se non si direbbe; cosa l’ha aiutata di più ad adattarsi?

Per prima cosa ovviamente la maestra e credo anche l’atteggiamento tenuto a casa, oltre al fatto di avere una sorella più grande che le ha aperto un po’ il percorso. Però credo che l’abbia molto aiutata anche il coinvolgimento attivo nella preparazione del materiale e delle cose necessarie per la scuola. Continua a leggere

Tablotto: un po’ di allenamento per iniziare la scuola

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Finalmente si ricomincia dopo la pausa estiva, e da quale argomento se non la Scuola??

Questa primavera Camilla ha compiuto 6 anni e abbiamo fatto un gran parlare dell’inizio della Scuola elementare (be’ ormai ci siamo, acquisti fatti, e tanta carica); in occasione di questo compleanno volevo farle un regalo lontano dalla tecnologia, ma che nello stesso tempo stimolasse il problem solving o piccoli compiti di logica o il metalinguaggio, insomma tutte quelle abilità che servono per affrontare i primi apprendimenti. Così durante le mie ricerche mi sono imbattuta in Tablotto. Continua a leggere

Togliamo il ciuccio! Un libro per genitori e logopedisti su come abbandonare il ciuccio

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Il tema è un tema “caldo”, che manda spesso in crisi sistemi famigliari interi.

Abbiamo già parlato alcune volte di come possano essere diverse le posizioni di ognuno di noi in merito all’uso del ciuccio, fatto sta che comunque spesso il suo abbandono rappresenta un momento di difficoltà, talvolta con situazioni dalle quali si fatica ad uscire.

Quando la collega logopedista Paola Perrone mi ha scritto per parlarmi del suo libro, ne sono stata davvero entusiasta; finalmente un libro utile sia per la sua dimensione informativa e formativa, che per gli aspetti pratici affrontati. Continua a leggere

Professione logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo

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Lavoro con i bambini da quasi 20 anni, tuttavia ho sempre la necessità di avere molto materiale a disposizione per strutturare le sedute riabilitative e facilitarmi così il compito durante l’ora passato con il bambino.

Ma non è solo questo; avere a disposizione tanto e vario materiale è anche molto buono per il bambino stesso che potrà lavorare sugli obiettivi (linguistici o cognitivi o attentivi) in tanti e svariati modi così da non annoiarsi e soprattutto facilitare la generalizzazione. Tanto più il bambino sa fare una cosa in modi e tempi diversi diversi, tanto più sarà abile nell’applicarla anche in contesti diversi. Continua a leggere

Fonemi Illustrati: un cofanetto di carte che aiuta a correggere i difetti di pronuncia

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(post sponsorizzato)

Chi, come me, ha a che fare con bambini che hanno un disturbo del linguaggio, sa come sia importante avere a disposizione molto materiale illustrato che possa rendere più agevole il lavoro e allo stesso tempo divertire e interessare il bambino. Spesso si è costretti a preparare questo materiale con laboriosi fai da te poiché quello disponibile sul mercato non è molto e ogni percorso di trattamento ha le sue peculiarità. Continua a leggere

Il disturbo specifico di linguaggio semantico-lessicale: quali strategie?

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Spesso si pensa che il linguaggio corrisponda semplicemente ad un “dare etichette” agli oggetti e alle azioni.

Il linguaggio è una corrispondenza di immagini mentali con distintivi tratti non solo fonologici, ma anche concettuali che sono connessi fra loro come una rete. Quanto più la rete concettuale è ricca di informazioni, tanto più il linguaggio sarà complesso. La semantica e il lessico sono componenti fondamentali del linguaggio, essenziali per la produzione, comprensione e organizzazione del linguaggio verbale e del pensiero. La competenza lessicale permette di apprendere e distinguere singole parole. La competenza semantica ci permette di arrivare al vero significato del linguaggio: categorizzare, concettualizzare e permette di fare rappresentazioni mentali adeguate e contestualizzate. Continua a leggere

Giocare non è uno scherzo: prerequisiti alla comunicazione e all’apprendimento.

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Nel mio lavoro di logopedista incontro molti bambini e la varietà di caratteri e personalità è infinita; chi più o meno attento, chi più o meno vivace, sorridente, riservato … in ogni caso, ciascuno a modo proprio, affronta la valutazione del linguaggio e i test proposti con tutte le risorse che ha.

Spesso i genitori che si rivolgono al logopedista focalizzano le loro preoccupazioni sul sintomo disturbo di linguaggio (che sia esso assente,  ipoevoluto o distorto), ma approfondendo “saltano fuori” anche altre preoccupazioni: non sta mai fermo, non ascolta, è distratto, piange per niente … ecco qui è il punto.   Continua a leggere

Natale da leggere!

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Come da tradizione sul blog i lavori si fermeranno con il giorno di Santa Lucia, da 
piccola ricevevo i regali proprio quel giorno e non nel giorno di Natale. Che ricordi!

Con le mie figlie mi piace mantenere questa tradizione e, naturalmente, tra i regali non manca mai un libro.

Quest’anno sono partita nelle mie ricerche da un libro che volevo prendere per Camilla, che ha 5 anni, “La prima volta che sono nata” di Vincent Cuvellier e Charles Dutertre . E così, pronta a una lunga ricerca (perchè diciamolo, parto con un’idea che poi non è mai ciò che succede) sono andata in libreria con papà.  Continua a leggere