Linguaggio

Gli effetti positivi di un intervento precoce sul linguaggio

di Rachele Chiaravalli, logopedista

A me piace dire che non “faccio” la Logopedista ma che “sono” una Logopedista …questo per far capire quanto il mio lavoro faccia parte di me ormai da anni, diciamo che non riuscirei a fare altro.

In questo percorso ho affrontato molte sfide ed una delle più riuscite è quella che vi voglio raccontare, un’esperienza che nel mio percorso lavorativo mi ha molto arricchita.

Sempre intenta a cercare nuovi modi per lavorare e tenendo come obiettivo primo la prevenzione dei disturbi del linguaggio, insieme al team con cui collaboravo qualche tempo fa in un’Associazione che si occupa principalmente di persone con Sindrome di Down, abbiamo proposto un progetto pilota per i bimbi sotto l’anno di età.

Per la realtà e il panorama di allora, è stata una cosa innovativa perché, come forse molti sanno, non si trovano molte proposte di intervento riabilitativo così precoci in bimbi con ritardo cognitivo su base genetica; molto più spesso, infatti, si parla di “monitoraggio “ dello sviluppo o si propone un percorso Neuropsicomotorio. Sia chiaro, credo che ovviamente anche queste linee di intervento siano importanti, ma credo che per fare prevenzione davvero si debba ogni giorno studiare ed intraprendere nuovi percorsi magari fino ad allora impensati, chiedendosi …Perché aspettare?

Così, consapevoli delle difficoltà linguistiche cui vanno incontro i bambini con Sindrome di Down abbiamo proposto un progetto basato sul Metodo Zora Drežančić ad un gruppo di bimbi molto piccoli, fascia di età 9-11 mesi.

Il Metodo di Zora Drežančić  è un metodo creativo, riabilitativo studiato e strutturato appunto da Zora Drežančić nel 1965, essenzialmente per la rieducazione di soggetti con problemi di udito. Ma pensando che il linguaggio è comunque uno e che lo stimolo a produrre i suoni può essere valido per ogni bambino, abbiamo provato a proporlo ad un gruppo di bimbi e alle loro mamme e ai loro papà.

Il metodo si articola in quattro programmi distinti per fasce d’età. Noi abbiamo proposto ai piccoli il primo programma detto audio-fono-psicomotorio, che permette la rieducazione del linguaggio anche in bambini al di sotto dei tre anni con stimoli ricchi e multisensoriali (acustici, visivi e motori). La ridondanza e la naturalità delle proposte ripercorre le fasi evolutive dello sviluppo tipico seguendo i principi del sistema fonologico di appartenenza.

La parola nella struttura fono-tattica è rappresentata da una sequenza, così come il ritmo e le melodie, appartenenti al metodo, sono sequenze strutturate che possono aiutare a recuperare le adeguate informazioni fonetiche e fonologiche e a stabilizzarle in apprendimento.

Attraverso giochi fonici associati a movimenti e sequenze fonetiche specifici per ogni fonema, il bambino può più facilmente memorizzare i fonemi sulla base dei loro tratti distintivi. Al di là della teoria del metodo, per la quale vi rimando al libro Il metodo Drezancic nei bambini dai primi mesi di vita ai tre anni “ Ed Giunti-OS (puoi scaricare l’anteprima del formato ebook per farti un’idea), vorrei condividere con voi questa esperienza, in particolare vorrei porre l’attenzione sugli effetti inaspettati e, ovviamente, positivi!

Durante le sedute le mamme e i papà sono una parte fondamentale del lavoro, perciò la proposta dei suoni e del gioco fonetico vengono insegnati al genitore (così come il corretto modo di proporli e la loro finalità) che poi lo ripropone al proprio bambino stando di fronte a lui. Nel corso del progetto (12 incontri circa) è stato meraviglioso vedere come queste mamme e questi papà si sono aperti alla relazione libera e di gioco con i figli e vedere rinascere la speranza in chi l’aveva persa … non è certo facile in certe situazioni rimanere sereni e ottimisti, anzi spesso il percorso che ci si prospetta è buio e tortuoso. Invece piano piano si è vista una nuova luce negli occhi di questi genitori.

Non pensavano più di essere lì per abilitare la funzione linguistica, ma di essere ad un incontro tra genitori che giocano con i propri figli, senza stress e senza essere sotto esame, senza l’ansia di un risultato, in una sana interazione di gioco.

E’ stato bello e unico vedere i genitori innamorarsi ancora di più ( se questo è possibile!) dei propri figli e ridere delle nuove piccole, grandi conquiste, ma anche degli insuccessi. E’ stato speciale vedere questi genitori rilassarsi sempre di più e creare con il nostro aiuto un nuovo modo di giocare con il loro piccolo. Non fraintendiamoci … il lavoro ha dato molte soddisfazioni anche “tecniche” se così le vogliamo chiamare: all’interno del setting di gioco i bambini riuscivano ad instaurare un primo turno dialogico, un contatto visivo più stabile, i tempi di ascolto si sono ampliati e sono comparse imitazione di vocalizzi e di gesti con l’oggetto, fino ad osservare addirittura una bimba che ha detto per la prima volta “mamma” in diretta, proprio durante una delle ultime sedute. Inutile dire che mi sono commossa insieme a quella mamma e alle altre che hanno giovato nel vedere che alla fine quella tanto attesa parola, così importante per noi mamme, comunque arriva anche quando le difficoltà sono mille.

Per quanto ci impegniamo nel nostro lavoro e per quanto diciamo di sapere cosa stiamo facendo e perché, a volte quando arrivano i risultati ci meravigliamo proprio perché niente è scontato. Per questo credo sia importante cercare di realizzare le proprie idee e intuizioni con dei progetti pilota, infatti per quanto si possa essere preparati dal punto di vista teorico, non serve a niente se non tentiamo di rinnovare continuamente la nostra pratica di lavoro con tentativi che possono rivelarsi magari infruttuosi, ma anche no!

Tutto questo proprio a confermare ciò che da sempre penso: Perché aspettare? Credo fermamente che il bene che possiamo fare con la nostra professione possa arrivare in mille modi e in tempi diversi, anche molto presto e senza che questo significhi stress per i piccoli ed i loro genitori.

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Logopedista Rachele Chiaravalli. Dal 2001 lavoro esclusivamente sui disturbi linguistici e di apprendimento in età evolutiva. 

Contatti: rache.chiaravalli@gmail.com – 3283674971

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Consiglio bibliografico:

 Il metodo Drezancic nei bambini dai primi mesi di vita ai tre anni “ Ed Giunti-OS

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2 commenti

  • concetta licitra

    sono una logopedista siracusana ho lavorato con la dott. ssa Drezancic per diversi anni, confermo la validita’ del metodo non solo con gli ipoacusici ma anche con altri b. affetti da disturbi della comunicazione orale e scritta . Mi occupo di intervento precoce (primi mesi di vita ) compreso bimbi DOWN e i risultati sono ottimi. Integro con altri metodi es.VERBO -TONALE di Guberina Zagabria, stessa scuola della dott .ssa Drezancic e nel 2017 terro’ un corso sul metodo Verbo- Tonale.La dott ssa Drezancic nasce come Verbo -Tonalista in seguito’ creo'” il Metodo Creativo Stimolativo Riabilitativo della Comunicazione orale e scritta con le strutture musicali ”
    dott log Concetta Licitra

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