Igiene nasale: come eseguirla correttamente e perché

Molto spesso ho visto mamme e papà sottovalutare un “nasino chiuso”.
E’ anche vero che altrettanto spesso, noi esperti, non spieghiamo a sufficienza quanto sia importante per la salute del bambino e per il suo sviluppo avere il naso libero, tra poco capirete il perché.
Mi capita, al lavoro, di vedere bambini anche di cinque – sei anni (e oltre) che non si sanno soffiare il naso in modo efficace. L’igiene nasale è fondamentale per prevenire otiti e respirazione orale cronica, ve lo ho già raccontato qui.

Eppure l’igiene nasale non è affatto considerata importante come invece ad esempio l’igiene dentale. Una corretta respirazione nasale favorisce un buono ed armonioso sviluppo cranio-facciale, crea labbra competenti, occhi vispi e grandi ed un riposo notturno di qualità.

come eseguire un corretto lavaggio nasale

Sarebbe bene fin dalla nascita prendersi cura di questi nasini: in che modo?
Neonati e primi due anni di vita: quando si manifesta la chiusura del nasino ed è presente muco è utile il lavaggio nasale. Ecco come si esegue in modo corretto.
1.          Dotarsi in farmacia di un boccetto di soluzione fisiologica ed iniettarla tiepida con una siringa da 5 ml (ovviamente senza ago). Ecco come:
2.          Porre il bambino sdraiato su un fianco e tenendo ferma la testa, spruzzare in modo deciso e continuo la fisiologica nella narice rivolta verso l’alto (3-5 ml, quindi tutta la fialetta monodose, oppure usando la siringa); il liquido dovrebbe fuoriuscire dall’altra narice (un po’ può essere anche ingerito, ma non è pericoloso). Se il naso non è sufficientemente libero, l’acqua non esce dalla narice contro laterale, allora bisogna ripetere l’operazione.
3.          Ripetere tutto nell’altra narice, sdraiando il bambino sull’altro fianco.
4.          Eseguire al mattino per eliminare il muco che si deposita durante la notte ed alla sera per liberare il naso e consentire un buon riposo.
Sembrerebbe una piccola tortura, ma certamente i vantaggi che derivano dall’avere il naso libero sono infinitamente maggiori di qualche secondo sgradevole e comunque per niente doloroso (vogliamo paragonarlo alla sofferenza di una otite?!)
Alcuni bambini si divincolano e strillano, diciamo che questo non influisce minimamente sull’efficacia del lavaggio, semmai incide sulla emotività del mamma o del papà che lo deve eseguire.
In ogni caso i bambini che sono abituati a farlo, solitamente non patiscono perché la vivono come una normale prassi. Per esperienza personale posso dirvi che entrambe le mie figlie hanno subito lavaggi nasali. Anche con la seconda figlia (che accettava molto meno facilmente questa metodica) non ho mai avuto troppi problemi; l’importante è farlo con determinazione ed in modo rapido, così da renderla efficace ed il meno fastidiosa possibile.

realizzare la fisiologica per i lavaggi nasali in casa

Ecco come potete realizzare la fisiologica in casa.
La fisiologica è una composizione di acqua sterile e sale (al 0,09%) che si usa ad esempio per le flebo endovena. Certamente, se deve essere iniettata, deve avere delle caratteristiche specifiche (essere sterile). Nel caso serva, invece, per fare dei lavaggi nasali, non è necessario che lo sia. Ecco come prepararla:
·    Far bollire circa 600 gr di acqua (anche se non è necessario che sia sterile, è una procedura che possiamo seguire).
·    Una volta bollita, tenerne 500 gr e sciogliervi 4,5 gr di comune sale (si scioglierà immediatamente).
·    Lasciare raffreddare e poi utilizzare.
·    Si dice che dopo 3 giorni, sia da buttare, ma siccome, come già detto, non deve essere sterile, potete usarla anche per qualche giorno in più: ad ogni modo, considerando di eseguire l’operazione 2 volte al giorno in entrambe le narici, servono circa 20 ml al dì.

igiene nasale per il bambino più grande

1 – 2 anni: quando un bambino è in grado di soffiare, certamente è in grado di farlo anche dal naso. Soffiare dal naso è un’abilità più complessa, ma è possibile insegnarla già a questa età.
Se il bambino non sa soffiare bene possiamo proporgli alcuni giochi per migliorare questa competenza. Ricordate che una bocca che si muove bene produce un linguaggio migliore (ossia, articola meglio i suoni).
·    soffiare nelle cannucce: per fare questo le labbra devono stringersi intorno alla cannuccia. Più la cannuccia è larga, più è facile. Fare le bolle nell’acqua soffiandoci dentro è una delle cose più divertenti per i bambini. Sfruttate il momento del bagnetto o l’estate per giocare con bacinelle e tubi e cannucce di tutti i tipi.
·    fischietti e flautini: vale lo stesso principio descritto sopra. Alcuni fischietti sono più facili da suonare, altri più difficili.
·    Bolle di sapone: questo è un gioco diffusissimo, ma non è per niente facile fare le bolle. Per far sì che prima si gonfi e poi si stacchi, è necessario modulare in modo differente la forza del soffio. All’inizio potete fare voi le bolle e chiedere al bambino di mandarle in alto soffiando, poi fatelo provare e sperimentare.
In conclusione, imparare a soffiarsi il naso è importante come lavarsi i denti, bisognerebbe che il bambino si abituasse a soffiarlo ogni mattina ed ogni sera prima di sdraiarsi per evitare ristagni di muco e questo lo si può fare quando è ancora molto piccolo.

cosa può fare in questi casi il logopedista

Se il tuo bambino è spesso intasato, a seconda della sua età, il logopedista può valutare se è necessario introdurre qualche attività per insegnargli a soffiarsi il naso, oppure, dopo avere visionato la valutazione otorinolaringoiatrica e audiologica necessaria in questi casi, potrebbe indicarti la necessità di una terapia tubarica utile a liberare l’orecchio medio dal catarro.

Il tuo bambino è spesso intasato e vorresti risolvere la situazione? Potresti trovare molte informazioni utili nel pdf “Cura dell’igiene nasale e prevenzione delle otiti in prima infanzia“, qui trovi l’anteprima gratuita.
 
 
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10 pensieri su “Igiene nasale: come eseguirla correttamente e perché

  1. BABBOnline says:

    Confermo l’importanza di tenere il naso libero il più possibile. Sin da piccola abbiamo l’abitudine di utilizzare la soluzione e l’aspiratore manuale (quello che da un lato si inserisce nella narice del piccolo e dall’altro si aspira con la bocca).
    All’inizio sembrava una tortura, ma è bene farlo, adesso va meglio perché si è abituata e aiuta anche lei.
    Meglio non sottovalutare. Lo scorso anno per un ristagno di muco mia figlia ha avuto la rottura del timpano.

  2. Ella Mo' says:

    Ciao Babbo, bentornato!
    Hai ragione i rischi di un naso sempre intasato sono maggiori di quanto si pensi.
    L’atrezzo di cui parli, il Narinhel, è forse un po’ più fastidioso, perchè, in effetti, crea una pressione negativa nel naso e può in alcuni casi (quando ad esempio c’è una infiammazione in corso) essere anche doloroso.
    L’alternativa può essere l’uso del Rinowash, una macchinetta che va colegatat all’aerosol e che pare sia molto efficace nello sciogliere il muco inq uanto nebulizza. Io però non l’ho mai provata, anzi, se qualcuno lo avesse fatto, mi farebbe molto piacere sentirne il parere.
    Ciao

  3. Anonymous says:

    il mio bimbo di 2 anni e mezzo aveva imparato a soffiare dal naso ma poi ha misteriosamente disimparato. I lavaggi sono una tortura e dopo piange a lungo con singhiozzi producendo il doppio di muco…
    Non ho capito come posso aiutare gli esercizi in cui si soffia dalla bocca per insegnargli a soffiare dal naso. Lui sa soffiare bene dalla bocca ma dal naso non c’è modo. Come posso fare? grazie!!

  4. Ella Mo' says:

    La tua domanda non è semplice. Soffiare dalla bocca è solo un indice che ci dice che il bambino è grado di incanalare l’aria ed avere un controllo. Il tuo bambino ha già questa capacità, ora bisogna guidarlo verso l’espirazione dal naso. Prova a fargli trattenere l’aria dentro le guance dopo una grande inspirazione, poi vi tappate la bocca con le mani cercando di non far uscire niente dalle labbra. Quando non riuscite più a trattenere: via! fuori dal naso! Dev’essere un gioco, che ne so, fate finta di essere dei mostri … lo so non è semplice da spiegare a parole. Cerca di fare tutto giocando e di non legarlo da subito all’idea del soffiarsi il naso. Lo potete fare per esempio durante il bagnetto. Fammi sapere!

  5. kid's modulor says:

    Utilissimo!… Grazie!, sai che dopo tre figli nessuno mi aveva mai spiegato BENE come fare i lavaggi nasali?. Ho iniziato anche a cercare di insegnare i miei piccoli a soffiarsi il naso. Il primo giorno è stato un successo!, tutti i due (sono due gemelli maschi di 32 mesi) hanno ripetuto l’esercizio benissimo, poi, però, quando ho cercato di ripeterlo non hanno voluto per niente al mondo. Spesso mi capita così!. Comunuqe continuerò a riprovarci… Grazie!

    • Ella says:
      Ella

      Ciao Sara. Prima di tutto verifica che la testa sia ben appoggiata e parallela al piano su cui poggi. Se non esce acqua dall’altra parte vuol dire che il naso è intasato, cioè pieno di muco. Fai bagnetto con bicarbonato che scioglie i muchi, prova con l’acqua ipertonica (invece che fisiologica) e poi INSISTI INSISTI INSISTI. Il lavaggio lo puoi fare anche due tre volte a fila. Spruzzi, poi lo tiri su, cerchi di farlo soffiare o aspira con l’aspiratolre nasale.
      Se è abbastanza grande puoi fare aerosol solo con fisiologica oppure provare il rinowash

  6. Alina says:

    La mia pulce ha 13 giorni e da quando è nata sta piena di muchi, prima erano quasi verdi e dal ospedale mi hanno detto che è normale. Gli sto facendo i lavaggi come mi ha insegnato l la puericultrice ma l’acqua non esce sempre da l’altra narice e ho la sensazione che non esce neanche dalla stessa o perlomeno non tutta . A questo punto sbaglio io qualcosa. È normale poi che lei ingoi la fisiologica? Non è che peggiorò la situazione? Quante volte posso fare i lavaggi visto che è così piccola? Comunque il muco esce ed e anche tanto. Ma continua a respirare ancora male.

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