Linguaggio,  Logopedia

La valutazione del linguaggio nel bambino piccolo: cosa fa la logopedista?

Vi ho già raccontato qui che valutazione del linguaggio nel bambino piccolo può essere molto precoce e cominciare già nel periodo della lallazione (o babbling), quindi dai 6-7 mesi d’età. Solitamente è più comune che una valutazione linguistica sia rivolta a bambini già intorno ai 2 anni che mostrano le caratteristiche di Parlatore Tardivo

Ma cosa fa esattamente il logopedista per valutare il linguaggio di un bambino così piccolo? Come si relazione con lui? Che richieste gli fa?

Non posso dare una risposta unica perchè esistono diversi metodi, ma posso dirvi quello che faccio io (e tutte le colleghe con cui lavoro).

L’osservazione parte da una seduta di gioco a tavolino tra il bambino e un genitore (mamma o papà è indifferente) e senza la presenza di persone estranee; i giochi sono scelti accuratamente con lo scopo di indurre la produzione di parole che contengono tutti i suoni della lingua. Di solito si usano il gioco della fattoria, il gioco della pappa, le bambole … spesso si chiede anche al genitore di leggere un libro al suo bambino, per vedere le dinamiche che si instaurano e le modalità di condivisione. La seduta viene videoregistrata per potere poi essere analizzata successivamente. Sorpresi?! Vi aspettavate una qualche tortura cinese? 

Se il bambino è abbastanza a suo agio e non è troppo stanco, finito di giocare col genitore, il logopedista cerca anche di somministrare qualche test di linguaggio specifico (usando oggetti od immagini) al fine di perfezionare i dati per la valutazione. 

La parte difficile viene successivamente, ma per il logopedista, non per il bambino. Infatti comincia il lavoro di analisi del campione di linguaggio registrato, che è un vero e proprio lavoro manuale: armato di cuffiette, computer e videocamera ascolta parola per parola, suono per suono, quello che il bambino ha detto. Una volta trascritto tutto, procede ad una complessa analisi dei dati: numero di parole, suoni della lingua prodotti, percentuali di correttezza … a volte servono anche 3 o 4 ore di lavoro, in base a quante parole ha detto il bambino e quanto comprensibile è il suo linguaggio. Al termine di questo procedimento si confrontano i dati ottenuti con i valori corrispondenti dei bambini della stessa età e si valuta quanto è deficitario il livello linguistico. Sulla base di questo si decide se il bambino ha bisogno o meno di un trattamento specifico con il logopedista e si condividono i risultati con la famiglia. 

Potrebbero anche proporvi modalità diverse, perché i modi di lavorare possono cambiare in base alla organizzazione del servizio a cui vi rivolgete e se è un Servizio Pubblico o Privato. 

Nel Servizio Pubblico la valutazione linguistica si effettua presso i Servizi di Neuropsichiatria Infantile (NPI): se si sceglie questa strada, difficilmente sarà possibile incontrare il logopedista in prima battuta perché il primo incontro si svolge con il Neuropsichiatra Infantile che apre la cartella clinica del bambino e raccoglie l’anamnesi. In un secondo momento fisserà un appuntamento per la seduta di valutazione del linguaggio con il logopedista. 

Spesso le famiglie si spaventano sentendo il termine Neuropsichiatra Infantile perché lo associano allo Psichiatra e si domandano se per caso il loro bambino ha problemi gravi. In realtà il Neuropsichiatra Infantile è lo specialista che si occupa di tutte le funzioni evolutive infantili (memoria, attenzione, linguaggio, sviluppo motorio …) e quindi anche dei disturbi di linguaggio e di apprendimento. 

Se invece ci si rivolge ad un logopedista che lavora privatamente sarà lui ad incontrarvi in prima battuta, a svolgere l’esame del linguaggio ed eventualmente completare la valutazione delle abilità del bambino in collaborazione con un neuropsichiatra infantile o uno psicologo clinico.

Nella mia attività clinica ho scelto di collaborare attivamente con due psicologhe cliniche già dal primo incontro con la famiglia; occupandomi prevalentemente di bambini molto piccoli credo che questo sia il servizio migliore che si possa offrire. Se desideri sapere come lavoro, puoi seguire il link qui sotto al mio studio Logopedia Parma.

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Vuoi fare una valutazione del linguaggio del tuo bambino? La mia attività si svolge a Parma, puoi trovare tutte le informazioni sul mio sito professionale Logopedia Parma e sulla pagina Facebook Logopedia PARMA – logopedia@logopediaparma.com – 3494454277

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26 commenti

  • Annamaria

    Ciao all’esame ORL mi hanno detto che la mia bambina 2 anni e mezzo dovrà essere seguita da un logopedista. L’appuntamento è tra due mesi,è tardi per iniziare? Mi ha anche consigliato di evitare il nido, perchè porta otiti e raffreddori e che da bambini piccoli non imparerebbe a parlare meglio. cosa ne pensi?

  • Ella Mo'

    Ciao Annamaria, bentornata.
    Cerco di fare un po’ di chiarezza: la tua bimba ha fatto una visita otorinolaringoiatrica perchè soffre di otiti ricorrenti? è stata fatta anche una curva audiometrica?
    Se i motivi sono questi, forse può esserti utile leggere il post: otiti medie e terapia tubarica.
    Ora, l’ORL non può fare diagnosi di disturbo di linguaggio, ma solo rilevare la presenza di difetti pronuncia ed il sospetto di disturbo, inviandoti poi ad un neuropsichiatra o a una logopedista o ad uno psicologo clinico per fare le prove sul linguaggio e cognitive.
    Lui dice che deve essere seguita da un logopedista perché pronuncia male dei suoni o perché non parla affatto?
    Per quel che riguarda la frequenza al nido, spesso viene sconsigliato ai bimbi molto piccoli che sono soggetti a disturbi cronici, se è il vostro caso. Quindi questa decisione, che spetta comunque alla famiglia, è legata prevalentemente allo stato di salute generale della tua bimba, più che al disturbo di linguaggio.
    Certo, la frequentazione di coetanei spesso aiuta a sviluppare meglio le abilità linguistiche, ma , come dice l’ORL, è comunque piccola e può aspettare un altro anno.
    Due mesi di attesa non sono eccessivi se la tua bimba ha due anni e mezzo, perché farebbe comunque un eventuale trattamento prima dei tre anni che è un buon momento per cominciare (sempre che ci sia il reale bisogno).
    Non posso essere più chiara di così, perché le informazioni sono troppo generiche, se ti va o se hai bisogno, puoi contattarmi via mail: mamma logopedista@gmail.com.
    Ciao

  • Francesca

    Salve a tutte sto svolgendo una tesi di laurea e vorrei sapere dove posso reperire uno strumento per la valutazione del vocabolario linguistico del bambino di scuola dell’infanzia. Non riesco a trovare nulla su internet, neanche una dicitura che mi possa dirigere da qualche parte per un’ulteriore ricerca. Grazie anticipatamente.
    Francesca

  • Silvia

    Gentile mamma logopedista, mio figlio di 2 anni e 8 mesi ha un ritardo di linguaggio diagnosticato dalla neuropsichiatra ormai 7 mesi fa. Da allora pochissimi progressi. L’ha messo in lista per visita logopedista e psicomotricità ma ad oggi non abbiamo ancora nemmeno una data per la visita. A gennaio farà la visita dal foniatra e test udito. A marzo farà 3 anni e di questo passo la logopedista lo vedrà forse tra un anno…. Sono preoccupata che sia troppo tardi e Non vorrei che mio figlio avesse problemi in futuro solo perché non abbiamo possibilità di rivolgerci a uno specialista privato. Come posso fare?
    Grazie Silvia

    • Ella

      Cara Silvia, non so che tipo di disturbo del linguaggio abbia il tuo bimbo, ma fatto è che gli stessi specialisti dicono che ha bisogno di un trattamento. Non saprei come aiutarti, in effetti i costi nel privato sono importanti, ma potresti provare a prendere un contatto e valutare i costi. In alternativa chiedere un appuntamento al medico che vi segue per capire quanto dovrete aspettare realmente.

  • Federica

    Buonasera mamma logopedista!! Il mio bimbo ad aprile compirà 2 anni e parla poco o niente! Ripeté ciò che gli viene detto solo se ne ha voglia, altrimenti ti dice NO! Indica tutto ciò che vuole, si fa capire e capisce tutto ciò che gli viene detto. So che non bisogna guardare gli altri, ma vedo bambini della sua età o anche più piccoli che già parlano e questa cosa mi mette preoccupazione. Devo rivolgermi ad uno specialista?( le sue paroline sono: daddy ( sta per papà!), mamma, nonna/o, torta, latte , soldi e pizza e tante parole senza senso) ma come già detto parla solo quando vuole lui.

    • Ella

      Buongiorno Federica, dalle tue domande capisco che non hai ancora avuto modo di leggere un po’ il blog. I bambini non usano mai volentieri il linguaggio per rispondere a una richiesta dell’adulto, bensì tutto deve essere spontaneo o dettato dalle sue iniziative. Un incontro con un logopedista lo puoi certamente già fare, soprattutto se sei preoccupata per avere qualche consiglio su come stimolarlo e sarà eventualmente lui a dirti se sia il caso di approfondire. Comunque ti consiglio di leggere questo:

      • Francesca Dragoni

        Ciao Ella, sono una collega e volevo un confronto.
        Hai parlato, quando spieghi la valutazione di “numero di parole”e”suoni della lingua prodotti”. Ti riferivi ai test MacArthur e PFLI?e quando parli di “percentuali” all’analisi degli stessi giusto?
        sai dove posso trovare questi test?
        e i profili evolutivi?
        scusa se ti ho tempestato di domande

        • Ella

          Il macarthur si chiama Primo vocabolario del bambino ed è un questionario per genitori con dati normativi. Si acquista presso l’editore con il relativo manuale. Con i piccoli non uso il Pfli essendo piuttosto difficile che arrivino da me con un linguaggio sufficientemente sviluppato da poter procedere con un’analisi dati di questo tipo. Faccio un prelievo di linguaggio spontaneo con seduta di gioco madre-bambino e poi procedo con analisi (metodica Bertelli, Bilancia, Gherardi cerca in internet). Non so cosa intendi per profili evolutivi …

  • Valentina

    Buongiorno, mio figlio ha fatto 5 anni ad aprile. Pronuncia bene tutte le lettere singolarmente tranne la C che pronuncia SI. Frequenta una scuola bilingue (dal nido alla materna ora) e ho “paura” che sia dovuto a questo bilinguismo l’errore nella pronuncia della C. Può essere? In più il gruppo consonantico con la R davanti non riesce a pronunciarlo mentre quello con la S si. Quindi ScaRpa diventa ScaPpa, Scuola è Scuola pronunciato bene, paRco diventa paCco ecc ecc. Secondo lei è da fare una valutazione logopedica o posso aiutarlo con alcuni esercizi mirati? Grazie per l’attenzione! Ortimo blog! Vale

    • Ella

      Ciao Valentina , sono piccoli difetti di pronuncia che vale la pena far valutare dal logopedista così da poterli risolvere velocemente. Il fai da te è sempre sconsigliato, difficlmente i bambini accettano quaesto tipo di attività da parte di un genitore.

  • Ste

    Buongiorno,
    Mia figlia ha 27mesi e parla in modo molto comprensibile già da parecchio tempo. Settimana scorsa ha iniziato a balbettare e a fare frasi senza un apparente senso. Le frasi somigliano molto gli esercizi che faceva da sola prima di iniziare ad avere un linguaggio comprensibile, quando ancora nn era in grado di formulare frasi. Durante il giorno ha un adanmebto altelebante, a volta balbetta vistosamente a volte parla in maniera chiara. Con mia moglie ci chiedevamo come comportarci e se era il caso di fare una visita dal logopedista. Grazie in anticipo

  • Eva Squarcia

    Buongiorno, la ringrazio davvero molto per i suoi articoli molto utili! ? io ho un dubbio: mio figlio di due anni e 8 mesi negli ultimi mesi, probabilmente anche grazie alla sezione primavera che sta frequentando da un po’, ha aumentato tantissimo il suo vocabolario. Parla moltissimo ma ci siamo accorti, facendogli un piccolo test a mi’ di gioco, che non riesce a dire la “f”, ne’ ad inizio parola come nel caso di fiore, foca o Francesca, ne’ al centro delle parole come farfalla o telefono. Sostituisce la f con la s. Devo preoccuparmi o c’è qualche esercizio da provare a fare con lui? Mi scusi tanto per il disturbo. E davvero molti complimenti!

    • Ella

      Per carità nessun fai da te! Non posso dirle di preoccuparsi, ma di occuparsi, valutate se tra 3 mesi le cose continuano a migliorare.
      Poi ovviamente è possibile chiedere un consulto a un logopedista già a questa età, così vi togliete ogni dubbio.

  • Lucia

    Salve, vorrei capire se sono solo apprensiva oppure

    Mia figlia, 17 mesi da una settimana, non è una gran chiacchierona. DIce qualche parola (mamma, papà, cacca, pappa (soprattutto, dato che è una mangiona), ca-ca (per fare caro-caro ai mici, a volte cucco per ciuccio, muuu e bau) ma blatera molto senza senso. Chiama ‘papà’ anche i nonni e da qualche giorno, forse a causa di questo lockdown forzato e dalla mancanza di nido blatera ancora meno e usa più il ciuccio.

    Non mi sono posta molti problemi dato che ha iniziato a lallare tardi (verso i 9 mesi) ma non ha dato segni di altri problemi. L’udito c’è, risponde al suo nome, esegue i comandi, capisce gran parte di ciò che le si dice (tranne i no, ma lì mi sa che è birichina), indica, ride, segue con lo sguardo e anche le educatrici del nido hanno sempre detto che era serena e in linea con lo sviluppo della sua età. Capisce le diverse persone, ci prende per mano per portarci a giocare, insomma non mi ero preoccupata.
    Ora però stando tutto il giorno con lei mi rendo conto che nell’ultimo mese e mezzo non ha imparato altre parole e mi sembrano davvero poche per la sua età.

    Ha senso quindi preoccuparmi? Ipotizzare una visita, finito tutto questo periodo?

    • Ella

      Dovresti prenderti un po’ di tempo e leggere qui sul blog i 4-5 articoli che parlano di questa fascia d’età, sono certa roverai le indicazioni che ti servono. Non è il caso di preoccuparsi, ma di occuparsi 🙂

  • Linda

    Salve mamma logopedista. Mio figlio ha 21 mesi e ad ottobre compie 2 anni, quando aveva 17 mesi diceva mamma, papà e Dada che sua sorella si chiama Adriana. Ma se viene chiamato gira la testa solo se la chiamo io ma se la chiama qualcun altro lo gira solo quando vuole lui, diceva ciao però non lo dice più. La lallazione ce ne dice tanta.Gioca a nascondino con me ogni tanto.Poi non li piace stare seduto e si stanca subito nel camminare vuole solo in braccio. Premmetto che mio figlio ha cominciato a camminare a 18 mesi. Guarda spesso le mani e disattento,non sale e scende le scale, se li dico di prendere un giocattolo non lo fa se li mostro un gioco non gioca li piaciono tanto le macchine. Lo mandato dalla neuropsichiatria infantile e mi ha lasciato un un’appuntamento il 30 luglio così lo vede. Vi scrivo a voi per avere un un’altro parere? Grazie mille in anticipo

  • Emilia

    Salve dottoressa ,il mio bimbo ha 2 anni e mezzo… Dice qualche parolina…. Mi spiego meglio se lo prendo a tiro me le ripete altrimenti non se ne parla! Si fa capire su tutto…è socievole, Indica, imita i cuginetti soprattutto … Se le do qualche comando segue quello che gli pare e piace 😁 altrimenti non mi calcola proprio!! Che dice è il caso di una consulenza da un logopedista???
    Grazie in anticipo

    • Ella

      Io suggerisco di leggere qualche articolo su come comunicare col bambino di questa età, senza essere troppo richiestivi, qui sul blog ne trovi diversi sulle strategie. Se poi preferisci un confronto diretto col logopedista, potresti approfittare di una consulenza online con me, ecco il link:

  • Silvia

    Buonasera Dottoressa, ho un bambino di due anni e mezzo, si fa capire bene, ma parla abbreviando le parole: casa è CA, biscotto PTÓ, tavolo TA….
    Dice bene molte parole, ma la maggior parte le esprime con una sola sillaba. Se stimolato prova a ripetere, ma spesso posiziona le sillabe al contrario. (Per esempio Topo PTO).
    Secondo Lei è il caso di fare una valutazione logopedica?

    • Ella

      Buongiorno, penso di sì, perchè sono semplificazioni un po’ anomale, probabilmente c’e una difficoltà sui suoni e potrebbe essere necessario un percorso

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