Dai un occhio al mio bambino? Cosa chiedono le persone al logopedista

Nel periodo estivo mi sono presa una pausa dallo studio dove svolgo la mia attività di logopedista e ho lavorato prevalentemente a casa tra cartelle da finire e blog da sistemare, mail a cui rispondere.

Ci voleva!

In quei giorni, scorrendo le varie richieste delle famiglie, mi sono accorta come sia difficile per un genitore comprendere quanto sia specifico il nostro lavoro, e di come sia altamente specializzato. Nel mio caso (dato che mi occupo di bimbi piccolissimi) a questo è davvero necessario aggiungere un certo “saperci fare” mentre si parla con i genitori che possono non essere del tutto consapevoli della difficoltà del proprio bimbo.

Una frase/domanda “tipica” è “posso passare a fare due chiacchiere?” Oppure “ti porto il bambino così ci dai un occhio?”. Continua a leggere

Logopedia con i piccolissimi: i giochi che utilizzo di più durante il trattamento

Chi mi segue da un po’ sa che mi occupo in modo particolare di bambini piccolissimi che non hanno avuto l’esordio del linguaggio o che parlano molto poco o molto male.

La maggior parte dei bambini che seguo ha un’età compresa tra i 27-28 mesi e i 3-4 anni.

In particolare per i bambini intorno ai 3 anni, una delle cose più difficili è rendere divertente la seduta pur ripetendo più e più volte la stessa attività per acquisire nuove competenze.

Trai i materiali che utilizzo, oltre a immagini,figure, tabelle … ci sono giochi classici come gli animali della fattoria e giochi ad effetto sorpresa o a scomparsa.

Vi elenco quello che al momento trovo più utili e divertenti e che riscontrano maggior successo tra i miei bambini. Continua a leggere

Workshop pratico-intensivo per logopedisti: Valutazione e trattamento del linguaggio 0-3 anni. Parma 16-17 giugno 2018

Le Giornate di Studio per Logopedisti hanno riscosso veramente successo, sia l’autunno passato con la prima edizione, sia in questo primo periodo del 2018 avete aderito in molti e i vostri riscontri sono stati positivi.

Il taglio pratico è stato senza dubbio l’aspetto più apprezzato, così come il grande spazio che si è lasciato alle domande e alla discussione di esperienze lavorative diverse.

Posso dire che le vostre richieste vanno certamente sempre più verso la PRATICA ed è per questo che ho pensato a una nuova proposta proprio dedicata ad esercitazioni, esempi concreti, discussione di casi e predisposizione del piano di trattamento con simulazioni di attività di stimolazione linguistica.

Il numero dei partecipanti sarà come sempre ristretto proprio per consentire uno scambio clinico/pratico costruttivo e dare a tutti la possibilità di ricevere indicazioni sulla base delle proprie esigenze.

Numero massimo di partecipanti 15 – TERMINE PER L’ISCRIZIONE 30 MAGGIO 2018

Per realizzare tutto questo, ho pensato alla formula del WORKSHOP PRATICO INTENSIVO – Valutazione e trattamento del linguaggio 0-3 anni che sarà strutturato in 4 moduli distinti, ma connessi tra loro.

programma

La nuova proposta sarà ad impronta prettamente pratica sia per la parte dedicata alla valutazione e somministrazione dei test, sia per la parte dedicata alla pianificazione e realizzazione dei piani di trattamento. Continua a leggere

Il disturbo del linguaggio non è una patologia. Ecco perché è importante la valutazione logopedica

La cosa più difficile da comprendere dei disturbi del linguaggio così detti specifici, è che non sono delle patologie. Cosa significa?

Significa, per esempio, che molti dei bambini che manifestano difficoltà espressive linguistiche, sono bambini che conservano un normale sviluppo in tutte le altre competenze: sono cioè bambini sani, che hanno avuto un normale sviluppo motorio, per esempio hanno camminato intorno all’anno o poco più. Sono bambini che si alimentano normalmente, che si relazionano e che sembrano comprendere bene le parole che vengono rivolte loro.

Anche lo sviluppo cognitivo è adeguato, sono bimbi che giocano e che sono interessati al mondo che li circonda.

A questo punto accade il malinteso. Continua a leggere

Come nasce un Patto Logopedico?

di Giovanna dal Ben, logopedista

Ogni persona è diversa da un’altra, poiché possiede un proprio bagaglio di idee, pensieri.

Quindi anche tutti gli utenti con cui un terapista, qui nello specifico un logopedista, entra in contatto sono differenti e la relazione che si crea con ognuno di loro è unica.

Nel caso di bambini e ragazzi, la relazione logopedica riguarda il bambino o il ragazzo, la sua famiglia (mamma, papà, nonni), la logopedista, le sue insegnanti ed ovviamente anche le altre figure professionali con cui l’utente si relaziona, ad esempio il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il terapista occupazionale, lo psicomotricista e il fisioterapista. Continua a leggere

Balbuzie: tra falsi miti e verità. Cosa fare: aspettare o intervenire?

di Roberta Perosa, Logopedista

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Da anni mi occupo di balbuzie, ma mi rendo conto che ci sono ancora molti luoghi comuni da sfatare, falsi miti che fanno fatica a scomparire e molto spesso le domande che mi pongono i genitori durante i primi colloqui riportano frequentemente gli stessi dubbi.

Partendo da qui, perché allora non spiegare meglio cos’è la balbuzie e cercare di rispondere a quelle domande che più volte ci vengono poste?

Cercare di fare chiarezza mi sembra il primo passo per entrare in questo mondo, dove c’è ancora tanto da scoprire!

Quest’articolo è quindi indirizzato a tutti i genitori di bambini che balbettano e a tutti coloro che sono interessati ad avere risposte sulla balbuzie, capire cos’è e che cosa si può fare al giorno d’oggi.

Il mio intento è di diffondere ciò che ogni giorno mi insegnano i miei piccoli pazienti, perché “la balbuzie è molto più del semplice fatto di balbettare”.

Partiamo quindi dalla prima domanda:

Cos’è  la Balbuzie?

La balbuzie è un disordine del ritmo della parola, nella quale la persona sa con precisione ciò che vorrebbe dire, ma nello stesso tempo non è in grado di dirlo a causa di arresti, ripetizioni e/o prolungamenti di un suono, che hanno carattere di involontarietà” (O.M.S., 1997).

Ma è anche molto più di questo, è un disturbo del parlare, ma anche del non parlare. Può capitare che il bambino che balbetta rinunci a dire quello che vuole per la paura stessa di balbettare o che  metta in atto una serie di comportamenti disfunzionali volti a superare le sue difficoltà. La balbuzie è disturbo della fluenza verbale molto complesso ed è causato da una serie di fattori (fisiologici, psicologici, genetici e da variabili ambientali), proprio per questo si parla di disturbo multidimensionale. Continua a leggere

Leggere rende liberi: pensieri sulla lettura per e con i bambini

 

di PAROLIAMO

“Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.” (Gianni Rodari)

 

Nel lavoro della nostra équipe, formata da tre logopediste e un consulente professionista sistemico-relazionale, sempre più fondamentale ci appare il coinvolgimento della famiglia fin dal primo colloquio di presa in carico.

L’esperienza ci sta dimostrando l’importanza di considerare e valorizzare le relazioni che il bambino ha nella famiglia e a scuola, relazioni che vanno ad incidere sull’efficacia dei percorsi che proponiamo. Per questo, cerchiamo di guardare al bambino e alle sue relazioni tenendo conto degli elementi che possono influenzare i disturbi per cui siamo contattate e i loro vissuti che determinano la minore o maggiore efficacia dell’intervento. Continua a leggere

Giochi allena-menti! Esperienze di una logopedista

di Giulia Delfino, logopedista

Sono una logopedista e lavoro prevalentemente con l’età evolutiva; adoro conciliare il mio lavoro con una particolare passione, ovvero quella dei board games, cioè i giochi da tavolo.

Non pensate subito alle eterne partite a Monopoli o Risiko, perché le tipologie dei giochi da tavolo sono davvero le più disparate.

giochi filler

In particolare in questo articolo vorrei parlarvi dei giochi filler, letteralmente  riempitivi, che hanno la caratteristica di essere molto veloci, con poche regole chiare e precise e dal divertimento assicurato. Continua a leggere

Mamma Logopedista Risponde: servizio gratuito per genitori

Cari mamme e cari papà che mi seguite,

è nata una nuova idea per rispondere alle tante domande e dubbi che mi ponete ogni settimana; è ormai impossibile rispondere direttamente a tutti perché le richieste sono davvero troppe.

Per questo nasce il nuovo gruppo Facebook Mamma Logopedista risponde.

Perché un gruppo?  Oltre alla oggettiva difficoltà di dare risposte in tempi utili e non farvi aspettare troppo, ho pensato che una condivisione tra famiglie possa essere più proficua per tutti, per un confronto non solo sugli aspetti più “tecnici” delle mie risposte,ma anche sul vissuto emotivo dei genitori di bimbi che hanno difficoltà linguistiche.

Il gruppo è partito ad inizio anno e contiene già i video delle prime tre dirette, ecco i temi già affrontati:

19.01.2018: Bimbi che parlano poco

16.02.2018: Strategie utili per stimolare il linguaggio nei bambini che parlano poco

02.03.2018: Bimbi che parlano poco – stimolare l’attenzione al linguaggio e l’ascolto

Il programma continua secondo questo calendario: Continua a leggere