Togliamo il ciuccio! nuova edizione del libro per genitori e logopedisti … e un corso di aggiornamento

 

Il tema è un tema “caldo”, che manda spesso in crisi sistemi famigliari interi. I vizi orali sono spesso identificati con l’uso del ciuccio, ma nella realtà sono molto più diffusi: uso del biberon, suzione del dito o altri oggetti … 

Abbiamo già parlato alcune volte di come possano essere diverse le posizioni di ognuno di noi in merito all’uso del ciuccio, fatto sta che spesso il suo abbandono rappresenta un momento di difficoltà, talvolta con situazioni dalle quali si fatica ad uscire.

Quando la collega logopedista Paola Perrone mi ha scritto per parlarmi del suo libro, ne sono stata davvero entusiasta; finalmente un libro utile sia per la sua dimensione informativa e formativa, che per gli aspetti pratici affrontati.

Oggi vi presentiamo la seconda edizione! Continua a leggere

Come la Logopedia può aiutare l’ortodonzia

 

di Margherita Malanchi, logopedista

Come può il lavoro del logopedista aiutare quello dell’ortodonzista? Intanto andiamo a capire meglio il ruolo del logopedista: in questo caso è il professionista esperto delle funzioni orali, ovvero respirazione, deglutizione, masticazione e articolazione dei suoni. Il logopedista svolge un’attività riabilitativa ai fini di ripristinare una condizione di equilibrio intervenendo quindi su:

  • Respirazione
  • Alimentazione
  • Linguaggio

Queste funzioni sono connesse tra di loro perché svolte dagli stessi organi e si influenzano e si condizionano a vicenda. Pensiamo a quando abbiamo il raffreddore, parliamo con il naso chiuso, respiriamo male e spesso abbiamo anche meno fame!

Le funzioni orali se sviluppate adeguatamente mantengono schemi orali corretti e influenzano in modo benefico lo sviluppo e la forma del sistema orofacciale e delle arcate dentarie. Invece, se non tempestivamente curate, le alterazioni delle funzioni orali portano a ciò che è definito squilibrio muscolare orofacciale (SMOF). Continua a leggere

Voce Integra e Intelligenza Vocale: due progetti per la voce

di Federica Avolio, logopedista

Mi sono laureata al secondo policlinico di Napoli nel 2004, il primo anno accademico in cui il percorso di studi universitario veniva riconosciuto come laurea di primo livello. C’erano molte aspettative riguardo tale cambiamento, ed anche rispetto al mio lavoro, maturai molte aspettative.

Ben presto vennero in buona parte deluse; appena iniziato il percorso di studi mi sono subito appassionata alla riabilitazione della voce e doveva riuscirmi abbastanza bene, per cui la responsabile del mio tirocinio mi affidò diversi casi.

Cercavo di comprendere e seguire alla lettera le indicazioni fornitemi dai protocolli universitari e le considerazioni che maturavano in seguito all’osservazione di valutazioni e casi clinici e provai subito il desiderio di sistemare alcune indicazioni o modificare alcuni aspetti della presa in carico, ma chiaramente, mi guardai bene dal farlo in quel momento!

Durante quel periodo mi fu affidata una ricerca sull’ascolto e decisi di approfondire l’argomento in modo originale, facendo riferimento agli studi sull’ascolto attivo di C. Rogers e agli studi di programmazione neurolinguistica che, da pochi anni si stavano diffondendo in Italia. Fu una riflessione molto apprezzata dalla mia docente, così, una volta uscita dall’università ho continuato ad approfondire questo argomento iscrivendomi alla facoltà di psicologia e seguendo studi e approfondimenti personali.

La mia riflessione sull’importanza dell’aspetto emozionale legato alla voce nacque con quella ricerca e continuò per diversi anni, almeno una decina, fino all’elaborazione del concetto di Intelligenza Vocale, ma andiamo con ordine … Continua a leggere

Disturbi dell’alimentazione in età evolutiva: “ha mangiato tutto?”

di Giulia Girodo, logopedista – FEEDING DISORDERS IN ETÀ EVOLUTIVA

“Ha mangiato tutto?”

Questa è la classica domanda che una mamma fa all’educatrice quando va a prendere il proprio bambino alla Scuola dell’Infanzia, domanda che talvolta rivolge anche a se stessa, presa dal dubbio che il proprio piccolo non si nutra abbastanza, che sia più piccolo e magro dei suoi coetanei, che non assuma sufficienti proteine o che ne assuma troppe, che mangi troppi dolci e poche vitamine, che assuma poco calcio e che “chissà perché a casa ha rifiutato la crema di cavolfiori con cubetti di zucchine e invece all’asilo le zucchine le ha mangiate tutte”.

Bambini che mangiano controvoglia, spizzicano il cibo, rifiutano alcuni alimenti e fanno disperare i genitori a tavola, sono realtà piuttosto frequenti che si verificano in alcune fasi dell’infanzia. Spesso si tratta di comportamenti transitori che, se gestiti dalla famiglia in maniera adeguata, si risolvono in breve tempo.

Altre volte, tuttavia, diventano un vero e proprio disturbo, dal 2013 riconosciuto all’interno del DSM-V, che prende il nome di Feeding Disorder. Continua a leggere

Leggende metropolitane sul lavaggio nasale

di Elisabetta Sartori, logopedista

Da alcuni anni mi occupo della riabilitazione della respirazione nasale e per farlo utilizzo il lavaggio nasale, in particolare quello praticato con la tecnica del Neti Lota (nell’immagine sopra puoi vedere la piccola brocca che si utilizza allo scopo).

La mia esperienza personale quotidiana con questo meraviglioso strumento mi ha permesso di conoscerlo a fondo e di capire quali sono gli accorgimenti per proporlo nel modo migliore e più efficace.

Nel tempo mi sono resa conto che ci sono delle idee preconcette negative sul lavaggio nasale e ho cercato di raccoglierle in questo articolo per sfatarle.

Provoca dolore mentre lo si fa: FALSO

Postura corretta del capo, giusta quantità di sale e temperatura adeguata sono gli ingredienti per praticare un lavaggio assolutamente indolore ed efficace. Per quanto sia semplice, però, è meglio impararlo con qualcuno che conosca questa metodica e che la faccia sperimentare di persona. Continua a leggere

17 febbraio 2018: Giornata Mondiale SMOF con l’iniziativa “Studi aperti” in tutta Italia

 

Il 17 febbraio sarà la Giornata Mondiale della Motricità Orofacciale il cui tema sarà, per quest’anno” la parola.

Per questa occasione SMOF Italia, ha avviato una iniziativa a scopo di prevenire condizioni di squilibrio orofacciale che, a lungo termine, incidono anche molto pesantemente sullo sviluppo della persona, sia in termini di funzioni (respirazione, masticazione deglutizione) che posturali e di salute (danni temporomandibolari e altro).

L’attività di prevenzione e formazione portata avanti da Smof Italia è importantissima, ma ancora poco conosciuta, o almeno non tanto quanto meriterebbe.

L’iniziativa quest’anno prevede “Studi aperti” su tutto il territorio Italiano in cui si forniranno consulenze gratuite sui possibili percorsi che la persona può seguire, sia in termini di valutazione che di trattamento riabilitativo.

Potete trovare l’elenco completo dei professionisti che aderiscono: ELENCO COMPLETO.

Mese della Logopedia 2018: partecipa anche tu con un tuo articolo!

 

Il 6 marzo 2018 sarà la Giornata Europea della Logopedia: che è stata creata nel 2004 dal Comitè Permanent de Liaison des Orthophonistes-Logopèdes de l’Union Européenne (C.P.L.O.L.)

Per questo 2018 il tema è la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa ), uno speciale modo di comunicare che nasce per compensare la disabilità verbale utilizzando sistemi di simboli e immagini.

Approfittiamo di questa importante data per diffondere conoscenza e informazione intorno alla figura del Logopedista!

Come consuetudine qui sul blog Mamma Logopedista, per tutto il mese di marzo 2018 ospiterò gli articoli di voi colleghi logopedisti o studenti che vi state formando, di genitori o chiunque voglia riportare una propria esperienza legata al mondo della logopedia e del linguaggio.

Un’occasione per ampliare le tematiche affrontate dal blog e per fare informazione e cultura su aspetti così importanti e per condividere tra genitori esperienze che possano supportare chi deve affrontare un percorso di logopedia con il proprio bimbo.

cosa ricevi in cambio?

Per chi deciderà di partecipare a questa bella iniziativa ci sarà la possibilità di dare visibilità alla propria attività professionale e per tutti coloro che vedranno pubblicato un proprio articolo manderò in omaggio uno dei Quaderni di Mamma Logopedista (è escluso dalla promozione la Guida di Trascrizione Fonetica sulla quale verrà applicato lo sconto del 30% per chi fosse interessato).

Inoltre per gli autori dei due articoli che verranno più letti, visualizzati commentati e che genereranno più contatti, sarà dato un banner pubblicitario della propria attività che rimarrà sul blog Mamma Logopedista per tutto il mese di aprile 2018.

Vi ricordo fin da ora che il termine ultimo per ricevere i vostri articoli è:

venerdì 23 febbraio 2018

e che gli articoli, per motivi di facilità di pubblicazione, verranno programmi sul blog dando precedenza ai primi che arriveranno. Avete quindi un mese di tempo per pensarci!!

I colleghi logopedisti iscritti alla newsletter riceveranno una mail con tutte le informazioni per contribuire al Mese della logopedia, ma se anche tu sei incuriosito e vuoi partecipare, trovi qui tutte le indicazioni per farlo:

mese logopedia 2018 – modalità partecipazione

Vi aspetto!!

Laboratori teorico – pratici per l’uso della voce in ambito professionale

Molti anni fa mi sono laureata in logopedia con una tesi sulla voce. Forse non tutti sanno che è proprio il logopedista il professionista sanitario che si occupa dei disturbi della voce e della riabilitazione vocale.

In alcune occasioni ho già pubblicato articoli su come usare correttamente la voce sia per gli adulti che per i bambini,    torno però a puntare l’attenzione sul ruolo che più mi piace del logopedista, ossia la prevenzione dei disturbi.

Proprio per questo, la settimana scorsa abbiamo proposto un incontro gratuito per insegnanti o chi, per lavoro, deve usare molto la voce; l’idea è piaciuta e la partecipazione è stata buona, ma volevo realizzare qualcosa che potesse fornire un aiuto con continuità.

Per questo, grazie all’aiuto della collega logopedista Benedetta Ortalli esperta di voce, nascono i Laboratori di teorico – pratici per l’uso della voce in ambito professionale.  Continua a leggere

Deglutizione scorretta: logopedista e terapia miofunzionale

di Nunzia Di Rosa, Logopedista

che cos’è la deglutizione scorretta

Si parla di deglutizione scorretta, quando la lingua, al momento dell’atto deglutitorio, spinge contro i denti o fra i denti, in posizione anteriore e/o laterale, invece di schiacciarsi contro il palato. In pratica consiste nel persistere del modello di deglutizione infantile, suzione, oltre il periodo ritenuto fisiologico. Continua a leggere