Professione Logopedista: libri utili per studiare lo sviluppo del linguaggio

Nella mia attività clinica di logopedista mi occupo prettamente di valutare e trattare bambini molto piccoli. Questa scelta non è casuale: il motore principale che mi ha portato fin qui è che credo fermamente negli interventi precoci e che prima si interviene e più abbiamo la possibilità di fare bene e presto. Precocemente si può intervenire in molti modi: con percorsi di monitoraggio clinico e contemporaneamente con un counseling logopedico alla famiglia, con interventi di formazione agli insegnanti di nido e materna, con screening e talvolta con veri e proprio trattamenti riabilitativi precoci in quei bambini che non hanno i prerequisiti minimi per sviluppare il linguaggio.

Per ciò che concerne la valutazione del linguaggio ho cercato di fare molta informazione sul ruolo di prevenzione che la figura del logopedista può ricoprire, ruolo poco conosciuto/riconosciuto.

Molti colleghi mi contattano per avere aiuto e consigli su come organizzare incontri verso le famiglie o i pediatri, su dove reperire informazioni utili sulle prime fasi di sviluppo linguistico nei bambini, su che libri studiare, quali corsi frequentare … Certamente studiare ed approfondire sono il primo passo, poi serve anche mettersi in gioco e fare tanta, tantissima esperienza.

Ma oggi parliamo di cosa studiare. Non mancano testi sullo sviluppo del linguaggio, oggi suggerisco alcuni titoli di cui ho già parlato anche in altri momenti, ma fatemi sapere cosa ne pensate.

  • Lo sviluppo prelinguistico e vocalico nel bambino: ve ne parlerò ancora di questo libro. Trovo che sia davvero interessante. La prima parte è dedicata allo sviluppo del linguaggio e poi c’è la parte con le proposte pratiche da suggerire alle famiglie. Trovo che sia un libro non abbastanza conosciuto, ma molto utile per noi logopedisti. Le autrici sono la grandissima Umberta Bortolini che non ha certo bisogno di presentazioni e la logopedista Margherita Basso. Vale la pena averlo sia per la parte teorica che per quella pratica.
  • Primo vocabolario del bambino: gesti, parole e frasi. Valori di riferimento fra 8 e 36 mesi delle forme complete e delle forme brevi del questionario. La pubblicazione del 2015 ha accorpato in un unico volume i questionari 1 e 2, allungando i dati delle tarature fino ai 36 mesi. La parte introduttiva del libro è dedicata allo sviluppo degli esordi del linguaggio. Sullo stesso testo potete approfittare della bibliografia per approfondire le vostre conoscenze. Da non tralasciare anche le “Conclusioni” che raccontano come le studiose nel 1972 hanno iniziato la loro avventura che ha portato all’ideazione del Questionario più utilizzato in ambito logopedico.
  • Psicologia dello Sviluppo del Linguaggio, edito da Il Mulino e a cura di S. D’Amico e A. Devescovi. Tutta la prima parte del libro, Basi biologiche e teorie esplicative,  è da leggere e studiare. In generale tutto il libro è molto utile ad approfondire le conoscenze sullo sviluppo del linguaggio, ma in particolare la prima parte per l’esordio del linguaggio.

Un’ultima cosa. Essere così bravi da ritagliarsi il tempo di leggere testi e studiare non è proprio semplicissimo, ma a dirla tutta è una strada necessaria. Voi riuscite a farlo? Spesso io faccio fatica, avete qualche suggerimento da darmi? 🙂

Buona lettura!

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