Perché utilizzare la Baby Sign Language? 5 vantaggi del linguaggio dei segni insegnato ai bambini

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guest post di Silvia Bitelli

Dopo i miei primi intensi due anni di ricerca, di osservazione e di utilizzo costante della Baby Sign Language con tante famiglie straniere e da poco anche italiane, entusiasta dei primi risultati raggiunti (ma con davanti ancora tantissimo lavoro da fare!) mi sono accorta che i modi con cui i bambini e coloro che se ne prendono cura traggono vantaggio dall’utilizzo della Baby Sign Language sono davvero tanti!
Ecco una breve selezione dei benefici riscontrati che possono essere considerati quasi “ad effetto immediato”: Continua a leggere

Viaggio nel Linguaggio: ecco perchè è nato.

 

 

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Sta per concludersi il percorso #viaggionellinguaggio che ha avuto un buon riscontro e che sarà certamente riproposto nel 2015.

Il percorso è nato grazie alle numerose vostre richieste di aiuto qui sul blog, ma anche come battaglia contro i luoghi comuni e le sciocchezze che si leggono spesso sul web o che si sentono dire in giro. Vi lascio un estratto di tutto ciò a cui mi sono ispirata, ma se avete altro da aggiungere, ogni commento è il benvenuto!!

Le domande più frequenti sul linguaggio

• Mio figlio parlerà?
• Quando parlerà mio figlio?
• Quando dovrebbe cominciare a parlare un bambino?
È normale che a due anni mio figlio non dica ancora niente?
Quando dovrebbe dire le prime parole?
• Cosa devo fare quando non capisco quello che mi vuole dire?
• Quando parlerà come i suoi coetanei?
Mi devo preoccupare se mio figlio balbetta?
Come faccio ad insegnargli la ERRE?
Perché dice male le parole, ma se gliele faccio ripetere poi le dice bene?
• Perché inventa delle parole? Continua a leggere

I TERRIBILI 2? VALE ANCHE PER IL LINGUAGGIO!

giugno 2011 079

I due anni sono citati spesso come “età terribile”. Devo dire che come mamma non mi sono mai ritrovata con le mie bambine in questa “tappa fisiologica” se non in modo molto sfumato.

Al contrario la trovo una età spassosa, dove i bambini, ormai molto competenti, fanno e dicono cose buffe che nascondono una grande maturazione cognitiva, emotiva e delle abilità sociali.

Tuttavia è vero che molti bimbi vogliono affermarsi in modo un po’ forte e danno filo da torcere.

Rispetto al linguaggio  trovo che sia molto calzante definirla un’età critica; infatti a 24 mesi esiste davvero una grandissima variabilità nel linguaggio dei bambini potendo spaziare da quelli che dicono poche parole a quelli che parlano come piccoli adulti. Continua a leggere