Bimbi che parlano poco: Mamma Logopedista risponde in video diretta sulla pagina Facebook – venerdì 19 gennaio alle 12

Cari mamme e papà che mi seguite,

finalmente ricomincia l’attività 2018 del blog.

Ho pensato di iniziare l’anno con una iniziativa che mi chiedete ormai da molto tempo. 

Una diretta Facebook sulla mia pagina dove risponderò per quanto possibile ai vostri dubbi sullo sviluppo linguistico dei vostri bambini e come aiutarli con qualche strategie utile: potrete collegarvi e fare le domande direttamente scrivendo nei commenti. Continua a leggere

Perché spesso il linguaggio migliora improvvisamente dopo una valutazione logopedica?

Oggi vi parlo di un “piccolo miracolo” ciò che definisco “effetto valutazione”, cioè di tutti quei casi in cui il linguaggio di un bambino piccolo migliora improvvisamente dopo avere fatto un incontro di valutazione sul linguaggio con una seduta di gioco con la sua mamma o il suo papà.

Dopo 20 anni di esperienza posso dire con certezza che non è raro che questo “effetto valutazione” si manifesti. Ma perché succede? Basta davvero così poco per cambiare le cose? E perché un bambino che non parla o parla molto poco e che è stato tanto stimolato dai genitori, dovrebbe improvvisamente cambiare dopo un unico incontro? Continua a leggere

Una storia ordinaria, ma straordinaria: l’esperienza di una mamma.

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Ogni volta che penso alla nostra storia mi si inumidiscono gli occhi. Sono la mamma di un bimbo che ha appena compiuto 5 anni.
A tre anni non parlava, indicava poco e con discontinuità, comunicava poco e con discontinuità, era molto arrabbiato e nervoso.
Fino a 2 anni aveva avuto tanti problemi fisici e di sensibilità che ora sembrava avere superato in parte, ma stargli accanto continuava ad essere difficile. A 3 anni, abbiamo ricevuto una diagnosi di autismo. Continua a leggere

Un progetto per la Giornata Mondiale e Europea della Logopedia

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Il 6 marzo 2014 è la Giornata Europea della Logopedia che quest’anno ha come tematica il Multilinguismo.

Al di là del singolo tema proposto annualmente, per me questa giornata assume una grande importanza per la visibilità che da’ alla professione del logopedista che ancora oggi in Italia è molto meno conosciuta e considerata che in altri paesi europei.

Ho pensato allora che noi stessi logopedisti dovremmo forse fare qualcosa in più per guadagnarci questa credibilità ed essere noi stessi a proporci in modo più attivo.

Per questo ho pensato di proporvi di partecipare al blog con vostri articoli sulle tematiche che preferite (anche se non inerenti al multilinguismo), parlando di ciò che affrontate in modo più dettagliato nell’esercizio quotidiano della vostra professione, di un argomento che vi appassiona in modo particolare o delle soddisfazioni che vivete con i pazienti o con i colleghi.

Vorrei un unico grande messaggio positivo ed appassionato della nostra categoria.

Contatterò personalmente i colleghi con cui ho rapporti di amicizia. Per tutti gli altri vi aspetto: scrivetemi e tutti i post saranno pubblicati nel mese di marzo 2014 in occasione della giornata di logopedia.

L’invito è aperto anche a tutte le persone che hanno avuto un incontro positivo con la logopedia e che possono raccontare la loro esperienza personale.

La cosa più bella sarebbe poter pubblicare un post al giorno, quindi SCRIVETE, SCRIVETE SCRIVETE!!!

info@mammalogopedista.it

Chi è il logopedista?

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Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa dei disturbi di linguaggio e della comunicazione nell’età infantile e nell’età adulta.
Le sue competenze sono molto vaste, ecco i principali ambiti di intervento:

disturbi della voce (disfonie)

I disturbi della voce, tecnicamente disfonie, sono molto diffusi sia nella popolazione adulta che tra i bambini.

Per quanto riguarda gli adulti, le disfonie sono tipiche di alcune professioni dove è necessario usare molto la voce, per esempio gli insegnanti.

In generale l’uso scorretto della voce è molto comune e anche nei bambini è spesso presente: bambini che urlano molto, che usano la voce in modo esplosivo possono creare un danno alle corde vocali e ritrovarsi molto di frequente senza voce, con possibili gravi conseguenze sopratutto a lungo termine quando ci sarà la muta vocale (passaggio alla voce adulta).

Puoi approfondire con questo articolo: Bambini che urlano, povera voce! Continua a leggere