Un progetto per la Giornata Mondiale e Europea della Logopedia

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Il 6 marzo 2014 è la Giornata Europea della Logopedia che quest’anno ha come tematica il Multilinguismo.

Al di là del singolo tema proposto annualmente, per me questa giornata assume una grande importanza per la visibilità che da’ alla professione del logopedista che ancora oggi in Italia è molto meno conosciuta e considerata che in altri paesi europei.

Ho pensato allora che noi stessi logopedisti dovremmo forse fare qualcosa in più per guadagnarci questa credibilità ed essere noi stessi a proporci in modo più attivo.

Per questo ho pensato di proporvi di partecipare al blog con vostri articoli sulle tematiche che preferite (anche se non inerenti al multilinguismo), parlando di ciò che affrontate in modo più dettagliato nell’esercizio quotidiano della vostra professione, di un argomento che vi appassiona in modo particolare o delle soddisfazioni che vivete con i pazienti o con i colleghi.

Vorrei un unico grande messaggio positivo ed appassionato della nostra categoria.

Contatterò personalmente i colleghi con cui ho rapporti di amicizia. Per tutti gli altri vi aspetto: scrivetemi e tutti i post saranno pubblicati nel mese di marzo 2014 in occasione della giornata di logopedia.

L’invito è aperto anche a tutte le persone che hanno avuto un incontro positivo con la logopedia e che possono raccontare la loro esperienza personale.

La cosa più bella sarebbe poter pubblicare un post al giorno, quindi SCRIVETE, SCRIVETE SCRIVETE!!!

info@mammalogopedista.it

Chi è il logopedista?

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Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa dei disturbi di linguaggio e della comunicazione nell’età infantile e nell’età adulta.
Le sue competenze sono molto vaste, ecco i principali ambiti di intervento:

disturbi della voce (disfonie)

I disturbi della voce, tecnicamente disfonie, sono molto diffusi sia nella popolazione adulta che tra i bambini.

Per quanto riguarda gli adulti, le disfonie sono tipiche di alcune professioni dove è necessario usare molto la voce, per esempio gli insegnanti.

In generale l’uso scorretto della voce è molto comune e anche nei bambini è spesso presente: bambini che urlano molto, che usano la voce in modo esplosivo possono creare un danno alle corde vocali e ritrovarsi molto di frequente senza voce, con possibili gravi conseguenze sopratutto a lungo termine quando ci sarà la muta vocale (passaggio alla voce adulta).

Puoi approfondire con questo articolo: Bambini che urlano, povera voce! Continua a leggere