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Come riconoscere un buon logopedista
Mi capita spesso che i genitori mi scrivano oppure giungano presso il mio studio dopo una brutta esperienza che hanno avuto portando il proprio bambino da un logopedista. Questo può succedere sia rivolgendosi al servizio pubblico che al privato e spesso può essere motivato anche da “questioni di pelle” che non hanno a che fare effettivamente con la competenza professionale. Premesso che esistano buonissimi professionisti, cercherò comunque di rispondere a un po’ di dubbi portando alcuni personali spunti di riflessione per orientarsi nella scelta di un buon logopedista. Ecco alcuni aspetti non trascurabili:
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Chi ha paura del logopedista?
Cari amici tutti, devo dire che da quando, a settembre, è partita la nuova rubrica “La domanda del mese” con il post sull’autostima, c’è stato un aumento considerevole delle visite, ma soprattutto delle mail in cui mi chiedete consulenza (faccio un po’ fatica a rispondere a tutti, ma sto facendo del mio meglio); che immensa soddisfazione.




