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Mio figlio non parla ma urla per attirare l’attenzione: come comportarsi?

Quante volte ci siamo trovati con i nervi a fior di pelle, con le mani nei capelli, di fronte a un bambino che sembra conoscere una sola modalitĆ  per farsi capire: urlare a pieni polmoni? ƈ una situazione estenuante e fin troppo comune, soprattutto quando ci si relaziona con bimbi che fanno fatica a partire con il linguaggio o che parlano ancora poco. Molti genitori si chiedono spesso: mio figlio non parla, ma urla per attirare l’attenzione: come posso comportarmi?

L’errore più comune: perchĆ© sgridarlo non serve?

Spesso la reazione spontanea ĆØ quella di sgridarli, di dire loro di smetterla o di urlare a nostra volta per sovrastare il baccano. Ma la veritĆ  ĆØ che, in quel momento, il bambino non ĆØ sintonizzato sull’ascolto: sta solo cercando, nel modo più rumoroso possibile, di attirare la nostra attenzione.

Ripetere “non serve urlare” non basta a spegnere il problema, anzi, rischia di cronicizzarlo. Come fare allora per disincentivare questa abitudine prima che diventi ingestibile anche fuori casa? Vediamo insieme alcune strategie pratiche, semplici ma efficaci, per ristabilire una comunicazione serena.

Il dilemma dei genitori: “Non ne possiamo più!”

Questa ĆØ una domanda ricorrente dei genitori di bambini piccoli che non parlano o parlano poco:

 

“Il mio bambino non parla, ma urla molto, come per attirare l’attenzione, io gli dico che non serve, di non urlare, ma lui continua e noi non ne possiamo più!”

In effetti è vero, questa è una modalità comunicativa che sarebbe meglio disincentivare fin da subito, perché rischia di radicarsi e portare il bambino a comportarsi in questo modo anche fuori da casa.

Il problema ĆØ che non basta dirgli “non fare cosƬ”, “ti ascolto”, “non sono sordo”… spesso, quando un bambino urla per richiamare l’attenzione, in quel momento non ĆØ sintonizzato all’ascolto, ma ĆØ solo intento a chiamare.

Come fare allora?

5 strategie pratiche per spegnere l’urlo e ritrovare la calma

Bisognerebbe fargli sperimentare nuove reazioni al suo comportamento ogni volta che si presenta, in modo da estinguerlo gradualmente: come?

1. Usare la prossemica: ogni volta che inizia ad urlare per attirare l’attenzione ĆØ necessario avvicinarsi immediatamente a lui e abbassarsi all’altezza dei suoi occhi come a dire “sono qui”; questo comportamento induce, in modo quasi automatico, il bambino ad abbassare la voce, perchĆ©, naturalmente, siamo molto vicini.

2. Non arrabbiarsi: se vogliamo estinguere questa sua modalità comunicativa è fondamentale non arrabbiarsi, perché se lo facessimo, saremmo noi stessi ad alzare la voce e a caricare ancora di più il bambino.

3. Abbassare la voce: contemporaneamente all’avvicinarsi fisicamente a lui, dovremmo parlargli abbassando la voce, in modo che, per sentirci, sia costretto a non urlare. Cerchiamo di non dirgli “non urlare” o “non fare cosƬ”, ma semplicemente “Eccomi” oppure “ti ascolto”

4. Scegliamo un giorno in accordo con i nonni e le maestre (se il problema si presenta anche a scuola) e diamoci un po’ di tempo per testare questa strategia. Ogni volta che si innesca il comportamento sbagliato, cerchiamo di comportarci sempre in questo modo: avvicinarsi senza arrabbiarsi e parlare con lui con un tono di voce basso e tranquillo.

5. Eliminare rumori di fondo: nelle nostre case spesso c’ĆØ un costante rumore di fondo creato da tv, musica, computer… rumori e non voci. Questo può portare il bambino a ridurre la sua attenzione al linguaggio e alle voci degli altri. Cerchiamo di creare un ambiente di voci e non di “rumore da televisione” in modo da aiutarlo a concentrarsi sull’ascolto del parlato.

Essere buoni modelli per comunicare insieme

Evitare l’insediarsi di modalitĆ  comunicative devianti come questa ĆØ molto importante, ma soprattutto ci obbliga a essere dei buoni modelli, riflettendo prima di tutto sulle nostre modalitĆ  di stare con gli altri.

Questo comportamento può essere più frequente nei bambini che faticano a partire col linguaggio o che parlano poco. A maggior ragione, sarebbe importante aiutarli a sintonizzarsi meglio sulla voce di chi parla con loro ed abbandonare modalità che si rivelano dannose prima di tutto per loro stessi.

Hai provato a seguire queste indicazioni, ma sembra non bastare? Richiedi una consulenza con me!Ā Parleremo del tuo caso specifico e cercheremo insieme una soluzione.

4 Comments

  1. La mia nipotina non parla e grida sempre e in attesa di una diagnosi perchƩ la nostra paura e che potrebbe essere autismo

  2. Buongiorno sono una educatrice io sto seguendo un bambino alla scuola materna il bimbo a 5 anni e un bimbo non verbale e che urla sempre a scuola a casa non sappiamo come fare adesso che ho letto il vostro consiglio oggi stesso provo a fare come mi avrete suggerito se mi può dare qualche suggerimento vi ringrazio

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