Quante volte ci siamo trovati con i nervi a fior di pelle, con le mani nei capelli, di fronte a un bambino che sembra conoscere una sola modalitĆ per farsi capire: urlare a pieni polmoni? Ć una situazione estenuante e fin troppo comune, soprattutto quando ci si relaziona con bimbi che fanno fatica a partire con il linguaggio o che parlano ancora poco. Molti genitori si chiedono spesso: mio figlio non parla, ma urla per attirare l’attenzione: come posso comportarmi?
L’errore più comune: perchĆ© sgridarlo non serve
Spesso la reazione spontanea ĆØ quella di sgridarli, di dire loro di smetterla o di urlare a nostra volta per sovrastare il baccano. Ma la veritĆ ĆØ che, in quel momento, il bambino non ĆØ sintonizzato sull’ascolto: sta solo cercando, nel modo più rumoroso possibile, di attirare la nostra attenzione.
Ripetere “non serve urlare” non basta a spegnere il problema, anzi, rischia di cronicizzarlo. Come fare allora per disincentivare questa abitudine prima che diventi ingestibile anche fuori casa? Vediamo insieme alcune strategie pratiche, semplici ma efficaci, per ristabilire una comunicazione serena.
Il dilemma dei genitori: “Non ne possiamo più!”
Questa ĆØ una domanda ricorrente dei genitori di bambini piccoli che non parlano o parlano poco:
“Il mio bambino non parla, ma urla molto, come per attirare l’attenzione, io gli dico che non serve, di non urlare, ma lui continua e noi non ne possiamo più!”
In effetti è vero, questa è una modalità comunicativa che sarebbe meglio disincentivare fin da subito, perché rischia di radicarsi e portare il bambino a comportarsi in questo modo anche fuori da casa.
Il problema ĆØ che non basta dirgli “non fare cosƬ”, “ti ascolto”, “non sono sordo”… spesso, quando un bambino urla per richiamare l’attenzione, in quel momento non ĆØ sintonizzato all’ascolto, ma ĆØ solo intento a chiamare.
Come fare allora?
Read more “Mio figlio non parla ma urla per attirare l’attenzione: come comportarsi?”
