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Capita molto spesso sentirmi dire dai genitori dei bambini che parlano poco: “A volte gli sento dire una parolina per 3-4 giorni, poi più! Sparita! Sembra regredire … e se gliela chiedo si gira dall’altra parte o s’innervosisce … ma come devo fare?!” Ecco un breve decalogo che nasce dal confronto quotidiano con le famiglie e che racchiude gli atteggiamenti più utili al bambino, ma anche al genitore stesso:
Categoria: Linguaggio
Professione Logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo

Fermo restando che credo sia possibile riabilitare anche solo con una matita e un foglio di carta e forse nemmeno quello, certo ĆØ che esperienza, organizzazione e prepararsi prima delle sedute riabilitative consenta un lavoro di qualitĆ , meno fatica e stress e un po’ di divertimento in più, che lavorando con i bambini non guasta di certo.
Avere una serie di “kit” giĆ pronti, personalmente, ĆØ di grande utilitĆ e riduce, a lungo termine, la fatica quotidiana che richiede prepararsi a una seduta.
Per “kit” intendo una serie di attivitĆ /giochi/materiale illustrati/oggetti che abbiano una finalitĆ comune. Read more “Professione Logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo”
Professione Logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo
Lavoro con i bambini da quasi 20 anni, tuttavia ho sempre la necessitĆ di avere materiale giĆ pronto a disposizione per strutturare le sedute riabilitative e facilitarmi cosƬ il compito durante l’ora passato con il bambino.
Ma non ĆØ solo questo; avere a disposizione il giusto materiale ĆØ anche molto buono per il bambino stesso che potrĆ lavorare sugli obiettivi (linguistici o cognitivi o attentivi) in tanti e svariati modi cosƬ da non annoiarsi e soprattutto facilitare la generalizzazione. Tanto più il bambino sa fare una cosa in modi e tempi diversi diversi, tanto più sarĆ abile nell’applicarla anche in contesti diversi, per esempio quelli di vita. Read more “Professione Logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo”
Valutazione logopedica: come avviene e perchƩ non temerla

Molto spesso le famiglie o gli utenti rimandano lāappuntamento con il logopedista come se la valutazione delle componenti linguistiche fosse un āmostro neroā che incute terrore a tal punto da idealizzare od immaginare questo incontro come invasivo per il bambino, o particolarmente spaventoso per gli adulti che vi accedono, come fosse un qualcosa di cui vergognarsi o qualcosa che serve necessariamente per apporre un āetichetta.
In realtĆ la valutazione logopedica tiene sempre conto dellāetĆ anagrafica del paziente e delle dinamiche necessarie per poter approcciarsi al meglio con il bambino. Read more “Valutazione logopedica: come avviene e perchĆ© non temerla”
Professione logopedista: alcune peculiaritĆ del nostro lavoro. L’esame del linguaggio.
In questo post vorrei raccontare almeno in parte il lavoro dietro le quinte di un logopedista (così come accade credo per molte altre professioni, se non tutte) perché è importante confrontarci tra noi logopedisti (e anche chi si affida a noi sappia come funzionano le cose realmente).
Vediamo in cosa consiste questo “lavoro dietro le quinte”. In molte cose, in realtĆ , ma oggi mi vorrei concentrare su quello che facciamo quando dobbiamo valutare il linguaggio di un bambino.
Questo importante atto professionale si chiama appunto esame del linguaggio; saperlo fare in modoĀ completo e bene ĆØ una nostra responsabilitĆ professionale. La modalitĆ e gli strumenti che andremo ad utilizzare saranno diversi a seconda dell’etĆ del bambino e delle difficoltĆ che presenta. Read more “Professione logopedista: alcune peculiaritĆ del nostro lavoro. L’esame del linguaggio.”
Stimolare il linguaggio con i giusti atteggiamenti: mamma e papĆ potete fare molto!
Come aiutare il vostro bambino ad esprimersi meglio? PerchĆØ si rifiuta di ripetere?PerchĆØ sembra cosƬ poco interessato al linguaggio? Come intervenire quando dice male una parola o se non lo capisco? Read more “Stimolare il linguaggio con i giusti atteggiamenti: mamma e papĆ potete fare molto!”
Le prime relazioni del bambino di Lynne Murray: un libro per conoscere meglio i nostri bimbi

Il libro “Le prime relazioni del bambino – dalla nascita a due anni, i legami fondamentali per lo sviluppo” di Lynne Murray ĆØ un libro che parla ai genitori.
E’ giĆ da un poā di tempo che scrivo testi dedicati ai genitori sullo sviluppo del linguaggio, sul benessere comunicativo e su come orientarsi quando un bambino ĆØ molto piccolo.
Lāesigenza nasce oltre che da una mia personale passione per i bambini piccoli e per il concetto di prevenzione, anche dal fatto che in questo ambito cāĆØ poca letteratura indirizzata ai genitori che vogliano approfondire le proprie conoscenze. Read more “Le prime relazioni del bambino di Lynne Murray: un libro per conoscere meglio i nostri bimbi”
Professione Logopedista: a proposito di Trascrizione Fonetica

Oggi un post dedicato alle colleghe logopediste, soprattutto le giovani neo-laureate che forse ancora devono decidere quale strada prendere; sƬ perchĆ© la logopedia ĆØ una disciplina trasversale che si può occupare di svariate tipologie di disturbi dallāetĆ pediatrica a quella geriatrica.
Perciò una decisione, col tempo, andrebbe presa.
Personalmente sono contro la ātuttologiaā, ma ĆØ vero che ĆØ necessario sapere un poā di tutto per potersi orientare anche nel campo che si sceglie; quando ho un dubbio, mi rivolgo a una collega specializzata in quel settore dove non sono preparata cosƬ a fondo come lo sono nel campo dei Disturbi del Linguaggio.
Io ho scelto di lavorare con i bambini e nello specifico di bambini in fase di esordio del linguaggio: late talkers che a volte sono diventati late bloomers eĀ altre volte sono diventati bambini con Disturbo di Linguaggio. Read more “Professione Logopedista: a proposito di Trascrizione Fonetica”
PerchƩ hai scelto il lavoro di logopedista?

di Angela Ciardullo, Logopedista
Ecco qua. Bella domanda… chissĆ quante volte nel corso della vostra carriera, cari/e colleghi/e ve lo siete sentiti chiedere e, d’altra parte, chissĆ quante volte voi, cari genitori e familiari avete sentito l’impulso di fare questa domanda ( e magari poi l’avete anche fatta…perchĆØ no?) alla logopedista che sta insegnando la āSā al vostro bambino, piuttosto che a quel logopedista che sta rieducando vostro padre a mangiare e bere dopo un brutto ictus che vi ha messo tanta paura addosso, tanta paura da non riuscire più nemmeno a fare quello che prima facevate con tanta normalitĆ : versargli un po’ d’acqua se aveva sete. Read more “PerchĆ© hai scelto il lavoro di logopedista?”