Avevo in preparazione un altro argomento, ma visto che spesso mi fanno domande sulla balbuzie, ho deciso di anticipare alcune cose che riprenderò tra un poā di tempo più in dettaglio. Vorrei parlarvi della cosiddetta balbuzie fisiologica.Ā
Categoria: Logopedia
Il tuo bambino non parla?
Esiste una specifica categoria clinica di bambini che muovono i primi passi nel linguaggio con più fatica: i Parlatori Tardivi (o Late Talkers, abbreviati in LT).
Ma come si riconoscono?
I criteri principali riguardano il vocabolario e la combinazione delle parole: un bambino viene definito tale se a 24 mesi produce meno di 50 parole, oppure se, pur avendo superato questa soglia, non ha ancora iniziato a combinare due parole insieme per abbozzare le sue prime frasi.
Trattamento Logopedico precoce e collaborazione della famiglia
Per chi si occupa di ri/abilitare bambini, spesso la collaborazione delle famiglie ĆØ un tasto dolente.
In particolare, occupandomi di bambini veramente piccoli, la fatica principale sta nel fatto che le famiglie spesso vedono come normale il fatto che il bambino non parli o parli poco.
Sono abbastanza preoccupati per chiedere un percorso sul linguaggio, ma non cosƬ tanto da mettersi in gioco in prima persona.
Sappiamo che ogni famiglia ĆØ a sĆ©, con propri preconcetti e idee, sappiamo anche quanto sia diffusa la delega totale al terapista… quindi gran parte delle nostre energie ĆØ spesa nel tentativo di coinvolgere la famiglia in un ruolo più attivo.
Strategie utili
Negli anni ho imparato che una delle chiavi per favorire la collaborazione ĆØ legata al nostro atteggiamento. Ecco i punti focali: Read more “Trattamento Logopedico precoce e collaborazione della famiglia”
Trattamento logopedico: tempi e modi
Spesso mi viene chiesto: ‘Cosa fate esattamente durante le sedute?’. Ammetto che spiegare la logopedia non ĆØ semplice, perchĆ© il nostro intervento ĆØ fluido, si adatta al bambino che abbiamo davanti e cambia forma a seconda dei suoi bisogni. Non ĆØ solo ‘fare esercizi’, ma costruire un ponte verso il mondo delle parole attraverso il gioco, la pazienza e l’ascolto.
Sembra difficile raccontare un processo così dinamico, eppure la sua magia risiede proprio in questa semplicità .
Proviamo a fare chiarezza e a scoprire insieme cosa accade davvero in una seduta.
Dai un occhio al mio bambino? Cosa chiedono le persone al logopedista
Spesso chi lavora con i più piccoli si scontra con l’idea che basti “dare un occhio” o fare due chiacchiere per capire l’andamento del linguaggio. In realtĆ , dietro a ogni percorso c’ĆØ un lavoro clinico altamente specializzato, fatto di ascolto, strategie e tanta delicatezza. Se ti sei mai chiesto cosa succeda davvero dietro le quinte della nostra professione, in questo articolo ti spiego perchĆ© il lavoro di una logopedista per bambini piccoli parte sempre da una base fondamentale: una consulenza mirata e una valutazione accurata per sostenere non solo il bambino, ma l’intera famiglia.
La pausa estiva e il lavoro “dietro le quinte”
Nel periodo estivo mi sono presa una pausa dallo studio dove svolgo la mia attivitĆ di logopedista e ho lavorato prevalentemente a casa tra cartelle da finire, blog da sistemare e mail a cui rispondere.
Ci voleva!
In quei giorni, scorrendo le varie richieste delle famiglie, mi sono accorta di quanto sia difficile per un genitore comprendere la specificitĆ del nostro lavoro e quanto sia altamente specializzato.
Nel mio caso (dato che mi occupo di bimbi piccolissimi), ĆØ davvero necessario un certo “saperci fare” mentre si parla con i genitori che possono non essere del tutto consapevoli della difficoltĆ del proprio bimbo.
“Dare un occhio” non ĆØ un atto clinico
Una frase/domanda “tipica” ĆØ “posso passare a fare due chiacchiere?”.
Oppure “ti porto il bambino cosƬ ci dai un occhio?”. Read more “Dai un occhio al mio bambino? Cosa chiedono le persone al logopedista”
āA casa però non vuole fare gli esercizi!ā ā Lāimportanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico
di Alessandra Pennati, logopedista
āDottore/ssa, con Lei mio figlio ĆØ bravo, ma a casa proprio non riusciamo a convincerloā¦ā
… quante volte a noi Professionisti capita di ascoltare frasi come questa! Ancor più scoraggiante può essere sentirsi dire āSƬ, gli esercizi li abbiamo fatti tuttiā, per poi rendersi conto che – in effetti – nessuna delle indicazioni che abbiamo dato ĆØ stata seguita e che forse il fantomatico āquadernoā ha soggiornato in auto per tutto il tempo trascorso dall’ultimo incontro.
Ć evidente che, in entrambi i casi, abbiamo un problema; Ā di chi ĆØ dunque la responsabilitĆ ? Per il momento, possiamo dire con certezza a di chi non ĆØ: sicuramente, la colpa non ĆØ del bambino.
Analizziamo quindi le altre āparti in causaā e cerchiamo di identificare poche, semplici āregoleā che possano aiutare tutti senza incolpare nessuno. Read more “āA casa però non vuole fare gli esercizi!ā ā Lāimportanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico”
Professione Logopedista: opportunitĆ e difficoltĆ di questo mestiere
Inaugura oggi il Mese della Logopedia!
Come ogni anno, ospiterò articoli e riflessioni di molti colleghi al fine di far conoscere la nostra professione in modo positivo e costruttivo.
Apro io l’evento in qualitĆ di ospite, con un articolo che vuole rispondere ai molti studenti o neolaureati che mi scrivono una domanda (o sue variazioni sul tema), eccola:
“La professione di Logopedista ha sbocchi? Consente davvero di lavorare da subito? E’ vero che i logopedisti trovano subito lavoro?”
Indovinate un po’ qual ĆØ la mia risposta …
DIPENDE!
Da che dipende?
Read more “Professione Logopedista: opportunitĆ e difficoltĆ di questo mestiere”
Stimolare il linguaggio con i giusti atteggiamenti: mamma e papĆ potete fare molto!
Come aiutare il vostro bambino ad esprimersi meglio? PerchĆØ si rifiuta di ripetere?PerchĆØ sembra cosƬ poco interessato al linguaggio? Come intervenire quando dice male una parola o se non lo capisco? Read more “Stimolare il linguaggio con i giusti atteggiamenti: mamma e papĆ potete fare molto!”
PerchƩ hai scelto il lavoro di logopedista?

di Angela Ciardullo, Logopedista
Ecco qua. Bella domanda… chissĆ quante volte nel corso della vostra carriera, cari/e colleghi/e ve lo siete sentiti chiedere e, d’altra parte, chissĆ quante volte voi, cari genitori e familiari avete sentito l’impulso di fare questa domanda ( e magari poi l’avete anche fatta…perchĆØ no?) alla logopedista che sta insegnando la āSā al vostro bambino, piuttosto che a quel logopedista che sta rieducando vostro padre a mangiare e bere dopo un brutto ictus che vi ha messo tanta paura addosso, tanta paura da non riuscire più nemmeno a fare quello che prima facevate con tanta normalitĆ : versargli un po’ d’acqua se aveva sete. Read more “PerchĆ© hai scelto il lavoro di logopedista?”
Essere una logopedista libera professionista

Tutti me lo hanno sconsigliato: periodo di crisi, ma chi te lo fa fare? Ma sei matta a lasciare un posto quello? Ma poi come farai? E se va male?
Posso dire che di certo avevano tutti ragione, ma anche torto nello steso tempo.
Non ĆØ stata una decisione semplice, anzi, ĆØ stata condita da mille pianti, incertezze, difficoltĆ anche burocratiche e millemila altre cose. Read more “Essere una logopedista libera professionista”