Spesso chi lavora con i più piccoli si scontra con l’idea che basti “dare un occhio” o fare due chiacchiere per capire l’andamento del linguaggio. In realtĆ , dietro a ogni percorso c’ĆØ un lavoro clinico altamente specializzato, fatto di ascolto, strategie e tanta delicatezza. Se ti sei mai chiesto cosa succeda davvero dietro le quinte della nostra professione, in questo articolo ti spiego perchĆ© il lavoro di una logopedista per bambini piccoli parte sempre da una base fondamentale: una consulenza mirata e una valutazione accurata per sostenere non solo il bambino, ma l’intera famiglia.
La pausa estiva e il lavoro “dietro le quinte”
Nel periodo estivo mi sono presa una pausa dallo studio dove svolgo la mia attivitĆ di logopedista e ho lavorato prevalentemente a casa tra cartelle da finire, blog da sistemare e mail a cui rispondere.
Ci voleva!
In quei giorni, scorrendo le varie richieste delle famiglie, mi sono accorta di quanto sia difficile per un genitore comprendere la specificitĆ del nostro lavoro e quanto sia altamente specializzato.
Nel mio caso (dato che mi occupo di bimbi piccolissimi), ĆØ davvero necessario un certo “saperci fare” mentre si parla con i genitori che possono non essere del tutto consapevoli della difficoltĆ del proprio bimbo.
“Dare un occhio” non ĆØ un atto clinico
Una frase/domanda “tipica” ĆØ “posso passare a fare due chiacchiere?”.
Oppure “ti porto il bambino cosƬ ci dai un occhio?”. Read more “Dai un occhio al mio bambino? Cosa chiedono le persone al logopedista”