Ciuccio-Biberon-Dito. Quando smettere?
di Manuela Farano, logopedista.
La questione “ciuccio”, “biberon”, “dito” è il pensiero di molte mamme. Ognuna di voi si chiederà quale sia il tempo giusto per eliminare queste abitudini che, protratte nel tempo, possono portare ad alterazioni nello sviluppo dell’armonia facciale del bambino.
Questo perché la lingua, esercita, con la sua spinta, una grande forza, se questa forza non viene direzionate nelle posizioni giuste, potrebbero generarsi degli squilibri. Quando il bambino ha in bocca il ciuccio, la tettarella del biberon, o il dito, la lingua assume, obbligatoriamente, una posizione scorretta, in basso, piuttosto che in alto contro lo spot palatino (la parte rugosa del palato immediatamente dietro gli incisivi superiori).
Mantenendo questa postura errata anche in condizione di riposo, essa eserciterà la sua forza in maniera scorretta aumentando la possibilità di sviluppare:
- malocclusioni
- palato ogivale
- otiti ricorrenti
Le malocclusioni possono essere scheletriche e dentali, a seconda che la lingua, eserciti la sua forza, rispettivamente, sulle ossa mascellari o sulla mandibola, o contro i denti.
Ecco le maloccusioni scheletriche:
Ecco le malocclusioni dentali:
Il palato ogivale (palato stretto e alto) invece è causato dalla mancata forza espansiva della lingua sul palato, con scarico, invece sui denti con conseguenti malocclusioni di cui abbiamo parlato.
Se la lingua resta in posizione scorretta anche durante la deglutizione, non favorirà la contrazione del muscolo responsabile dell’apertura della tuba di Eustachio (collega naso e orecchio), responsabile della ventilazione dell’orecchio, portando ad un aumento dei muchi e l’insorgenza di Otiti.
Per cui si consiglia l’abbandono di queste abitudini viziate entro i 3 anni onde evitare l’insorgenza delle situazioni sopra citate.
Per approfondimenti leggi anche: Togliamo il ciuccio. P. Perrone – Leggi ARTICOLO CORRELATO
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Manuela Farano – faranomanuela@gmail.com – Lavoro presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi sede di Salerno e collaboro con il blog oltrechemamma di pianeta mamma.
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Riferimenti bibliografici: