Disturbo di apprendimento
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Come nasce un Patto Logopedico?
di Giovanna dal Ben, logopedista Ogni persona è diversa da un’altra, poiché possiede un proprio bagaglio di idee, pensieri. Quindi anche tutti gli utenti con cui un terapista, qui nello specifico un logopedista, entra in contatto sono differenti e la relazione che si crea con ognuno di loro è unica. Nel caso di bambini e ragazzi, la relazione logopedica riguarda il bambino o il ragazzo, la sua famiglia (mamma, papà, nonni), la logopedista, le sue insegnanti ed ovviamente anche le altre figure professionali con cui l’utente si relaziona, ad esempio il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il terapista occupazionale, lo psicomotricista e il fisioterapista.
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L’organizzazione del tempo di studio: strategie e strumenti per bambini con DSA
di Maria Silvia Mazzocchi, logopedista “Secondo alcune ricerche (De Beni e Moè, 2000) emerge che gli studenti più capaci organizzano l’attività di studio con un programma di lavoro distribuito nel tempo rispettando impegni e scadenze” (Stella e L. Grandi, Come leggere la dislessia e i DSA, GIUNTI Scuola). Una buona organizzazione è il primo step favorente il successo delle attività scolastiche ed extrascolastiche. È un abilità che per alcuni studenti risulta più naturale e spontanea, mentre per altri, in particolar modo gli studenti con difficoltà di apprendimento, è più difficoltosa. C’è però una buona notizia! Quest’abilità può e deve essere insegnata e allenata, infatti è possibile migliorare le proprie capacità…
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Difficoltà a scuola: un diario che aiuta ad organizzarsi meglio? Eccone alcuni davvero utili + qualche consiglio fai da te
di Maria Silvia Mazzocchi. logopedista I bimbi e i ragazzi con DSA o Difficoltà di Apprendimento spesso si trovano a dover fronteggiare problemi a cui spesso non pensiamo. Oltre ai compiti, le interrogazioni e le verifiche ci sono difficoltà che spessissimo iniziano ancor prima del momento dello studio, legati cioè al come scrivere i compiti sul diario. Può sembrare assurdo per chi non ha mai sperimentato tali difficoltà, ma questo per alcuni ragazzi può essere un problema insormontabile; come mai? Ecco alcune delle ragioni:
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Mese della Scuola: parliamo di disturbi di apprendimento
di Maria Silvia Mazzocchi, Logopedista Con la ripresa di settembre e il Mese della Scuola 2016, Mamma Logopedista dedicherà maggiore spazio al tema dei Disturbi dell’Apprendimento, specifici e non specifici e qui inizia anche la mia avventura sul web. La decisione di creare un nuovo spazio interamente dedicato agli apprendimenti nasce dal mio desiderio di aiutare la famiglie a orientarsi in un mondo purtroppo non semplice per i propri bambini, ma con molte e ampie possibilità di miglioramento e aiuto, talvolta di risoluzione. Non vorrei però trascurare di dirvi che questo spazio sarà anche pensato per gli insegnanti e i colleghi logopedisti perché crediamo fermamente che solo da una collaborazione attiva,…
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Logopedia e scuola … uniamo le forze!
di Enza Lagalla, logopedista La legge 170 del 2010 relativa ai disturbi specifici d’apprendimento ha determinato un importante cambiamento del contesto operativo per la gestione dei DSA ed ha accresciuto la consapevolezza sociale di questi disturbi che riguardano molti studenti. Studenti che per anni sono stati accusati di essere pigri o troppo vivaci, poco attenti o scarsamente rispettosi delle regole. Alunni etichettati e demotivati, costretti a vivere da incompresi in un sistema che non era in grado di rispondere alle loro necessità e che non riusciva a capire la loro straordinaria diversità, portando spesso all’insorgenza di disturbi secondari come ansia, fobie, somatizzazione, comportamenti provocatori e isolamento sociale.
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Domanda del mese: disturbi di linguaggio e difficoltà di apprendimento
Riprende oggi la rubrica “Domanda del mese” con un argomento che interessa moltissimi di voi: l’ingresso alla scuola primaria.