di Enza Lagalla, logopedista
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Molti genitori arrivano nel nostro centro con una diagnosi di disprassia, spesso smarriti e alla ricerca di risposte concrete su come sostenere al meglio il proprio bambino.
Ć fondamentale che medici e terapisti non si limitino a diagnosticare, ma traducano il significato clinico della disprassia in strumenti pratici, aiutando le famiglie a comprendere i bisogni specifici del piccolo e a creare un ambiente domestico accogliente e funzionale.
Facciamo, innanzitutto, un poā di chiarezza su questo tema.