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Una casa kid’s friendly. Il soggiorno. Stare insieme.
Guest post di Adriana Correa di Kid’s Modulor. Finora in questa rubrica abbiamo parlato di molti spazi: la cameretta, il bagno, la tavola, la cucina. Ho preferito dedicarmi, come sapete, agli spazi in una casa che consideravo più critici per quanto riguarda i bambini, quelli dedicati esclusivamente a loro o quelli che rappresentano azioni di vita quotidiana “delicate”, come il mangiare o prendersi cura di sè .
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GENITORI CAPACI
Oggi siamo pieni di fonti d’informazione, così la cosa difficile non è più tanto trovare ciò che ci serve sapere, ma capire quale tra le informazioni è quella che “fa per noi”.
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A TAVOLA. MANGIARE.
di Adriana Correa Il post di oggi tratta un argomento importante quanto delicato. Far mangiare il proprio figlio e offrirgli una buona alimentazione è sicuramente la prima preoccupazione di un genitore, uno degli aspetti dove si è più sensibili e suscettibili e i bambini lo capiscono subito. Mangiare è un bisogno naturale. Si mangia perché si ha fame, perché il corpo lo richiede. Il mangiare, però, trascende il suo aspetto meramente fisiologico per diventare, in tutte le culture, un piacere nella misura in cui viene condiviso. Non si ha la stessa gioia quando si gusta un delizioso pasto da soli o in compagnia.
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Crescere Insieme: letture a quattro mani
Crescere insieme è una raccolta di cofanetti edita da Erickson pensata per guidare i genitori nello sviluppo e nella crescita dei bambini nel corso della prima infanzia, fino ai 5 anni.
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Idee regalo per Natale: 100 storie per quando è troppo tardi
Ecco, a questo post sulle idee regalo per Natale tengo in modo particolare, perché è il meritato regalo per noi. Parlo della collana Save the Parents creata dalla Scuola Holden. Tutto è cominciato il 12 aprile 2012, quando Daria Bignardi fece l’intervista barbarica a Alessandro Baricco. I due personaggi appena citati non hanno certo bisogno di presentazioni, ma per me quello è stato un momento speciale per due motivi.
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Competenze comunicative e contatto oculare nel neonato
Diversi studi hanno dimostrato che il neonato è interessato ai volti fin dalle prime ore di vita. In particolare è attratto da tre punti focali: gli occhi e la bocca, che formano un triangolo. Il neonato è biologicamente predisposto a questo interesse ed il momento del primo contatto di sguardo con la mamma è specialissimo.








