Area Logopedisti
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Chi è il logopedista?
Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa dei disturbi di linguaggio e della comunicazione nell’età infantile e nell’età adulta. Le sue competenze sono molto vaste, ecco i principali ambiti di intervento: Disturbi della voce (disfonie) I disturbi della voce, tecnicamente disfonie, sono molto diffusi sia nella popolazione adulta che tra i bambini. Per quanto riguarda gli adulti, le disfonie sono tipiche di alcune professioni dove è necessario usare molto la voce, per esempio gli insegnanti. In generale, l’uso scorretto della voce è molto comune e, anche nei bambini, è spesso presente: i bambini che urlano molto, che usano la voce in modo esplosivo possono creare un danno alle…
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Logopedia: parliamo di prezzi e costi
Spesso mi si chiede quali siano i costi di un trattamento logopedico e per quanto tempo sia necessario sostenerli. In effetti, i costi di una terapia privata sono piuttosto alti, ma – direi – anche giustificati.
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Professione logopedista: il passaggio dall’Università al mondo del lavoro
di Maria Silvia Mazzocchi, logopedista L’incontro tra due realtà in una terra semisconosciuta, patria di un sugo di funghi piuttosto saporito. Il passaggio dall’Università al mondo del lavoro è solitamente accompagnato da un senso di liberazione e da grandi aspettative, che rischiano però di essere ben presto offuscate dalle difficoltà che si incontrano, sia nel definire un percorso di affinamento e di specializzazione della propria formazione, sia nell’individuazione del “giusto posto di lavoro”. Infatti, nonostante il percorso di studi di un Logopedista preveda una significativa formazione pratica, quando ci si affaccia al mondo lavorativo si avverte spesso un sentimento di disorientamento. Se anche voi condividete questa opinione, date un’occhiata qui…
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Trattamento Logopedico precoce e collaborazione della famiglia
Per chi si occupa di ri/abilitare bambini, spesso la collaborazione delle famiglie è un tasto dolente. In particolare, occupandomi di bambini veramente piccoli, la fatica principale sta nel fatto che le famiglie spesso vedono come normale il fatto che il bambino non parli o parli poco. Sono abbastanza preoccupati per chiedere un percorso sul linguaggio, ma non così tanto da mettersi in gioco in prima persona. Sappiamo che ogni famiglia è a sé, con propri preconcetti e idee, sappiamo anche quanto sia diffusa la delega totale al terapista… quindi gran parte delle nostre energie è spesa nel tentativo di coinvolgere la famiglia in un ruolo più attivo. Strategie utili Negli…
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Logopedia con i piccolissimi: i giochi che utilizzo di più durante il trattamento
Chi mi segue da un po’ sa che mi occupo in modo particolare di bambini piccolissimi, che non hanno avuto l’esordio del linguaggio o che parlano molto poco o molto male. La maggior parte dei bambini che seguo ha un’età compresa tra i 27-28 mesi e i 3-4 anni. In particolare, per i bambini intorno ai 3 anni, una delle cose più difficili è rendere divertente la seduta, pur ripetendo più e più volte la stessa attività per acquisire nuove competenze. Tra i materiali che utilizzo, oltre a immagini, figure, tabelle … ci sono giochi classici come gli animali della fattoria e giochi ad effetto sorpresa o a scomparsa. Vi…
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Trattamento logopedico: tempi e modi
E’ difficile immaginare in cosa consista un trattamento logopedico sul linguaggio e, forse, è anche difficile spiegarlo, ma… proviamoci!
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Mese della Logopedia: l’iniziativa per far conoscere la nostra professione. Grazie a tutti
Il mese della Logopedia si è svolto ogni anno dal 2015 al 2019 in occasione della Giornata Europea della Logopedia. Hanno partecipato tanti colleghi Logopedisti, scrivendo interessanti articoli sui svariati temi. Lo scopo è di far conoscere tutte le sfumature del nostro lavoro e i diversi ambiti in cui siamo coinvolti. Di seguito tutte le edizioni, puoi leggerle qui: Mese della Logopedia 2015 Mese Logopedia 2016 Mese Logopedia 2017 Mese Logopedia 2018 Mese della Logopedia 2019 ***
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Voce Integra e Intelligenza Vocale: due progetti per la voce
di Federica Avolio, logopedista Mi sono laureata al secondo policlinico di Napoli nel 2004, il primo anno accademico in cui il percorso di studi universitario veniva riconosciuto come laurea di primo livello. C’erano molte aspettative riguardo tale cambiamento, ed anche rispetto al mio lavoro, maturai molte aspettative. Ben presto vennero in buona parte deluse; appena iniziato il percorso di studi mi sono subito appassionata alla riabilitazione della voce e doveva riuscirmi abbastanza bene, per cui la responsabile del mio tirocinio mi affidò diversi casi. Cercavo di comprendere e seguire alla lettera le indicazioni fornitemi dai protocolli universitari e le considerazioni che maturavano in seguito all’osservazione di valutazioni e casi clinici…
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Professione Logopedista: opportunità e difficoltà di questo mestiere
Inaugura oggi il Mese della Logopedia! Come ogni anno, ospiterò articoli e riflessioni di molti colleghi al fine di far conoscere la nostra professione in modo positivo e costruttivo. Apro io l’evento in qualità di ospite, con un articolo che vuole rispondere ai molti studenti o neolaureati che mi scrivono una domanda (o sue variazioni sul tema), eccola: “La professione di Logopedista ha sbocchi? Consente davvero di lavorare da subito? E’ vero che i logopedisti trovano subito lavoro?” Indovinate un po’ qual è la mia risposta … DIPENDE! Da che dipende?
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Il disturbo del linguaggio non è una patologia. Ecco perché è importante la valutazione logopedica
La cosa più difficile da comprendere dei disturbi del linguaggio così detti specifici, è che non sono delle patologie. Cosa significa? Significa, per esempio, che molti dei bambini che manifestano difficoltà espressive linguistiche, sono bambini che conservano un normale sviluppo in tutte le altre competenze: sono cioè bambini sani, che hanno avuto un normale sviluppo motorio, per esempio hanno camminato intorno all’anno o poco più. Sono bambini che si alimentano normalmente, che si relazionano e che sembrano comprendere bene le parole che vengono rivolte loro. Anche lo sviluppo cognitivo è adeguato, sono bimbi che giocano e che sono interessati al mondo che li circonda. A questo punto accade il malinteso.















