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Stimolare lo sviluppo del linguaggio: strategie utili. Eloquio lento, latenze e pause sono un buon modello comunicativo
Tutti noi quotidianamente stimoliamo il linguaggio dei nostri bimbi semplicemente parlando loro. Parlare tanto
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Domanda del mese: è troppo presto per preoccuparmi se il mio bambino non parla?
Di solito a questa vostra domanda rispondo quando siamo già in una età in cui è necessario rivolgersi ad un logopedista per una valutazione. Ogni tanto però mi capita di essere contattata da mamme che sono all’estremo opposto, che cominciano molto presto a preoccuparsi se il loro bimbo piccolo ancora non parla.
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Alfa’beto fo’netiko: ‘ɛk:o ‘kome si ‘skrive per ‘fare un e’zame del:in’gwaʤ:o
No, non è un errore, traduco: “Alfabeto fonetico, ecco come si scrive per fare un esame del linguaggio”. Oggi vorrei parlarvi di cosa è l’alfabeto fonetico e a cosa serve. Da un po’ di tempo, infatti, mi seguono colleghe logopediste, studentesse di logopedia e moltissime giovani ragazze che mi scrivono per sapere come fare per diventare logopedista (ne ho già parlato qui).
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La domanda del mese: difficoltà di linguaggio ed autostima. Come affrontare la logopedia con un bambino.
Eccomi ufficialmente in servizio. La pausa estiva è stata rigenerante, ma anche piena di programmazione e pianificazione per i nuovi post che leggerete prossimamente, speriamo di riuscire a tenere il ritmo tra figli, lavoro, scuola e “varie ed eventuali”! Come anticipato nel post “Ipercorrettismi, neologismi e segnaposto. Idee nuove per settembre”, comincia una nuova “rubrica” in cui risponderò ad una domanda scelta tra le varie mail che mi inviate. Ne sceglierò una con cadenza mensile (almeno per ora), a cui darò risposta pubblica attraverso un post; quindi se avete dubbi, curiosità o semplicemente vi interessa un argomento che ancora non ho affrontato, fatevi avanti e contattatemi via mail.
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Leggere ai bambini con disturbo di linguaggio: i libri con le onomatopee
Cari tutti, eccoci di nuovo a parlare degli effetti positivi del leggere un libro insieme ai nostri piccoli. Vi ho già raccontato qui di perché e come leggere ai bambini molti piccoli. Ma se il bambino avesse anche un disturbo di linguaggio? Quale tipo di libro scegliere? Quali caratteristiche dovrebbe avere?
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La valutazione del linguaggio nel bambino piccolo: cosa fa la logopedista?
Vi ho già raccontato qui che valutazione del linguaggio nel bambino piccolo può essere molto precoce e cominciare già nel periodo della lallazione (o babbling), quindi dai 6-7 mesi d’età. Solitamente è più comune che una valutazione linguistica sia rivolta a bambini già intorno ai 2 anni che mostrano le caratteristiche di Parlatore Tardivo.
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Il tuo bambino non parla?
Esiste una categoria clinica di bambini che parlano poco chiamata Parlatori Tardivi (PT) o Late Talkers (LT). Le caratteristiche del linguaggio sono: meno di 50 parole all’età di 24 mesi, oppure più di 50 parole, ma in assenza di combinatoria, cioè l’uso di due parole consecutive come abbozzo delle prime frasi.


















