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“A casa però non vuole fare gli esercizi!” – L’importanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico
di Alessandra Pennati, logopedista “Dottore/ssa, con Lei mio figlio è bravo, ma a casa proprio non riusciamo a convincerlo…” … quante volte a noi Professionisti capita di ascoltare frasi come questa! Ancor più scoraggiante può essere sentirsi dire “Sì, gli esercizi li abbiamo fatti tutti”, per poi rendersi conto che – in effetti – nessuna delle indicazioni che abbiamo dato è stata seguita e che forse il fantomatico “quaderno” ha soggiornato in auto per tutto il tempo trascorso dall’ultimo incontro. È evidente che, in entrambi i casi, abbiamo un problema; di chi è dunque la responsabilità? Per il momento, possiamo dire con certezza a di chi non è: sicuramente, la…
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Coloriamo la frase!
di Jenny Rio, logopedista LA FRASE Lo studio attento ed appassionato del linguaggio da parte dei linguisti ci ha permesso di capire come è organizzata la nostra lingua dal punto di vista dei suoni (fonologia), delle parole (semantica) e delle combinazioni di parole (morfo-sintassi). In particolare, nel campo della sintassi, la linguistica ci insegna che il nostro linguaggio è strutturato in frasi. Mi soffermo qui sul concetto di frase perché questo riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del Logopedista di stimolazione del linguaggio con i bambini che fanno fatica ad apprendere a parlare. L’intuizione fondamentale su cui si basa lo studio della sintassi è che la frase non è semplicemente…
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Il tuo bambino parla poco? piccolo decalogo per stabilizzare le nuove (poche) parole che gli senti dire
Capita molto spesso sentirmi dire dai genitori dei bambini che parlano poco: “A volte gli sento dire una parolina per 3-4 giorni, poi più! Sparita! Sembra regredire … e se gliela chiedo si gira dall’altra parte o s’innervosisce … ma come devo fare?!” Ecco un breve decalogo che nasce dal confronto quotidiano con le famiglie e che racchiude gli atteggiamenti più utili al bambino, ma anche al genitore stesso:
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Il linguaggio del bambino 18-30 mesi. Cosa fare se il tuo bambino parla poco?
Tra i 18 mesi e i due anni e mezzo tutti i genitori iniziano ad aspettarsi che il proprio figlio parli non dico come un piccolo adulto, ma che comunque usi le parole in modo adeguato al contesto, che sia interessato al linguaggio e che più o meno si faccia capire un po’ da tutti. Non sempre questo succede o magari succede, ma con un po’ di fatica e “non come gli altri bambini”.
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Diario del Linguaggio: finalmente sul blog
Il suggerimento di tenere un Diario del Linguaggio dove registrare i traguardi raggiunti dai propri piccoli, è piaciuto moltissimo alle tante mamme che mi scrivono per qualche consiglio. E’ bello farlo anche quando non c’è una preoccupazione, ma solo per il piacere di avere un domani un bel ricordo dei primi mesi di vita del proprio bimbo. Ricordarsi il primo sorriso, magari corredato da una bella foto, la prima produzione sonora (che non fosse un ruttino, tanto per capirci), le prime lallazioni e via fino alle prime parole e i primi gesti.
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I bimbi pigri non esistono: “mio figlio non parla perché è pigro”
Ormai è un mantra che mi sento ripetere tutte le settimane, molto spesso dai genitori che mi contattano via mail o per le consulenze logopediche online: “Non parla perché è pigro!” Mi rifiuto di assecondare questa idea che non è per nulla veritiera, anzi fuorviante.
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Morsicotti
Questo post era in attesa da tanto, tantissimo tempo, da quando in primavera sono stata alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna, che come saprete è un evento a livello internazionale; è stata la mia prima partecipazione e proprio lì ho trovato la spinta per aprire il blog: avevo troppe cose da dire.















