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Professione logopedista: il passaggio dall’Università al mondo del lavoro
di Maria Silvia Mazzocchi, logopedista L’incontro tra due realtà in una terra semisconosciuta, patria di un sugo di funghi piuttosto saporito. Il passaggio dall’Università al mondo del lavoro è solitamente accompagnato da un senso di liberazione e da grandi aspettative, che rischiano però di essere ben presto offuscate dalle difficoltà che si incontrano, sia nel definire un percorso di affinamento e di specializzazione della propria formazione, sia nell’individuazione del “giusto posto di lavoro”. Infatti, nonostante il percorso di studi di un Logopedista preveda una significativa formazione pratica, quando ci si affaccia al mondo lavorativo si avverte spesso un sentimento di disorientamento. Se anche voi condividete questa opinione, date un’occhiata qui…
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Mese della Logopedia: l’iniziativa per far conoscere la nostra professione. Grazie a tutti
Il mese della Logopedia si è svolto ogni anno dal 2015 al 2019 in occasione della Giornata Europea della Logopedia. Hanno partecipato tanti colleghi Logopedisti, scrivendo interessanti articoli sui svariati temi. Lo scopo è di far conoscere tutte le sfumature del nostro lavoro e i diversi ambiti in cui siamo coinvolti. Di seguito tutte le edizioni, puoi leggerle qui: Mese della Logopedia 2015 Mese Logopedia 2016 Mese Logopedia 2017 Mese Logopedia 2018 Mese della Logopedia 2019 ***
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Voce Integra e Intelligenza Vocale: due progetti per la voce
di Federica Avolio, logopedista Mi sono laureata al secondo policlinico di Napoli nel 2004, il primo anno accademico in cui il percorso di studi universitario veniva riconosciuto come laurea di primo livello. C’erano molte aspettative riguardo tale cambiamento, ed anche rispetto al mio lavoro, maturai molte aspettative. Ben presto vennero in buona parte deluse; appena iniziato il percorso di studi mi sono subito appassionata alla riabilitazione della voce e doveva riuscirmi abbastanza bene, per cui la responsabile del mio tirocinio mi affidò diversi casi. Cercavo di comprendere e seguire alla lettera le indicazioni fornitemi dai protocolli universitari e le considerazioni che maturavano in seguito all’osservazione di valutazioni e casi clinici…
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“A casa però non vuole fare gli esercizi!” – L’importanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico
di Alessandra Pennati, logopedista “Dottore/ssa, con Lei mio figlio è bravo, ma a casa proprio non riusciamo a convincerlo…” … quante volte a noi Professionisti capita di ascoltare frasi come questa! Ancor più scoraggiante può essere sentirsi dire “Sì, gli esercizi li abbiamo fatti tutti”, per poi rendersi conto che – in effetti – nessuna delle indicazioni che abbiamo dato è stata seguita e che forse il fantomatico “quaderno” ha soggiornato in auto per tutto il tempo trascorso dall’ultimo incontro. È evidente che, in entrambi i casi, abbiamo un problema; di chi è dunque la responsabilità? Per il momento, possiamo dire con certezza a di chi non è: sicuramente, la…
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Coloriamo la frase!
di Jenny Rio, logopedista LA FRASE Lo studio attento ed appassionato del linguaggio da parte dei linguisti ci ha permesso di capire come è organizzata la nostra lingua dal punto di vista dei suoni (fonologia), delle parole (semantica) e delle combinazioni di parole (morfo-sintassi). In particolare, nel campo della sintassi, la linguistica ci insegna che il nostro linguaggio è strutturato in frasi. Mi soffermo qui sul concetto di frase perché questo riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del Logopedista di stimolazione del linguaggio con i bambini che fanno fatica ad apprendere a parlare. L’intuizione fondamentale su cui si basa lo studio della sintassi è che la frase non è semplicemente…
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Professione Logopedista: opportunità e difficoltà di questo mestiere
Inaugura oggi il Mese della Logopedia! Come ogni anno, ospiterò articoli e riflessioni di molti colleghi al fine di far conoscere la nostra professione in modo positivo e costruttivo. Apro io l’evento in qualità di ospite, con un articolo che vuole rispondere ai molti studenti o neolaureati che mi scrivono una domanda (o sue variazioni sul tema), eccola: “La professione di Logopedista ha sbocchi? Consente davvero di lavorare da subito? E’ vero che i logopedisti trovano subito lavoro?” Indovinate un po’ qual è la mia risposta … DIPENDE! Da che dipende?
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Mese della Logopedia: grazie a tutti i colleghi logopedisti che hanno partecipato. Ecco i vincitori!
Anche quest’anno un’esperienza molto arricchente sia per i contenuti clinici, ma anche e sopratutto per la condivisione delle esperienze che la nostra bella professione ci porta a fare … Voglio ringraziare ad uno ad uno i miei colleghi che hanno deciso di farne parte:
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Perché è così importante leggere ai bambini?
di Linda Veronese, logopedista La lettura ad alta voce è un’attività estremamente utile per lo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini e può (o meglio dovrebbe) essere fatta fin dai primi mesi di vita. Diverse ricerche hanno dimostrato che i bambini a cui si leggono regolarmente storie: – evidenziano un più precoce sviluppo del linguaggio; – possiedono un vocabolario più ricco; – mostrano una maggiore capacità di esprimere in modo corretto e articolato il proprio pensiero; – imparano ad utilizzare delle espressioni linguistiche non presenti solitamente nel linguaggio colloquiale.
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Come nasce un Patto Logopedico?
di Giovanna dal Ben, logopedista Ogni persona è diversa da un’altra, poiché possiede un proprio bagaglio di idee, pensieri. Quindi anche tutti gli utenti con cui un terapista, qui nello specifico un logopedista, entra in contatto sono differenti e la relazione che si crea con ognuno di loro è unica. Nel caso di bambini e ragazzi, la relazione logopedica riguarda il bambino o il ragazzo, la sua famiglia (mamma, papà, nonni), la logopedista, le sue insegnanti ed ovviamente anche le altre figure professionali con cui l’utente si relaziona, ad esempio il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il terapista occupazionale, lo psicomotricista e il fisioterapista.
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Balbuzie: tra falsi miti e verità. Cosa fare: aspettare o intervenire?
di Roberta Perosa, Logopedista *** Da anni mi occupo di balbuzie, ma mi rendo conto che ci sono ancora molti luoghi comuni da sfatare, falsi miti che fanno fatica a scomparire e molto spesso le domande che mi pongono i genitori durante i primi colloqui riportano frequentemente gli stessi dubbi. Partendo da qui, perché allora non spiegare meglio cos’è la balbuzie e cercare di rispondere a quelle domande che più volte ci vengono poste? Cercare di fare chiarezza mi sembra il primo passo per entrare in questo mondo, dove c’è ancora tanto da scoprire! Quest’articolo è quindi indirizzato a tutti i genitori di bambini che balbettano e a tutti coloro…


















