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Chi è il logopedista?
Il logopedista è il professionista sanitario che si occupa dei disturbi di linguaggio e della comunicazione nell’età infantile e nell’età adulta. Le sue competenze sono molto vaste, ecco i principali ambiti di intervento: Disturbi della voce (disfonie) I disturbi della voce, tecnicamente disfonie, sono molto diffusi sia nella popolazione adulta che tra i bambini. Per quanto riguarda gli adulti, le disfonie sono tipiche di alcune professioni dove è necessario usare molto la voce, per esempio gli insegnanti. In generale, l’uso scorretto della voce è molto comune e, anche nei bambini, è spesso presente: i bambini che urlano molto, che usano la voce in modo esplosivo possono creare un danno alle…
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“A casa però non vuole fare gli esercizi!” – L’importanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico
di Alessandra Pennati, logopedista “Dottore/ssa, con Lei mio figlio è bravo, ma a casa proprio non riusciamo a convincerlo…” … quante volte a noi Professionisti capita di ascoltare frasi come questa! Ancor più scoraggiante può essere sentirsi dire “Sì, gli esercizi li abbiamo fatti tutti”, per poi rendersi conto che – in effetti – nessuna delle indicazioni che abbiamo dato è stata seguita e che forse il fantomatico “quaderno” ha soggiornato in auto per tutto il tempo trascorso dall’ultimo incontro. È evidente che, in entrambi i casi, abbiamo un problema; di chi è dunque la responsabilità? Per il momento, possiamo dire con certezza a di chi non è: sicuramente, la…
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Professione Logopedista: opportunità e difficoltà di questo mestiere
Inaugura oggi il Mese della Logopedia! Come ogni anno, ospiterò articoli e riflessioni di molti colleghi al fine di far conoscere la nostra professione in modo positivo e costruttivo. Apro io l’evento in qualità di ospite, con un articolo che vuole rispondere ai molti studenti o neolaureati che mi scrivono una domanda (o sue variazioni sul tema), eccola: “La professione di Logopedista ha sbocchi? Consente davvero di lavorare da subito? E’ vero che i logopedisti trovano subito lavoro?” Indovinate un po’ qual è la mia risposta … DIPENDE! Da che dipende?
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Perché spesso il linguaggio migliora improvvisamente dopo una valutazione logopedica?
Oggi vi parlo di un “piccolo miracolo” ciò che definisco “effetto valutazione”, cioè di tutti quei casi in cui il linguaggio di un bambino piccolo migliora improvvisamente dopo avere fatto un incontro di valutazione sul linguaggio con una seduta di gioco con la sua mamma o il suo papà. Dopo 20 anni di esperienza posso dire con certezza che non è raro che questo “effetto valutazione” si manifesti. Ma perché succede? Basta davvero così poco per cambiare le cose? E perché un bambino che non parla o parla molto poco e che è stato tanto stimolato dai genitori, dovrebbe improvvisamente cambiare dopo un unico incontro?
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Rotacismo: correggere la “r moscia” oppure no?
Il mio ultimo articolo su Mamme nella Rete, lo trovate qui!
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Come si diventa logopediste: la storia di Barbara
Ciao a tutti, sono Barbara ed è la prima volta che scrivo per il blog Mamma Logopedista. Come parte del progetto di presentazione del mondo della Logopedia, Ella mi ha chiesto di raccontare la mia esperienza da studentessa.
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Una storia ordinaria, ma straordinaria: l’esperienza di una mamma.
Ogni volta che penso alla nostra storia mi si inumidiscono gli occhi. Sono la mamma di un bimbo che ha appena compiuto 5 anni. A tre anni non parlava, indicava poco e con discontinuità, comunicava poco e con discontinuità, era molto arrabbiato e nervoso. Fino a 2 anni aveva avuto tanti problemi fisici e di sensibilità che ora sembrava avere superato in parte, ma stargli accanto continuava ad essere difficile. A 3 anni, abbiamo ricevuto una diagnosi di autismo.
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Esplosione lessicale: cos’è e quando deve avvenire
Si definisce esplosione lessicale quel momento dello sviluppo linguistico del bambino in cui il numero di parole che è in grado di produrre aumenta considerevolmente in un breve periodo e supera 100. L’esplosione lessicale è importante perché è il passaggio che permette al bambino di cominciare a produrre le prime combinatorie, cioè l’unione di due o più parole, in pratica le prime frasi. Il bambino passa così dall’uso di parole singole (che spesso sostituiscono una frase intera) alle prime semplici frasi del tipo: “papà tutù” cioè “il papà è andato via con la macchina”.
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La valutazione del linguaggio nel bambino piccolo: cosa fa la logopedista?
Vi ho già raccontato qui che valutazione del linguaggio nel bambino piccolo può essere molto precoce e cominciare già nel periodo della lallazione (o babbling), quindi dai 6-7 mesi d’età. Solitamente è più comune che una valutazione linguistica sia rivolta a bambini già intorno ai 2 anni che mostrano le caratteristiche di Parlatore Tardivo.
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Il tuo bambino non parla?
Esiste una categoria clinica di bambini che parlano poco chiamata Parlatori Tardivi (PT) o Late Talkers (LT). Le caratteristiche del linguaggio sono: meno di 50 parole all’età di 24 mesi, oppure più di 50 parole, ma in assenza di combinatoria, cioè l’uso di due parole consecutive come abbozzo delle prime frasi.





















