Area Logopedisti
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Professione Logopedista: libri utili per studiare lo sviluppo del linguaggio
Nella mia attività clinica di logopedista mi occupo prettamente di valutare e trattare bambini molto piccoli. Questa scelta non è casuale: il motore principale che mi ha portato fin qui è che credo fermamente negli interventi precoci e che prima si interviene e più abbiamo la possibilità di fare bene e presto. Precocemente si può intervenire in molti modi:
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Counseling logopedico e bambini molto piccoli che non parlano
Mi sta succedendo una cosa un po’ particolare, che poi è quella per cui ho tanto seminato e lavorato negli ultimi anni. Tante e tante richieste di sostegno, consigli e aiuto da parte di genitori di bambini piccolissimi, diciamo tra i 10-12 mesi e i 18. Ma cosa ci sarà tanto da preoccuparsi a quest’età? La cosa che ho capito da quando mi sono dedicata, attraverso questo blog, alla divulgazione di informazioni sullo sviluppo linguistico dei bambini, è che la conoscenza è un’arma a doppio taglio: da un lato conoscere ci consente di verificare che tutte le cose procedano come si deve o se non lo fanno, quali strumenti utilizzare…
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Professione logopedista: di quando ti senti perso e ti sembra di girare a vuoto
L’inizio di un nuovo anno corrisponde solitamente a bilanci e riflessioni sia personali che professionali e quest’anno non è diverso dagli altri, così ho ragionato durante le ferie sulle cose negative che mi capitano lavorando e come risolverle.
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Sei un logopedista? 10 regali utili per te
Molti colleghi mi seguono sul blog. A volte cito libri utili alla nostra formazione, ma rivolgendomi a un pubblico vasto spesso non mi ci soffermo molto. Visto che siamo sotto Natale, ho pensato che forse vi piacerebbe ricevere qualche libro utile dai vostri cari oppure stato cercando qualcosa da leggere durante le vacanze (perché le fate, VERO?!). Le prime relazioni del bambino Volendo restare ai confini della nostra professione ed approfondire tematiche che possono aiutarci a comprendere il bambino e il suo sviluppo in senso generale, trovo che questo testo di psicologia dello sviluppo sia veramente molto interessante. Le prime relazioni del bambino è un libro della psciologa Murray; è…
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Tablotto: un po’ di allenamento per iniziare la scuola
Finalmente si ricomincia dopo la pausa estiva, e da quale argomento se non la Scuola?? Questa primavera Camilla ha compiuto 6 anni e abbiamo fatto un gran parlare dell’inizio della Scuola elementare (be’ ormai ci siamo, acquisti fatti, e tanta carica); in occasione di questo compleanno volevo farle un regalo lontano dalla tecnologia, ma che nello stesso tempo stimolasse il problem solving o piccoli compiti di logica o il metalinguaggio, insomma tutte quelle abilità che servono per affrontare i primi apprendimenti. Così durante le mie ricerche mi sono imbattuta in Tablotto.
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Professione Logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo
Fermo restando che credo sia possibile riabilitare anche solo con una matita e un foglio di carta e forse nemmeno quello, certo è che esperienza, organizzazione e prepararsi prima delle sedute riabilitative consenta un lavoro di qualità, meno fatica e stress e un po’ di divertimento in più, che lavorando con i bambini non guasta di certo. Avere una serie di “kit” già pronti, personalmente, è di grande utilità e riduce, a lungo termine, la fatica quotidiana che richiede prepararsi a una seduta. Per “kit” intendo una serie di attività/giochi/materiale illustrati/oggetti che abbiano una finalità comune.
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Professione Logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo
Lavoro con i bambini da quasi 20 anni, tuttavia ho sempre la necessità di avere materiale già pronto a disposizione per strutturare le sedute riabilitative e facilitarmi così il compito durante l’ora passato con il bambino. Ma non è solo questo; avere a disposizione il giusto materiale è anche molto buono per il bambino stesso che potrà lavorare sugli obiettivi (linguistici o cognitivi o attentivi) in tanti e svariati modi così da non annoiarsi e soprattutto facilitare la generalizzazione. Tanto più il bambino sa fare una cosa in modi e tempi diversi diversi, tanto più sarà abile nell’applicarla anche in contesti diversi, per esempio quelli di vita.
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Valutazione logopedica: come avviene e perché non temerla
Molto spesso le famiglie o gli utenti rimandano l’appuntamento con il logopedista come se la valutazione delle componenti linguistiche fosse un “mostro nero” che incute terrore a tal punto da idealizzare od immaginare questo incontro come invasivo per il bambino, o particolarmente spaventoso per gli adulti che vi accedono, come fosse un qualcosa di cui vergognarsi o qualcosa che serve necessariamente per apporre un ‘etichetta. In realtà la valutazione logopedica tiene sempre conto dell’età anagrafica del paziente e delle dinamiche necessarie per poter approcciarsi al meglio con il bambino.
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I vantaggi del plurilinguismo e il ruolo centrale della L1
di Caterina Catalano, Logopedista “Ogni lingua dice il mondo a modo suo. Ciascuno edifica mondi e anti-mondi a modo suo. Il poliglotta è un uomo più libero”. Con queste parole, Rudolf Steiner, pedagogista austriaco vissuto tra la fine del 1800 e gli inizi del ‘900, anticipa di più di un secolo conclusioni su cui, solo da pochi anni, si trovano d’accordo esperti di linguaggio e ricercatori. Per molti anni, infatti, siamo stati accompagnati dal pregiudizio che l’esposizione a più lingue avesse un effetto negativo sullo sviluppo cognitivo e linguistico dei bambini; recenti ricerche hanno finalmente scardinato questa tesi, provando, al contrario, un vantaggio soprattutto in riferimento alle competenze definite generali…
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Mio figlio è disprassico …
di Enza Lagalla, logopedista *** Molti genitori arrivano presso il nostro centro di riabilitazione con diagnosi di disprassia accompagnati dallo sguardo smarrito di chi cerca di comprendere esattamente di cosa abbia bisogno il proprio bambino e come poterlo aiutare a casa. Per i genitori è molto importante capire che cosa sia la Disprassia, capire i bisogni specifici del bambino per aiutarlo in modo adeguato e creare un ambiente familiare positivo e per questo ritengo importante che i dottori e i terapisti spieghino in modo appropriato la Disprassia ai genitori. Facciamo innanzitutto un po’ di chiarezza…















