Area Logopedisti
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Professione Logopedista: saper dire di no
Penso che uno degli aspetti più complessi del nostro lavoro consista nell’ispirare nelle famiglie quella fiducia necessaria affinché si possano affidare a noi veramente. Ispirare questa fiducia non deriva solo dal fatto di essere preparati, aggiornati, educati ed accoglienti, ma credo che derivi soprattutto nel mostrare e spiegare con quanta più precisione ci è possibile come stanno le cose e come si possono affrontare.
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Professione logopedista: alcune peculiarità del nostro lavoro. L’esame del linguaggio.
In questo post vorrei raccontare almeno in parte il lavoro dietro le quinte di un logopedista (così come accade credo per molte altre professioni, se non tutte) perché è importante confrontarci tra noi logopedisti (e anche chi si affida a noi sappia come funzionano le cose realmente). Vediamo in cosa consiste questo “lavoro dietro le quinte”. In molte cose, in realtà, ma oggi mi vorrei concentrare su quello che facciamo quando dobbiamo valutare il linguaggio di un bambino. Questo importante atto professionale si chiama appunto esame del linguaggio; saperlo fare in modo completo e bene è una nostra responsabilità professionale. La modalità e gli strumenti che andremo ad utilizzare saranno diversi…
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Guida pratica di trascrizione fonetica per logopedisti
Vi ricordate? Quest’anno ho lanciato il corso on line di trascrizione fonetica. Il corso ha avuto un buon successo e nello stesso tempo è stato un utilissimo esercizio di revisione che mi ha aiutata a capire cosa modificare e quanto di buono c’era da conservare ed arricchire. Da tutto questo nasce oggi la Guida di trascrizione fonetica per logopedisti.
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Oggi imparo a soffiarmi il naso! Kit pratico: nuovo pdf sul blog
Alzi la mano chi combatte per tutto l’inverno con nasi colanti, otiti e antibiotici! Più o meno ci siamo passati tutti, ma è importante sapere che l’estate può essere un ottimo momento per porre rimedio e provare a risolvere la situazione se il tuo bambino si ammala molto spesso (già più di due episodi all’anno meritano la nostra attenzione). Del problema e dei meccanismi che portano alle otiti e alla respirazione orale ho già parlato approfonditamente più volte. Il precedente quaderno “Cura dell’igiene nasale e prevenzione delle otiti nella prima infanzia” spiega in modo accurato come affrontare queste situazioni. Oggi invece vi propongo un kit pratico che sarà utile soprattutto…
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Cura dell’igiene nasale: nuovo pdf sul blog!
Clicca qui se vuoi avere l’ANTEPRIMA Oggi vi presento la mia ultima produzione “Cura dell’igiene nasale e prevenzione delle otiti nella prima infanzia”. Non è di certo la prima volta che vi parlo di queste tematiche, ma visto che mi scrivete in moltissimi per chiedermi come fare con questi nasi colanti, ho pensato di affrontare una volte per tutte la cosa e creare un documento completo ed esaustivo (spero) su tutto ciò che influisce sulla salute di orecchio – naso – gola dei vostri bambini (ma vale anche per gli adulti eh?!). Cosa troverete nel pdf:
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Perché essere Mamma mi ha reso una Logopedista migliore
di Rachele Chiaravalli, logopedista Avrei potuto scriverlo io, ma non l’ho fatto. Lo ha fatto invece la mia cara collega Rachele Chiaravalli, che mi aveva suggerito l’idea. *** E’ tanto che rifletto su questo … sono logopedista da ormai 15 anni e mamma da 2 anni e mezzo. Nella pratica della professione gli incontri con i genitori dei bambini che seguiamo sono momenti fondamentali della terapia. Sono momenti che arricchiscono la nostra conoscenza del bambino e che ci aiutano a focalizzare meglio gli obiettivi e le modalità più adatte per perseguirli. Infatti sono i genitori ed in particolare le mamme i primi conoscitori di quei piccoli uomini e piccole donne che…
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“Il giusto respiro” di Andrea Di Chiara
In più occasioni abbiamo affrontato il problema del bambino respiratore orale, delle otiti, della cura dell‘igiene nasale; tutte tematiche legate tra loro e che sono intrecciate anche allo sviluppo del linguaggio. Quando conosco una nuova famiglia e un nuovo bambino, indago sempre la salute respiratoria e nasale del piccolo, direi che è un prerequisito all’inizio del trattamento, quello di avere un bambino che respira bene, sente bene e riposa bene. Se così non è inizio subito da lì, parallelamente al trattamento sul linguaggio.
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Professione Logopedista: a proposito di Trascrizione Fonetica
Oggi un post dedicato alle colleghe logopediste, soprattutto le giovani neo-laureate che forse ancora devono decidere quale strada prendere; sì perché la logopedia è una disciplina trasversale che si può occupare di svariate tipologie di disturbi dall’età pediatrica a quella geriatrica. Perciò una decisione, col tempo, andrebbe presa. Personalmente sono contro la “tuttologia”, ma è vero che è necessario sapere un po’ di tutto per potersi orientare anche nel campo che si sceglie; quando ho un dubbio, mi rivolgo a una collega specializzata in quel settore dove non sono preparata così a fondo come lo sono nel campo dei Disturbi del Linguaggio. Io ho scelto di lavorare con i bambini…
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La Comunicazione Aumentativa più che Alternativa
di Ilaria Fassetti. logopedista Molti logopedisti sono scettici sull’uso della CAA, lo ero anch’io! Il mio consiglio è sempre quello di approfondire prima i principi e i fondamenti di ogni metodo ed approccio, perché la validità di ogni strumento dipende soprattutto dall’uso che se ne fa. “La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) rappresenta un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi.” (Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa-Lombardia)
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Perchè essere logopedista?
di Caterina Puntieri, logopedista Perchè nel nostro lavoro c’è qualcosa che riempie la vita: si smette pian piano di fare il logopedista e si inizia ad ESSERE logopedista. Ogni ora passata con un paziente, che sia un momento di successo o di fallimento, ti arricchisce di esperienza professionale e, ma soprattutto di “esperienza umana”. Ogni successo diventa così non un successo professionale, ma una soddisfazione personale da condividere pienamente con il paziente. Il “piccolo” successo che voglio condividere con voi oggi, è il successo della piccola Claudia (nome di fantasia).


















