Linguaggio
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I bimbi pigri non esistono: “mio figlio non parla perché è pigro”
Ormai è un mantra che mi sento ripetere tutte le settimane, molto spesso dai genitori che mi contattano via mail o per le consulenze logopediche online: “Non parla perché è pigro!” Mi rifiuto di assecondare questa idea che non è per nulla veritiera, anzi fuorviante.
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Un giorno il mio bambino parlerà bene?
Gli aspetti che più preoccupano i genitori di bambini con linguaggio sono fondamentalmente due. se il bambino parlerà bene un giorno (sì, nella stragrande maggioranza dei casi) quando parlerà bene (dipende da molte variabili)
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Otite media acuta e rieducazione tubarica
di Lisa Ravazzoni, logopedista E’ noto come l’arrivo della stagione invernale segni per la maggior parte dei bambini, sia in età prescolare che scolare, il sopraggiungere di patologie infiammatorie a carico delle vie aeree superiori e dell’orecchio medio. Questo comporta tendenzialmente raffreddore e tosse nel primo caso e nel secondo caso si parla comunemente di otite media acuta.
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Rotacismo: correggere la “r moscia” oppure no?
Il mio ultimo articolo su Mamme nella Rete, lo trovate qui!
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Sviluppare i prerequisiti della letto-scrittura: giocare con le parole.
Imparare a leggere e a scrivere è sempre un evento di particolare importanza agli occhi del bambino, perché associato all’idea del diventare grandi. Anche dai genitori è atteso con impazienza, lo considerano la prima prova della riuscita scolastica del figlio.
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Storie senza fine: il magico mondo delle storie narrate per crescere ed imparare …
Dott.ssa Debora Ielpo, Logopedista Centro Dedalo, Siena Una abilità fondamentale del linguaggio infantile è quella narrativa, ovvero la capacità di raccontare, diretta espressione dell’abilità di ordinare in successione temporale gli eventi, sia che questi siano legati ad esperienze personali che a favole o racconti.
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Lettera da un papà
Mi sono ritrovato sul tuo blog, tempo fa, per caso … era la scorsa estate e la mia bambina non aveva ancora due anni.
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R come Rotacismo
Si definisce rotacismo un’errata produzione del suono R italiano: è noto infatti che la pronuncia di tale fonema varia da paese a paese, basti pensare alla diversità della R francese (suono gutturale o posteriore) rispetto a quella inglese (suono anteriore meno marcato rispetto a quello italiano).
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Una storia ordinaria, ma straordinaria: l’esperienza di una mamma.
Ogni volta che penso alla nostra storia mi si inumidiscono gli occhi. Sono la mamma di un bimbo che ha appena compiuto 5 anni. A tre anni non parlava, indicava poco e con discontinuità, comunicava poco e con discontinuità, era molto arrabbiato e nervoso. Fino a 2 anni aveva avuto tanti problemi fisici e di sensibilità che ora sembrava avere superato in parte, ma stargli accanto continuava ad essere difficile. A 3 anni, abbiamo ricevuto una diagnosi di autismo.
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Cosa succede quando un bambino scopre la R!


















