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“A casa però non vuole fare gli esercizi!” – L’importanza di motivare (e motivarsi) al trattamento logopedico
di Alessandra Pennati, logopedista “Dottore/ssa, con Lei mio figlio è bravo, ma a casa proprio non riusciamo a convincerlo…” … quante volte a noi Professionisti capita di ascoltare frasi come questa! Ancor più scoraggiante può essere sentirsi dire “Sì, gli esercizi li abbiamo fatti tutti”, per poi rendersi conto che – in effetti – nessuna delle indicazioni che abbiamo dato è stata seguita e che forse il fantomatico “quaderno” ha soggiornato in auto per tutto il tempo trascorso dall’ultimo incontro. È evidente che, in entrambi i casi, abbiamo un problema; di chi è dunque la responsabilità? Per il momento, possiamo dire con certezza a di chi non è: sicuramente, la…
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Coloriamo la frase!
di Jenny Rio, logopedista LA FRASE Lo studio attento ed appassionato del linguaggio da parte dei linguisti ci ha permesso di capire come è organizzata la nostra lingua dal punto di vista dei suoni (fonologia), delle parole (semantica) e delle combinazioni di parole (morfo-sintassi). In particolare, nel campo della sintassi, la linguistica ci insegna che il nostro linguaggio è strutturato in frasi. Mi soffermo qui sul concetto di frase perché questo riveste un ruolo fondamentale nel lavoro del Logopedista di stimolazione del linguaggio con i bambini che fanno fatica ad apprendere a parlare. L’intuizione fondamentale su cui si basa lo studio della sintassi è che la frase non è semplicemente…
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Trattamento logopedico dei Disturbi del Linguaggio: il ruolo del gioco
di Chiara Baioli, Logopedista Quando il proprio figlio accede ad un percorso logopedico per un disturbo o difficoltà più specifiche del linguaggio, è naturale per un genitore chiedersi in che modo il logopedista organizzerà il lavoro, come riuscirà a coinvolgere il piccolo su questi aspetti e a quali tecniche farà ricorso per stimolarne il linguaggio. Premesso che ogni situazione è differente, e che il logopedista deve essere in grado di capire quale metodologia si adatta meglio al bambino che ha di fronte, è possibile individuare nella letteratura almeno tre modalità di approccio logopedico: quello diretto, quello naturalistico e quello ibrido.
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Il disturbo specifico di linguaggio semantico-lessicale: quali strategie?
Spesso si pensa che il linguaggio corrisponda semplicemente ad un “dare etichette” agli oggetti e alle azioni. Il linguaggio è una corrispondenza di immagini mentali con distintivi tratti non solo fonologici, ma anche concettuali che sono connessi fra loro come una rete. Quanto più la rete concettuale è ricca di informazioni, tanto più il linguaggio sarà complesso. La semantica e il lessico sono componenti fondamentali del linguaggio, essenziali per la produzione, comprensione e organizzazione del linguaggio verbale e del pensiero. La competenza lessicale permette di apprendere e distinguere singole parole. La competenza semantica ci permette di arrivare al vero significato del linguaggio: categorizzare, concettualizzare e permette di fare rappresentazioni…
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Valutazione logopedica: come avviene e perché non temerla
Molto spesso le famiglie o gli utenti rimandano l’appuntamento con il logopedista come se la valutazione delle componenti linguistiche fosse un “mostro nero” che incute terrore a tal punto da idealizzare od immaginare questo incontro come invasivo per il bambino, o particolarmente spaventoso per gli adulti che vi accedono, come fosse un qualcosa di cui vergognarsi o qualcosa che serve necessariamente per apporre un ‘etichetta. In realtà la valutazione logopedica tiene sempre conto dell’età anagrafica del paziente e delle dinamiche necessarie per poter approcciarsi al meglio con il bambino.
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Diario del Linguaggio: finalmente sul blog
Il suggerimento di tenere un Diario del Linguaggio dove registrare i traguardi raggiunti dai propri piccoli, è piaciuto moltissimo alle tante mamme che mi scrivono per qualche consiglio. E’ bello farlo anche quando non c’è una preoccupazione, ma solo per il piacere di avere un domani un bel ricordo dei primi mesi di vita del proprio bimbo. Ricordarsi il primo sorriso, magari corredato da una bella foto, la prima produzione sonora (che non fosse un ruttino, tanto per capirci), le prime lallazioni e via fino alle prime parole e i primi gesti.
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Quanto "non" aspettare per rivolgersi al logopedista
Buongiorno a tutti! Oggi un tema che mi trovo ad affrontare spesso, ovvero: “se un bambino non parla o parla poco, o parla male, quanto si può aspettare prima di rivolgersi ad un logopedista?” Riporto come esempio la richiesta di una mamma che assomiglia a molte altre che ricevo: Cara Mamma Logopedista, ho un bambino di 2 anni compiuti il 13 dicembre scorso che ancora non si decide a parlare … fa pochi versi e dice solo mamma e papà quando decide lui … Abbiamo un’importante informazione: il bambino ha compiuto 24 mesi il 13 dicembre, significa che ora ne ha 25, quasi 26. In clinica, quando…
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Come riconoscere un buon logopedista
Mi capita spesso che i genitori mi scrivano oppure giungano presso il mio studio dopo una brutta esperienza che hanno avuto portando il proprio bambino da un logopedista. Questo può succedere sia rivolgendosi al servizio pubblico che al privato e spesso può essere motivato anche da “questioni di pelle” che non hanno a che fare effettivamente con la competenza professionale. Premesso che esistano buonissimi professionisti, cercherò comunque di rispondere a un po’ di dubbi portando alcuni personali spunti di riflessione per orientarsi nella scelta di un buon logopedista. Ecco alcuni aspetti non trascurabili:
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Curiosità: cos’è la LME
L’acronimo LME sta per Lunghezza Media dell’Enunciato, ossia il numero medio di parole che il bambino dice quando parla in modo spontaneo (in inglese è MLU).
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Chi ha paura del logopedista?
Cari amici tutti, devo dire che da quando, a settembre, è partita la nuova rubrica “La domanda del mese” con il post sull’autostima, c’è stato un aumento considerevole delle visite, ma soprattutto delle mail in cui mi chiedete consulenza (faccio un po’ fatica a rispondere a tutti, ma sto facendo del mio meglio); che immensa soddisfazione.


















