-
Leggere rende liberi: pensieri sulla lettura per e con i bambini
di PAROLIAMO “Vorrei che tutti leggessero. Non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.” (Gianni Rodari) Nel lavoro della nostra équipe, formata da tre logopediste e un consulente professionista sistemico-relazionale, sempre più fondamentale ci appare il coinvolgimento della famiglia fin dal primo colloquio di presa in carico. L’esperienza ci sta dimostrando l’importanza di considerare e valorizzare le relazioni che il bambino ha nella famiglia e a scuola, relazioni che vanno ad incidere sull’efficacia dei percorsi che proponiamo. Per questo, cerchiamo di guardare al bambino e alle sue relazioni tenendo conto degli elementi che possono influenzare i disturbi per cui siamo contattate e i loro vissuti che…
-
Disturbi dell’alimentazione in età evolutiva: “ha mangiato tutto?”
di Giulia Girodo, logopedista – FEEDING DISORDERS IN ETÀ EVOLUTIVA “Ha mangiato tutto?” Questa è la classica domanda che una mamma fa all’educatrice quando va a prendere il proprio bambino alla Scuola dell’Infanzia, domanda che talvolta rivolge anche a se stessa, presa dal dubbio che il proprio piccolo non si nutra abbastanza, che sia più piccolo e magro dei suoi coetanei, che non assuma sufficienti proteine o che ne assuma troppe, che mangi troppi dolci e poche vitamine, che assuma poco calcio e che “chissà perché a casa ha rifiutato la crema di cavolfiori con cubetti di zucchine e invece all’asilo le zucchine le ha mangiate tutte”. Bambini che mangiano controvoglia,…
-
Giochi allena-menti! Esperienze di una logopedista
di Giulia Delfino, logopedista Sono una logopedista e lavoro prevalentemente con l’età evolutiva; adoro conciliare il mio lavoro con una particolare passione, ovvero quella dei board games, cioè i giochi da tavolo. Non pensate subito alle eterne partite a Monopoli o Risiko, perché le tipologie dei giochi da tavolo sono davvero le più disparate. giochi filler In particolare in questo articolo vorrei parlarvi dei giochi filler, letteralmente riempitivi, che hanno la caratteristica di essere molto veloci, con poche regole chiare e precise e dal divertimento assicurato.
-
Trattamento logopedico dei Disturbi del Linguaggio: il ruolo del gioco
di Chiara Baioli, Logopedista Quando il proprio figlio accede ad un percorso logopedico per un disturbo o difficoltà più specifiche del linguaggio, è naturale per un genitore chiedersi in che modo il logopedista organizzerà il lavoro, come riuscirà a coinvolgere il piccolo su questi aspetti e a quali tecniche farà ricorso per stimolarne il linguaggio. Premesso che ogni situazione è differente, e che il logopedista deve essere in grado di capire quale metodologia si adatta meglio al bambino che ha di fronte, è possibile individuare nella letteratura almeno tre modalità di approccio logopedico: quello diretto, quello naturalistico e quello ibrido.
-
Leggende metropolitane sul lavaggio nasale
di Elisabetta Sartori, logopedista Da alcuni anni mi occupo della riabilitazione della respirazione nasale e per farlo utilizzo il lavaggio nasale, in particolare quello praticato con la tecnica del Neti Lota (nell’immagine sopra puoi vedere la piccola brocca che si utilizza allo scopo). La mia esperienza personale quotidiana con questo meraviglioso strumento mi ha permesso di conoscerlo a fondo e di capire quali sono gli accorgimenti per proporlo nel modo migliore e più efficace. Nel tempo mi sono resa conto che ci sono delle idee preconcette negative sul lavaggio nasale e ho cercato di raccoglierle in questo articolo per sfatarle. Provoca dolore mentre lo si fa: FALSO Postura corretta del capo,…
-
Puntini, parole volanti e prime combinazioni di parole
Guest post di Jenny Rio, Logopedista VERBA VOLANT Il linguaggio che utilizziamo quotidianamente con i nostri bambini per chiacchierare, spiegarci, fare domande e dare risposte, è costituito da sequenze di suoni che si susseguono rapidamente. Chi parla articola questi suoni in modo veloce e, possibilmente, accurato e chi ascolta li percepisce e li decodifica altrettanto velocemente, riconoscendo le parole e i loro significati. Quando una mamma o un papà propone sorridendo al proprio bambino di giocare con la palla dicendo: “Giochiamo con la palla”, usa una sequenza ordinata di suoni strettamente legati gli uni agli altri nella loro articolazione e caratterizzati da un’intonazione tutta particolare adeguata al contesto di gioco. /ʤoˈkjamokonlaˈpal:a/…
-
Il logopedista è come una guida alpina
di Fulvio Cavalet-Giorsa, Logopedista Non è certo immediato trovare un’associazione tra la logopedia e la montagna, ma del resto, per chi, come me, vive in Valle d’Aosta, qualsiasi attività lavorativa si svolga, ci sono le montagne a fare da contorno. Forse è proprio per questo motivo che, quando qualche tempo fa ho avuto modo di seguire una conferenza tenuta dalla guida alpina Lucio Trucco che spiegava le modalità più corrette per esercitare la sua professione, mi sono reso conto che le sue considerazioni si adattavano molto bene anche al mio lavoro. Ecco dunque le mie riflessioni sulle affinità tra logopedista e guida alpina, due professioni che sembrano tanto differenti,…
-
Counseling logopedico e bambini molto piccoli che non parlano
Mi sta succedendo una cosa un po’ particolare, che poi è quella per cui ho tanto seminato e lavorato negli ultimi anni. Tante e tante richieste di sostegno, consigli e aiuto da parte di genitori di bambini piccolissimi, diciamo tra i 10-12 mesi e i 18. Ma cosa ci sarà tanto da preoccuparsi a quest’età? La cosa che ho capito da quando mi sono dedicata, attraverso questo blog, alla divulgazione di informazioni sullo sviluppo linguistico dei bambini, è che la conoscenza è un’arma a doppio taglio: da un lato conoscere ci consente di verificare che tutte le cose procedano come si deve o se non lo fanno, quali strumenti utilizzare…
-
Ciuccio-Biberon-Dito. Quando smettere?
di Manuela Farano, logopedista. La questione “ciuccio”, “biberon”, “dito” è il pensiero di molte mamme. Ognuna di voi si chiederà quale sia il tempo giusto per eliminare queste abitudini che, protratte nel tempo, possono portare ad alterazioni nello sviluppo dell’armonia facciale del bambino. Questo perché la lingua, esercita, con la sua spinta, una grande forza, se questa forza non viene direzionate nelle posizioni giuste, potrebbero generarsi degli squilibri. Quando il bambino ha in bocca il ciuccio, la tettarella del biberon, o il dito, la lingua assume, obbligatoriamente, una posizione scorretta, in basso, piuttosto che in alto contro lo spot palatino (la parte rugosa del palato immediatamente dietro gli incisivi superiori).
-
Il disturbo specifico di linguaggio semantico-lessicale: quali strategie?
Spesso si pensa che il linguaggio corrisponda semplicemente ad un “dare etichette” agli oggetti e alle azioni. Il linguaggio è una corrispondenza di immagini mentali con distintivi tratti non solo fonologici, ma anche concettuali che sono connessi fra loro come una rete. Quanto più la rete concettuale è ricca di informazioni, tanto più il linguaggio sarà complesso. La semantica e il lessico sono componenti fondamentali del linguaggio, essenziali per la produzione, comprensione e organizzazione del linguaggio verbale e del pensiero. La competenza lessicale permette di apprendere e distinguere singole parole. La competenza semantica ci permette di arrivare al vero significato del linguaggio: categorizzare, concettualizzare e permette di fare rappresentazioni…



















