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Professione Logopedista: libri utili per studiare lo sviluppo del linguaggio
Nella mia attività clinica di logopedista mi occupo prettamente di valutare e trattare bambini molto piccoli. Questa scelta non è casuale: il motore principale che mi ha portato fin qui è che credo fermamente negli interventi precoci e che prima si interviene e più abbiamo la possibilità di fare bene e presto. Precocemente si può intervenire in molti modi:
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Professione logopedista: di quando ti senti perso e ti sembra di girare a vuoto
L’inizio di un nuovo anno corrisponde solitamente a bilanci e riflessioni sia personali che professionali e quest’anno non è diverso dagli altri, così ho ragionato durante le ferie sulle cose negative che mi capitano lavorando e come risolverle.
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Professione Logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo
Fermo restando che credo sia possibile riabilitare anche solo con una matita e un foglio di carta e forse nemmeno quello, certo è che esperienza, organizzazione e prepararsi prima delle sedute riabilitative consenta un lavoro di qualità, meno fatica e stress e un po’ di divertimento in più, che lavorando con i bambini non guasta di certo. Avere una serie di “kit” già pronti, personalmente, è di grande utilità e riduce, a lungo termine, la fatica quotidiana che richiede prepararsi a una seduta. Per “kit” intendo una serie di attività/giochi/materiale illustrati/oggetti che abbiano una finalità comune.
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Professione Logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo
Lavoro con i bambini da quasi 20 anni, tuttavia ho sempre la necessità di avere materiale già pronto a disposizione per strutturare le sedute riabilitative e facilitarmi così il compito durante l’ora passato con il bambino. Ma non è solo questo; avere a disposizione il giusto materiale è anche molto buono per il bambino stesso che potrà lavorare sugli obiettivi (linguistici o cognitivi o attentivi) in tanti e svariati modi così da non annoiarsi e soprattutto facilitare la generalizzazione. Tanto più il bambino sa fare una cosa in modi e tempi diversi diversi, tanto più sarà abile nell’applicarla anche in contesti diversi, per esempio quelli di vita.
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Professione Logopedista: saper dire di no
Penso che uno degli aspetti più complessi del nostro lavoro consista nell’ispirare nelle famiglie quella fiducia necessaria affinché si possano affidare a noi veramente. Ispirare questa fiducia non deriva solo dal fatto di essere preparati, aggiornati, educati ed accoglienti, ma credo che derivi soprattutto nel mostrare e spiegare con quanta più precisione ci è possibile come stanno le cose e come si possono affrontare.
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Professione logopedista: alcune peculiarità del nostro lavoro. L’esame del linguaggio.
In questo post vorrei raccontare almeno in parte il lavoro dietro le quinte di un logopedista (così come accade credo per molte altre professioni, se non tutte) perché è importante confrontarci tra noi logopedisti (e anche chi si affida a noi sappia come funzionano le cose realmente). Vediamo in cosa consiste questo “lavoro dietro le quinte”. In molte cose, in realtà, ma oggi mi vorrei concentrare su quello che facciamo quando dobbiamo valutare il linguaggio di un bambino. Questo importante atto professionale si chiama appunto esame del linguaggio; saperlo fare in modo completo e bene è una nostra responsabilità professionale. La modalità e gli strumenti che andremo ad utilizzare saranno diversi…
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Professione Logopedista: a proposito di Trascrizione Fonetica
Oggi un post dedicato alle colleghe logopediste, soprattutto le giovani neo-laureate che forse ancora devono decidere quale strada prendere; sì perché la logopedia è una disciplina trasversale che si può occupare di svariate tipologie di disturbi dall’età pediatrica a quella geriatrica. Perciò una decisione, col tempo, andrebbe presa. Personalmente sono contro la “tuttologia”, ma è vero che è necessario sapere un po’ di tutto per potersi orientare anche nel campo che si sceglie; quando ho un dubbio, mi rivolgo a una collega specializzata in quel settore dove non sono preparata così a fondo come lo sono nel campo dei Disturbi del Linguaggio. Io ho scelto di lavorare con i bambini…
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Perchè essere logopedista?
di Caterina Puntieri, logopedista Perchè nel nostro lavoro c’è qualcosa che riempie la vita: si smette pian piano di fare il logopedista e si inizia ad ESSERE logopedista. Ogni ora passata con un paziente, che sia un momento di successo o di fallimento, ti arricchisce di esperienza professionale e, ma soprattutto di “esperienza umana”. Ogni successo diventa così non un successo professionale, ma una soddisfazione personale da condividere pienamente con il paziente. Il “piccolo” successo che voglio condividere con voi oggi, è il successo della piccola Claudia (nome di fantasia).
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Perché hai scelto il lavoro di logopedista?
www.open-minds.it di Angela Ciardullo, Logopedista Ecco qua. Bella domanda… chissà quante volte nel corso della vostra carriera, cari/e colleghi/e ve lo siete sentiti chiedere e, d’altra parte, chissà quante volte voi, cari genitori e familiari avete sentito l’impulso di fare questa domanda ( e magari poi l’avete anche fatta…perchè no?) alla logopedista che sta insegnando la “S” al vostro bambino, piuttosto che a quel logopedista che sta rieducando vostro padre a mangiare e bere dopo un brutto ictus che vi ha messo tanta paura addosso, tanta paura da non riuscire più nemmeno a fare quello che prima facevate con tanta normalità: versargli un po’ d’acqua se aveva sete.
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Il tuo bambino pronuncia bene i suoni? Lo sviluppo fonetico
Oggi vi propongo un post un po’ tecnico (ma che sono sicura interesserà molti di voi) sullo sviluppo della articolazione dei suoni nel bambino.














