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Disturbi Specifici di Apprendimento: il metodo sillabico
di Mariangela Di Gerlando, logopedista I Disturbi di Apprendimento sono presenti in Italia con una percentuale che va dal 3 al 5 % e negli anni con la continua formazione e con la legge 170 dell’8 ottobre 2010, si è riusciti ad identificare e quindi definire le difficoltà che questi ragazzi incontravano nel loro percorso scolastico, spesso confusa con incapacità e svogliatezza. La legge in materia promulga e riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimendo, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali…
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Perché hai scelto il lavoro di logopedista?
www.open-minds.it di Angela Ciardullo, Logopedista Ecco qua. Bella domanda… chissà quante volte nel corso della vostra carriera, cari/e colleghi/e ve lo siete sentiti chiedere e, d’altra parte, chissà quante volte voi, cari genitori e familiari avete sentito l’impulso di fare questa domanda ( e magari poi l’avete anche fatta…perchè no?) alla logopedista che sta insegnando la “S” al vostro bambino, piuttosto che a quel logopedista che sta rieducando vostro padre a mangiare e bere dopo un brutto ictus che vi ha messo tanta paura addosso, tanta paura da non riuscire più nemmeno a fare quello che prima facevate con tanta normalità: versargli un po’ d’acqua se aveva sete.
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Il mio bimbo balbetta: gli posso dirgli di calmarsi e ripetere?
di Amalia Ascione Vorrei rivolgermi ai genitori di quei bimbi o ragazzi che balbettano (ma anche agli insegnanti e a tutti coloro che hanno a che fare con essi), per sfatare un mito, ahimè, ancora molto diffuso. Molto spesso infatti, mi capita che mi dicano frasi di questo tipo: “io gli dico di calmarsi e respirare”, “ricomincia di nuovo”, “fermati e rallenta”, “pensa a quello che vuoi dire prima di iniziare a parlare” …
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Gli effetti positivi di un intervento precoce sul linguaggio
di Rachele Chiaravalli, logopedista A me piace dire che non “faccio” la Logopedista ma che “sono” una Logopedista …questo per far capire quanto il mio lavoro faccia parte di me ormai da anni, diciamo che non riuscirei a fare altro. In questo percorso ho affrontato molte sfide ed una delle più riuscite è quella che vi voglio raccontare, un’esperienza che nel mio percorso lavorativo mi ha molto arricchita. Sempre intenta a cercare nuovi modi per lavorare e tenendo come obiettivo primo la prevenzione dei disturbi del linguaggio, insieme al team con cui collaboravo qualche tempo fa in un’Associazione che si occupa principalmente di persone con Sindrome di Down, abbiamo proposto un progetto…
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Strategie utili al benessere comunicativo: un e-book per i genitori di bimbi che parlano poco o che stanno iniziando a parlare
Ieri abbiamo inaugurato ufficialmente l’apertura del Mese della Logopedia 2015! Già in molti colleghi avete risposto al mio appello e credo proprio che quest’anno andrà addirittura meglio che nel 2014; è probabile che avremo un articolo ogni giorno! Grandissima soddisfazione nel vedere quante logopediste hanno aderito subito alla proposta e con idee così diverse, ma accomunate dalla grande passione che emerge … sono commossa. Se volete unirvi, contattatemi via mail, c’è tempo per tutto marzo. Oggi vi presento il mio secondo pdf acquistabile qui sul blog, dal titolo: Strategie utili al benessere comunicativo in bambini con disturbo di linguaggio L’idea ha preso forma dalle tante e comuni domande che moltissimi genitori…
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Della logopedia, dei bambini e dei papà …
Quando ho iniziato a fare la logopedista 15 anni fa, le relazioni che stringevo per i piccoli pazienti erano sostanzialmente con le mamme. A parte qualche sfuggente presenza agli incontri istituzionali, la figura del padre rimaneva un mistero: c’è un papà? Collabora alla terapia? Oppure fa ostruzionismo passivo perché non pensa che il figlio abbia un problema? Accontenta solo la madre o ci crede? Aiuta il bimbo? Avrà il giusto atteggiamento?
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Il balcone. Guardare fuori.
di Adriana Correa – Kid’s Modulor Si conclude con questo articolo il ciclo di “Una casa Kid’s friendly”, riflessioni e suggerimenti per condividere lo spazio domestico con i più piccini della casa, in armonia e democraticamente. E’ stato un vero piacere per me dedicare un po’ di tempo per mettere in ordine idee e pensieri e scambiarli con voi, nella speranza che possano essere utili e che possano suscitare riflessioni e confronti. Quando abbiamo iniziato a parlare della rubrica con Mamma Logopedista non sapevamo esattamente come ognuna di noi avrebbe affrontato ogni tema, devo dire che è stato un grande atto di fiducia reciproca sostenuto principalmente dalla nostra mutua…
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Diario del Linguaggio: finalmente sul blog
Il suggerimento di tenere un Diario del Linguaggio dove registrare i traguardi raggiunti dai propri piccoli, è piaciuto moltissimo alle tante mamme che mi scrivono per qualche consiglio. E’ bello farlo anche quando non c’è una preoccupazione, ma solo per il piacere di avere un domani un bel ricordo dei primi mesi di vita del proprio bimbo. Ricordarsi il primo sorriso, magari corredato da una bella foto, la prima produzione sonora (che non fosse un ruttino, tanto per capirci), le prime lallazioni e via fino alle prime parole e i primi gesti.
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Consulenza logopedica online: facile da prenotare e ricevi subito la risposta ai tuoi dubbi
La consulenza logopedica online è uno spazio per tutte le mamme e i papà che hanno dubbi o preoccupazioni sullo sviluppo linguistico del proprio bimbo. Pensare di rivolgersi ad un logopedista può inizialmente spaventare, sia per le questioni legate alla salute del tuo bimbo (se non parla avrà qualcosa di grave? Guarirà?), ma anche per gli aspetti economici (sarà necessaria una terapia? per quanto tempo? e quanto mi costerà?). Dopo tanto lavoro di preparazione, il servizio è finalmente attivo e può essere particolarmente utile per decidere se rivolgersi o meno a uno specialista, soprattutto se il bambino è molto piccolo.
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Essere una logopedista libera professionista
Tutti me lo hanno sconsigliato: periodo di crisi, ma chi te lo fa fare? Ma sei matta a lasciare un posto quello? Ma poi come farai? E se va male? Posso dire che di certo avevano tutti ragione, ma anche torto nello steso tempo. Non è stata una decisione semplice, anzi, è stata condita da mille pianti, incertezze, difficoltà anche burocratiche e millemila altre cose.




















