Linguaggio
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Animali colorati, prime combinazioni di parole e sintassi
di Jenny Rio, Logopedista Penso che ogni logopedista, con il passare degli anni, si trovi più attratta da alcuni aspetti del proprio lavoro che da altri. Ed è così che tendiamo a specializzarci in un settore piuttosto che un altro e ad informarci, leggere e approfondire un argomento preferito. La mia attrazione è la sintassi, termine un po’ bruttino per indicare la capacità di combinare le parole in frasi. La parola SINTASSI, che è di etimologia greca, inizia con il prefisso συν, come SIMPATIA, che vuol dire insieme: in questo caso indica la capacità di mettere insieme le parole per creare frasi corrette e complete.
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Counseling logopedico e bambini molto piccoli che non parlano
Mi sta succedendo una cosa un po’ particolare, che poi è quella per cui ho tanto seminato e lavorato negli ultimi anni. Tante e tante richieste di sostegno, consigli e aiuto da parte di genitori di bambini piccolissimi, diciamo tra i 10-12 mesi e i 18. Ma cosa ci sarà tanto da preoccuparsi a quest’età? La cosa che ho capito da quando mi sono dedicata, attraverso questo blog, alla divulgazione di informazioni sullo sviluppo linguistico dei bambini, è che la conoscenza è un’arma a doppio taglio: da un lato conoscere ci consente di verificare che tutte le cose procedano come si deve o se non lo fanno, quali strumenti utilizzare…
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“Anche il mio piccolo vorrebbe i biscotti al cioccolato ma …”: la disfagia pediatrica
di Tiziana Balascio, Logopedista Qualche anno fa dopo aver sentito questa frase pronunciata da una mamma scoraggiata, ho rivolto l’attenzione alle difficoltà di deglutizione e disfagia in età pediatrica. Ma cosa sono le difficoltà di deglutizione? Cosa accade a questi bambini nella prima infanzia? Cosa si può fare?
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Ciuccio-Biberon-Dito. Quando smettere?
di Manuela Farano, logopedista. La questione “ciuccio”, “biberon”, “dito” è il pensiero di molte mamme. Ognuna di voi si chiederà quale sia il tempo giusto per eliminare queste abitudini che, protratte nel tempo, possono portare ad alterazioni nello sviluppo dell’armonia facciale del bambino. Questo perché la lingua, esercita, con la sua spinta, una grande forza, se questa forza non viene direzionate nelle posizioni giuste, potrebbero generarsi degli squilibri. Quando il bambino ha in bocca il ciuccio, la tettarella del biberon, o il dito, la lingua assume, obbligatoriamente, una posizione scorretta, in basso, piuttosto che in alto contro lo spot palatino (la parte rugosa del palato immediatamente dietro gli incisivi superiori).
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Professione logopedista: di quando ti senti perso e ti sembra di girare a vuoto
L’inizio di un nuovo anno corrisponde solitamente a bilanci e riflessioni sia personali che professionali e quest’anno non è diverso dagli altri, così ho ragionato durante le ferie sulle cose negative che mi capitano lavorando e come risolverle.
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Sei un logopedista? 10 regali utili per te
Molti colleghi mi seguono sul blog. A volte cito libri utili alla nostra formazione, ma rivolgendomi a un pubblico vasto spesso non mi ci soffermo molto. Visto che siamo sotto Natale, ho pensato che forse vi piacerebbe ricevere qualche libro utile dai vostri cari oppure stato cercando qualcosa da leggere durante le vacanze (perché le fate, VERO?!). Le prime relazioni del bambino Volendo restare ai confini della nostra professione ed approfondire tematiche che possono aiutarci a comprendere il bambino e il suo sviluppo in senso generale, trovo che questo testo di psicologia dello sviluppo sia veramente molto interessante. Le prime relazioni del bambino è un libro della psciologa Murray; è…
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Il tuo bambino parla poco? piccolo decalogo per stabilizzare le nuove (poche) parole che gli senti dire
Capita molto spesso sentirmi dire dai genitori dei bambini che parlano poco: “A volte gli sento dire una parolina per 3-4 giorni, poi più! Sparita! Sembra regredire … e se gliela chiedo si gira dall’altra parte o s’innervosisce … ma come devo fare?!” Ecco un breve decalogo che nasce dal confronto quotidiano con le famiglie e che racchiude gli atteggiamenti più utili al bambino, ma anche al genitore stesso:
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Tablotto: un po’ di allenamento per iniziare la scuola
Finalmente si ricomincia dopo la pausa estiva, e da quale argomento se non la Scuola?? Questa primavera Camilla ha compiuto 6 anni e abbiamo fatto un gran parlare dell’inizio della Scuola elementare (be’ ormai ci siamo, acquisti fatti, e tanta carica); in occasione di questo compleanno volevo farle un regalo lontano dalla tecnologia, ma che nello stesso tempo stimolasse il problem solving o piccoli compiti di logica o il metalinguaggio, insomma tutte quelle abilità che servono per affrontare i primi apprendimenti. Così durante le mie ricerche mi sono imbattuta in Tablotto.
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Professione Logopedista: la preparazione del materiale riabilitativo
Fermo restando che credo sia possibile riabilitare anche solo con una matita e un foglio di carta e forse nemmeno quello, certo è che esperienza, organizzazione e prepararsi prima delle sedute riabilitative consenta un lavoro di qualità, meno fatica e stress e un po’ di divertimento in più, che lavorando con i bambini non guasta di certo. Avere una serie di “kit” già pronti, personalmente, è di grande utilità e riduce, a lungo termine, la fatica quotidiana che richiede prepararsi a una seduta. Per “kit” intendo una serie di attività/giochi/materiale illustrati/oggetti che abbiano una finalità comune.
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Professione Logopedista: l’importanza del materiale riabilitativo
Lavoro con i bambini da quasi 20 anni, tuttavia ho sempre la necessità di avere materiale già pronto a disposizione per strutturare le sedute riabilitative e facilitarmi così il compito durante l’ora passato con il bambino. Ma non è solo questo; avere a disposizione il giusto materiale è anche molto buono per il bambino stesso che potrà lavorare sugli obiettivi (linguistici o cognitivi o attentivi) in tanti e svariati modi così da non annoiarsi e soprattutto facilitare la generalizzazione. Tanto più il bambino sa fare una cosa in modi e tempi diversi diversi, tanto più sarà abile nell’applicarla anche in contesti diversi, per esempio quelli di vita.




















