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La Comunicazione Aumentativa più che Alternativa
di Ilaria Fassetti. logopedista Molti logopedisti sono scettici sull’uso della CAA, lo ero anch’io! Il mio consiglio è sempre quello di approfondire prima i principi e i fondamenti di ogni metodo ed approccio, perché la validità di ogni strumento dipende soprattutto dall’uso che se ne fa. “La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) rappresenta un’area della pratica clinica che cerca di compensare la disabilità temporanea o permanente di persone con bisogni comunicativi complessi.” (Centro Sovrazonale di Comunicazione Aumentativa-Lombardia)
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Perchè essere logopedista?
di Caterina Puntieri, logopedista Perchè nel nostro lavoro c’è qualcosa che riempie la vita: si smette pian piano di fare il logopedista e si inizia ad ESSERE logopedista. Ogni ora passata con un paziente, che sia un momento di successo o di fallimento, ti arricchisce di esperienza professionale e, ma soprattutto di “esperienza umana”. Ogni successo diventa così non un successo professionale, ma una soddisfazione personale da condividere pienamente con il paziente. Il “piccolo” successo che voglio condividere con voi oggi, è il successo della piccola Claudia (nome di fantasia).
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Lettura amara
di Roberta Scotto Galletta, logopedista. Ottenni, novenni, quindicenni. Io sono logopedista e leggo da quando avevo tre anni. L’ottenne che ho davanti non ci crede: fino a ieri era bravo e nessun problema. Il novenne che m’arriva con il capo chino non capisce il perchè si debba per forza leggere per imparare. Il quindicenne vanta una lunga lista di insegnanti pietose. L’ottenne mi confida che l’asilo era bellissimo e i problemi sono iniziati con le lettere che ballavano, si giravano e che proprio non riusciva a ricordare bene. Il novenne ha imparato a memoria le parole ma sono troppe e non puo’ farlo con tutte. Si dispera.
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Difficoltà o Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA)?
di Viviana Gariuolo, logopedista “…quando è ora di giocare sei sempre pronto, mentre adesso che devi leggere…” Non è facile identificare quando in un bambino che legge male vi è un profilo deficitario e quando un semplice rallentamento nell’acquisizione di alcune competenze necessarie per apprendere a scuola. Proviamo a fare chiarezza.
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DSA ed Era Digitale: la Riabilitazione si rinnova per stare al passo con i tempi
di Debora Ielpo, logopedista Come spiegare e spiegarsi “ la Riabilitazione a distanza”. Cosa significa essere dislessici nell’era digitale? Le nuove tecnologie possono aiutare bambini e ragazzi con disturbo specifico di apprendimento? Verrebbe da rispondere di sì, ma fino a che punto? E in che modo? Per rispondere a queste domande dobbiamo partire da un’importante affermazione: nella maggior parte dei casi, in psicopatologia un disturbo è tale all’interno della società in cui si manifesta (Luci e Grandi 2012).
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Disturbi Specifici di Apprendimento: il metodo sillabico
di Mariangela Di Gerlando, logopedista I Disturbi di Apprendimento sono presenti in Italia con una percentuale che va dal 3 al 5 % e negli anni con la continua formazione e con la legge 170 dell’8 ottobre 2010, si è riusciti ad identificare e quindi definire le difficoltà che questi ragazzi incontravano nel loro percorso scolastico, spesso confusa con incapacità e svogliatezza. La legge in materia promulga e riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimendo, denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali…
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Perché hai scelto il lavoro di logopedista?
www.open-minds.it di Angela Ciardullo, Logopedista Ecco qua. Bella domanda… chissà quante volte nel corso della vostra carriera, cari/e colleghi/e ve lo siete sentiti chiedere e, d’altra parte, chissà quante volte voi, cari genitori e familiari avete sentito l’impulso di fare questa domanda ( e magari poi l’avete anche fatta…perchè no?) alla logopedista che sta insegnando la “S” al vostro bambino, piuttosto che a quel logopedista che sta rieducando vostro padre a mangiare e bere dopo un brutto ictus che vi ha messo tanta paura addosso, tanta paura da non riuscire più nemmeno a fare quello che prima facevate con tanta normalità: versargli un po’ d’acqua se aveva sete.
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Il mio bimbo balbetta: gli posso dirgli di calmarsi e ripetere?
di Amalia Ascione Vorrei rivolgermi ai genitori di quei bimbi o ragazzi che balbettano (ma anche agli insegnanti e a tutti coloro che hanno a che fare con essi), per sfatare un mito, ahimè, ancora molto diffuso. Molto spesso infatti, mi capita che mi dicano frasi di questo tipo: “io gli dico di calmarsi e respirare”, “ricomincia di nuovo”, “fermati e rallenta”, “pensa a quello che vuoi dire prima di iniziare a parlare” …
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Gli effetti positivi di un intervento precoce sul linguaggio
di Rachele Chiaravalli, logopedista A me piace dire che non “faccio” la Logopedista ma che “sono” una Logopedista …questo per far capire quanto il mio lavoro faccia parte di me ormai da anni, diciamo che non riuscirei a fare altro. In questo percorso ho affrontato molte sfide ed una delle più riuscite è quella che vi voglio raccontare, un’esperienza che nel mio percorso lavorativo mi ha molto arricchita. Sempre intenta a cercare nuovi modi per lavorare e tenendo come obiettivo primo la prevenzione dei disturbi del linguaggio, insieme al team con cui collaboravo qualche tempo fa in un’Associazione che si occupa principalmente di persone con Sindrome di Down, abbiamo proposto un progetto…
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Strategie utili al benessere comunicativo: un e-book per i genitori di bimbi che parlano poco o che stanno iniziando a parlare
Ieri abbiamo inaugurato ufficialmente l’apertura del Mese della Logopedia 2015! Già in molti colleghi avete risposto al mio appello e credo proprio che quest’anno andrà addirittura meglio che nel 2014; è probabile che avremo un articolo ogni giorno! Grandissima soddisfazione nel vedere quante logopediste hanno aderito subito alla proposta e con idee così diverse, ma accomunate dalla grande passione che emerge … sono commossa. Se volete unirvi, contattatemi via mail, c’è tempo per tutto marzo. Oggi vi presento il mio secondo pdf acquistabile qui sul blog, dal titolo: Strategie utili al benessere comunicativo in bambini con disturbo di linguaggio L’idea ha preso forma dalle tante e comuni domande che moltissimi genitori…





















